“AUMENTATO IL TASSO DI INTERESSE LEGALE AL 0,30%”

 

Dall’1.1.2018 il tasso di interesse legale passa dal 0,1% al 0,3%.

Tale variazione ha effetto, in particolare, per la determinazione dell’usufrutto vitalizio, nonché ai fini del calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso.

Contestualmente all’aumento del tasso legale sono stati “rivisti” i coefficienti utilizzabili per la determinazione del valore

dell’usufrutto.

 

Dall’1.1.2017 era pari allo 0,1%.

 

EFFETTI DELLA VARIAZIONE

  1. REGOLAZIONE DEI RAPPORTI FRA DEBITORE E CREDITORE

Salvo specifiche deroghe contrattuali o di legge, il nuovo saggio legale è applicabile, con decorrenza dall’1.1.2018, ai crediti a prescindere dalla data in cui gli stessi sono sorti.

In particolare, la modifica interessa una serie di rapporti economici tra le parti disciplinati dal Codice

Civile, tra cui ad esempio:

 danni nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1224);

 interessi nelle obbligazioni pecuniarie (art. 1282);

 interessi compensativi sul prezzo (art. 1499);

 anticipazione all’affittuario (art. 1652);

 interessi sulle somme riscosse, contratto di mandato – a carico del mandatario (art. 1714);

 spese e compenso del mandatario (art. 1720);

 interessi, contratto di mutuo (art. 1815);

 interessi, conto corrente (art. 1825).

 

 

Si rammenta che per i crediti riferiti a operazioni di natura commerciale che hanno ad oggetto, in via esclusiva o prevalente, la cessione di beni o la prestazione di servizi a titolo oneroso, gli interessi “automatici” non sono determinati con riferimento alla misura dell’interesse legale bensì sulla base del tasso di interesse fissato semestralmente dalla BCE, maggiorato di 8 punti percentuali (12 per i prodotti alimentari deteriorabili).

 

  1. DETERMINAZIONE DELL’USUFRUTTO VITALIZIO

Il tasso di interesse legale si riflette anche sulla determinazione dell’usufrutto vitalizio

 

  1. RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il tasso legale si riflette altresì sulla determinazione degli interessi dovuti al fine di regolarizzare,

tramite il ravvedimento di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 472/97, le omissioni / irregolarità commesse in

sede di versamento dei tributi (IVA, IRPEF, ritenute, ecc.). L’aumento del tasso di interesse legale si

traduce dall’1.1.2018 in un aumento del costo del ravvedimento.

Per la regolarizzazione nel 2018 di violazioni commesse nel 2017, gli interessi devono essere calcolati con riferimento al tasso applicabile in ciascuna annualità e pertanto nella misura dello 0,1% fino al 31.12.2017 e 0,3% dall’1.1.2018.

 

 

  1. RATEIZZAZIONE ISTITUTI DEFLATTIVI

La misura del tasso di interesse legale assume rilevanza anche nel caso di rateizzazione delle

somme dovute nell’ambito dei c.d. istituti deflattivi del contenzioso, tra i quali:

 l’acquiescenza all’accertamento ex art. 15, commi 1 e 2, D.Lgs. n. 218/97;

 l’accertamento con adesione ex art. 8, D.Lgs. n. 218/97;

 la conciliazione fuori / in udienza ex artt. 48 e 48-bis, D.Lgs. n. 546/92.

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