MANCATA STAMPA

DEI REGISTRI IVA

 

 Il D.L. 148/2017 è intervenuto sulla tenuta dei registri Iva e ha escluso la sanzionabilità del contribuente che non ha trasposto su carta i registri Iva tenuti elettronicamente, ma che risultano aggiornati nel sistema informatico, purché siano stampati in presenza dei verificatori.

 L’Agenzia delle Entrate, durante Telefisco, ha affermato che la disposizione ha carattere retroattivo, in base al principio del favor rei, solo se all’epoca del controllo il contribuente abbia provveduto alla stampa in presenza dei verificatori.

 

CERTIFICAZIONE

UNICA 2018

 

 Entro il 7.03.2018 i sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le certificazioni uniche 2018, relative ai redditi di lavoro dipendente, autonomo e da redditi diversi. C’è tempo, invece, fino al 31.10.2018 per presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770).

 All’interno del nuovo modello di Certificazione Unica 2018 sono state introdotte le sezioni dedicate all’imposta sostitutiva sui premi di risultato, ai corrispettivi per le locazioni brevi, al bonus Irpef di 80 euro, alle pensioni degli orfani, ai contributi per trattamenti pensionistici e di solidarietà.

 

RIMANENZE FINALI NEGLI STUDI

DI SETTORE

DEI CONTRIBUENTI

SEMPLIFICATI

 

 L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, al fine di consentire il monitoraggio per i soggetti in contabilità semplificata del passaggio dal regime di competenza a quello di cassa, dovrà essere utilizzata una nuova metodologia di modifica degli studi di settore, consistente nell’elaborazione di specifici correttivi da applicarsi al periodo d’imposta 2017. Tra le informazioni aggiuntive da dichiarare all’interno di tali modelli vi sono le rimanenze finali di magazzino ed altri dati che saranno stabiliti entro il 31.03.2018.

 Infatti, in base alle nuove regole in vigore dal 1.01.2017, per i contribuenti in contabilità semplificata non è più necessaria l’indicazione delle rimanenze finali in dichiarazione dei redditi, poiché le stesse non concorrono più a formare il reddito imponibile. Dal quadro G del modello 2018 sono stati cancellati i righi RG7 e RG8, destinati proprio alla compilazione dell’informazione sulle rimanenze finali. Negli studi di settore, invece, sarà comunque richiesta l’indicazione delle rimanenze finali, che serviranno comunque per l’elaborazione dei necessari correttivi.

 

 

 

COMUNICAZIONI

DELLE DETRAZIONE

DEI CONDÒMINI

 

 Entro il 28.02.2018 gli amministratori di condominio dovranno inviare le comunicazioni telematiche che attestino le detrazioni per recupero edilizio, riqualificazione energetica e per l’arredo degli immobili ristrutturati. In particolare, nella comunicazione si compilerà il campo “6” e/o il “7”, segnalando l’importo complessivo dell’intervento sostenuto dal condominio al 31.12 dell’anno di riferimento e il campo “22” o il “25”, relativamente alle quote di spesa imputate ai condòmini, con riferimento all’importo complessivo dell’intervento sostenuto al 31.12 dell’anno di riferimento.

 Nel caso vi siano morosi, l’amministratore potrà decidere di compilare la comunicazione riportando l’importo effettivamente ricevuto e indicando al campo “26” che vi sono dei morosi (codice “1;”) oppure, utilizzando altri fondi, segnalerà di avere pagato più di quanto ricevuto e che non vi sono morosi (codice “0” al campo 26).

 

 

 

CONTROLLI

SUI DATI DELLE

DICHIARAZIONI

PRECOMPILATE

 

 L’Agenzia delle Entrate, dal 28.12.2017, ha messo a disposizione dei Caf gli elenchi completi delle dichiarazioni precompilate 2015 che presentano anomalie rispetto ai dati e ai documenti in possesso dell’Amministrazione Finanziaria. Le anomalie riguardano essenzialmente oneri deducibili e detraibili, per i quali i Caf dovranno produrre i relativi documenti, tenuto conto che hanno apposto il visto di conformità.

 I Caf hanno tempo fino al 28.02.2018 per presentare la documentazione richiesta, mediante il canale telematico Civis. Prima della comunicazione degli esiti del controllo, il Caf può presentare una dichiarazione rettificativa nel caso abbia commesso errori. In caso di contestazione sarà il Caf a essere assoggettato al pagamento di sanzioni, imposte e interessi.

 

FATTURA FALSA

NON RAVVEDIBILE

 

 Nel corso di Telefisco l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il ravvedimento non è ammesso per le ipotesi di frode con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e altre fattispecie fraudolente penal-tributarie. Si ritiene, infatti, che il ravvedimento sia consentito solo per regolarizzare errori e omissioni che non derivano da comportamenti dolosi

 

ELENCHI

SPLIT PAYMENT

 

 Il Dipartimento delle Finanze ha attribuito efficacia costitutiva agli elenchi split payment, agli effetti dell’applicabilità temporale della disciplina sulla fatturazione a partire dal 1.01.2018. Pertanto, al fine di tutelare il legittimo affidamento dei soggetti interessati, è da intendersi che la disciplina dello split payment ha effetto dalla data di effettiva inclusione del soggetto nell’elenco pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze.

 

EMENDABILITÀ

DELLA DICHIARAZIONE

IN SEDE CONTENZIOSA

 

 È possibile emendare eventuali errori della dichiarazione dei redditi anche in sede contenziosa, senza che siano stati rispettati i termini per la presentazione della dichiarazione integrativa. È necessario, però, che in sede contenziosa si dimostrino chiaramente gli errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione incidenti sull’obbligazione tributaria.

 

 

 

Modelli Intrastat 2018

L’Agenzia delle Entrate ha definito importanti misure di semplificazione in materia di comunicazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intra-comunitarie (modelli Intrastat), la cui introduzione era già prevista per il 2017, ma successivamente prorogata al 2018 dal cosiddetto “Decreto Mille-proroghe”. In sintesi, a partire dalle operazioni effettuate nel 2018, sono aboliti i modelli Intrastat trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi (la presentazione facoltativa è tuttavia ammessa), mentre i modelli mensili hanno esclusivamente valenza statistica. Modificati, inoltre, i limiti per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi acquisti con periodicità mensile, che passano da € 50.000 a € 200.000 trimestrali per gli acquisti di beni e da € 50.000 a € 100.000 trimestrali per gli acquisti di servizi. Limitatamente alle cessioni di beni, è innalzata la soglia prevista per la compilazione obbligatoria dei dati statistici, che resta opzionale per chi non raggiunge € 100.000 di operazioni trimestrali. Con provvedimento dell’8.02.2018 l’Agenzia delle Entrate ha sostituito le istruzioni per la compilazione dei modelli.

 

 

NOVITA’ INTRA ASCQUISTI DI BENI E SERVIZI INTRA 2

La novità di maggior rilievo è rappresentata dalla soppressione dell’obbligo dei modelli Intrastat trimestrali per gli acquisti di beni e di servizi, rispettivamente Intra 2-bis e Intra 2-quater.

 Pertanto, l’unica periodicità per gli elenchi riepilogativi delle operazioni passive è mensile e il modello ha esclu-siva valenza statistica. Rimane, tuttavia, la facoltà di presentazione trimestrale per chi non è più obbligato.

 

La sezione relativa alle rettifiche agli acquisti di beni relative a periodi precedenti (mod. Intra-2 ter) deve essere obbligatoriamente compilata per rettificare elenchi riferiti a periodi precedenti l’anno 2018; la compilazione della se-zione per periodi di riferimento decorrenti dal mese di gennaio 2018 è da ritenersi facoltativa per i soggetti che non superano i limiti per la presentazione obbligatoria degli elenchi relativi agli acquisti.

Inoltre, sono modificati i limiti trimestrali previsti ai fini dell’individuazione dei soggetti passivi tenuti alla presen-tazione dei relativi elenchi mensili. In particolare:

– sono tenuti alla presentazione dell’Intra 2-bis, relativo agli acquisti di beni, coloro che, in uno dei 4 trime-stri precedenti, hanno effettuato acquisti per un ammontare superiore, o uguale, a € 200.000;

– sono tenuti alla presentazione dell’Intra 2-quater coloro che, in uno dei 4 trimestri precedenti, hanno effettuato acquisti di servizi per un ammontare superiore, o uguale, a € 100.000.

Tali limiti operano in maniera del tutto autonoma; pertanto, un soggetto potrà essere obbligato alla compilazione anche soltanto di uno solo dei modelli sopra citati.
Le istruzioni alla compilazione dei modelli specificano che gli acquisti intracomunitari di beni devono essere riepilogati nel periodo in cui i beni acquistati entrano nel territorio italiano; sono quindi escluse dall’obbligo di indicazione negli elenchi Intrastat tutte le operazioni commerciali di acquisto di beni in cui i beni non entrano nel territorio italia-no (ad esempio, l’operazione triangolare in cui il soggetto italiano è il promotore dell’operazione).

 

NOVITA’ INTRA ASCQUISTI DI BENI E SERVIZI INTRA 1

Relativamente agli elenchi riepilogativi delle cessioni e delle prestazioni di servizi, rispettivamente Intra 1-bis e Intra 1-quater, dal 2018 non sono modificati né l’assetto né i limiti relativi alla periodicità nella loro presentazione (importi superiori a € 50.000 con riferimento a ciascuno dei 4 trimestri precedenti).

Tuttavia, la compilazione della parte statistica del modello Intra 1-bis è obbligatoria solo per i soggetti che hanno realizzato, nei 4 trimestri precedenti, cessioni di beni per un ammontare totale trimestrale uguale o superiore a € 100.000 (rimane facoltativa per i soggetti che non superano tale limite).

Esempio Se nel 3° trimestre 2017 un soggetto passivo ha realizzato cessioni intracomunitarie per un ammontare almeno pari a € 100.000, a gennaio 2018 è tenuto a compilare anche la parte sta-tistica del modello Intra 1-bis.

 

 

 

 

Imponibilità dividendi e plusvalenze

Con la modifica all’art. 27 del D.P.R. 600/1973, disposta dal c. 1003 dell’art. 1 L. 205/2017, il legislatore interviene in ambito di tassazione dei dividendi derivanti da partecipazioni qualificate, prevedendo l’assoggettamento integrale a tassazione con ritenuta a titolo d’imposta ad aliquota pari al 26%.

Saranno assoggettati al nuovo regime:

– gli utili prodotti dal 1.01.2018 e la cui distribuzione è deliberata dal 1.01.2019;

– gli utili portati a nuovo prodotti fino al 31.12.2017 la cui distribuzione non sarà deliberata entro il 31.12.2022 (per le distribuzioni deliberate entro il 31.12.2022 si applicano le disposizioni precedenti).

 

La novità riguarda gli utili percepiti da persone fisiche per partecipazioni qualificate detenute non in regime d’impresa.

Analogamente, anche le plusvalenze realizzate a titolo oneroso di partecipazioni qualificate saranno assoggettate a imposta sostitutiva del 26% a decorrere dai redditi diversi realizzati dal 2019.

 

Compensazione orizzontale del credito Iva

Il D.L. 50/2017 ha ridotto il limite oltre il quale la compensazione dei crediti Iva richiede l’apposizione del visto di conformità, a € 5.000. Pertanto, le compensazioni orizzontali, mediante modello F24, dei crediti Iva annuali o relativi a periodi inferiori all’anno, per importi superiori a € 5.000,00 annui, possono essere effettuate dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui il credito emerge. Solo le compensazioni di importi inferiori a € 5.000,00 annui sono possibili dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione o la denuncia periodica si riferisce.

È stato, inoltre, eliminato il limite di € 5.000 oltre il quale i titolari di partita Iva dovevano utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ora obbligatori a prescindere dall’importo del credito compensato. In merito al rimborso del credito Iva, rimane la soglia di € 30.000 oltre la quale è necessario il visto. Per le start up innovative non è modificato il limite vigente più elevato di € 50.000. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore dal 24.04.2017.

 

 

 

SCADENZARIO

Mese di MARZO

 

 

Mercoledì 7 marzo

 

Certificazione Unica 2018 Invio telematico all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta della Certificazione Unica 2018 relativa ai:

·     redditi di lavoro dipendente e assimilati;

·     redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi.

Nella Comunicazione va specificato l’indirizzo e-mail che l’Agenzia dovrà utilizzare per la trasmissione dei modd. 730-4 relativi alla liquidazione dei modd. 730/2018 (tale informazione interessa i soli sostituti d’imposta nati nel 2018 che non hanno mai presentato la comunicazione per la ricezione telematica dei modd. 730-4).

 

 

Giovedì 15 marzo

 

Iva

Corrispettivi grande distribuzione

Invio telematico dei corrispettivi relativi al mese di febbraio da parte delle imprese della grande distribuzione commerciale e di servizi.

 

Venerdì 16 marzo

 

Iva

Liquidazione mensile

e Saldo annuale

·     Liquidazione IVA riferita al mese di febbraio e versamento dell’imposta dovuta;

·     versamento saldo IVA 2017, in un’unica soluzione o in forma rateale (massimo 9 rate). È possibile differire il versamento entro il 30.6.2018 con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva al 16.3 (30.7.2018, con un ulteriore 0,40%).

Isi e Iva

Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2018 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all’art. 110, comma 7, lett. a) e c), TULPS, installati entro il 28.2.2018 o non disinstallati entro il 31.12.2017.
Irpef

Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – nuovo codice tributo 1001).
Irpef

Ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).
Ritenute alla fonte

operate da condomini

Versamento delle ritenute (4%) operate a febbraio da parte dei condomini per le prestazioni derivanti da contratti d’appalto / d’opera effettuate nell’esercizio di impresa o attività commerciali non abituali (codice tributo 1019 a titolo di IRPEF, 1020 a titolo di IRES).
Ritenute alla fonte

locazioni brevi

Versamento delle ritenute (21%) operate a febbraio sull’ammontare dei canoni / corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve, da parte degli intermediari immobiliari e soggetti che gestiscono portali telematici che mettono in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di un immobile da locare (codice tributo 1919).
Irpef

Altre ritenute alla fonte

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a:

·     rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di commercio (codice tributo 1040);

·     utilizzazione di marchi e opere dell’ingegno (codice tributo 1040);

·     contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 (codice tributo 1040) e con apporto di capitale o misto (codice tributo 1030) se l’ammontare dell’apporto è non superiore al 25% del patrimonio netto dell’associante risultante dall’ultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto.

Inps

Gestione separata

Versamento del contributo del 24% – 33,72, sui compensi corrisposti a febbraio a collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori occasionali, nonché incaricati alla vendita a domicilio e lavoratori autonomi occasionali (compenso superiore a € 5.000).

Versamento da parte dell’associante del contributo dovuto sui compensi corrisposti a febbraio agli associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 nella misura del 24% – 33,72% (soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza).

La Legge n. 81/2017 ha aumentato il contributo al 34,23% per alcuni soggetti non iscritti ad altra Gestione obbligatoria, non pensionati e non titolari di partita IVA.

Tassa annuale

Libri contabili e sociali

Versamento da parte delle società di capitali della tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085) pari a:

·     € 309,87 se il capitale sociale o fondo di dotazione è non superiore a € 516.456,90;

·     € 516,46 se il capitale sociale o il fondo di dotazione è superiore a € 516.456,90.

 

Lunedì 26 marzo

 

Iva comunitaria

Elenchi intrastat

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi, registrati o soggetti a registrazione, relativi a gennaio (soggetti mensili).

Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi (con esclusiva valenza statistica) degli acquisti di beni / servizi ricevuti, registrati o soggetti a registrazione, relativi a gennaio (soggetti mensili, considerando le nuove soglie).

 

Sabato 31 marzo

 

Certificazione utili Consegna ai soci della certificazione delle somme corrisposte nel 2017, da parte di società di capitali (srl, spa, ecc.), a titolo di dividendo / utile.

La certificazione è necessaria anche per i compensi corrisposti nel 2017 ad associati in partecipazione con apporto di capitale o misto.

Certificazione Unica 2018 ·     Consegna da parte del datore di lavoro / committente ai lavoratori dipendenti e assimilati della Certificazione Unica dei redditi 2017;

·     consegna da parte del committente ai percettori di compensi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e locazioni brevi della Certificazione Unica dei compensi / provvigioni / redditi 2017.

 

Martedì 3 aprile

 

Inps

Dipendenti

Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di febbraio.

L’adempimento interessa anche i compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi, incaricati alla vendita a domicilio, lavoratori autonomi occasionali, nonché associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015.

Enasarco

Versamento Firr

Versamento annuale, da parte della casa mandante, del contributo al fondo per l’indennità di risoluzione del rapporto di agenzia.
Enti non commerciali

Variazione dati mod. eas

Presentazione in via telematica del mod. EAS per comunicare le variazioni dati verificatesi nel 2017, rispetto a quanto già comunicato.

Il modello va inviato completo di tutti i dati, compresi quelli non variati.

Non è necessario presentare il mod. EAS relativamente alle variazioni già comunicate all’Agenzia delle Entrate con i modd. AA5/6 o AA7/10.

 

Venerdì 6 aprile

 

Spesometro 2017 Invio telematico della comunicazione dei dati delle fatture emesse / ricevute relative al secondo semestre 2017.
Comunicazione

dati fatture emesse / ricevute 2017

Invio telematico da parte dei soggetti che hanno optato per l’invio dei dati delle fatture emesse / ricevute relative al secondo semestre 2017 ex D.Lgs. n. 127/2015 come definito dall’Agenzia con il Provvedimento 27.3.2017.

 

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