Recentemente è stato convertito il Decreto c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, contenente una serie di “disposizioni urgenti in materia finanziaria”.

A seguito delle modifiche apportate in sede di conversione si segnalano le seguenti novità fiscali:

possibilità di accedere alla “rottamazione-bis” anche da parte dei soggetti che non hanno usufruito della precedente definizione;

possibilità di presentare lo spesometro con periodicità semestrale e di utilizzare il c.d. “documento riepilogativo”;

possibilità di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute su c/c e libretti di risparmio all’estero derivanti da redditi di lavoro dipendente / autonomo prodotti all’estero

nonché le somme derivanti dalla vendita di immobili detenuti all’estero;

introduzione della detrazione IRPEF del 19% delle spese per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali.

È inoltre previsto che è considerata regolare la tenuta dei registri IVA in formato elettronico, ancorché non stampati su carta, a condizione che la stampa sia effettuata in sede di controllo.

Va sottolineato che il disegno di legge della Finanziaria 2018 è stato approvato dal Senato ed è ora all’esame della Camera.

 

 

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI – Art. 1, commi da 1 a 10-quater

DIFFERIMENTO SCADENZA RATE

In sede di conversione, relativamente alla definizione agevolata delle somme iscritte nei

carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016, introdotta dall’art. 6, DL n. 193/2016,

c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017, sono prorogati al 7.12.2017 (in precedenza 30.11.2017) i

termini di pagamento delle rate in scadenza nei mesi di luglio e settembre.

Pertanto, in caso di mancato pagamento delle rate entro le predette scadenze, non si determina

l’inefficacia della definizione purché il relativo versamento sia effettuato entro il 7.12.

È inoltre posticipato al mese di luglio 2018 il termine di pagamento della rata in scadenza ad

aprile 2018.

 

(RI)AMMISSIONE ALLA DEFINIZIONE

La possibilità di definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della

riscossione dal 2000 al 2016:

  1. è confermata per i carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016 per i quali il debitore

non ha effettuato il versamento delle rate scadute al 31.12 con relativa esclusione dalla

precedente definizione agevolata. Si rammenta infatti che, come stabilito dal comma 8 dell’art.

6, il beneficio spetta(va) anche ai soggetti che avevano pagato parzialmente le somme dovute

a condizione che, rispetto ai piani rateali in essere, fossero stati effettuati i versamenti in

scadenza nel periodo 1.10 – 31.12.2016. In tal caso:  l’Agente della riscossione comunica al debitore entro il 30.6.2018 (in precedenza 31.3.2018)

l’importo delle rate scadute al 31.12.2016 e non pagate;

 il versamento delle rate scadute e non pagate va effettuato in unica soluzione entro il

31.7.2018 (in precedenza 31.5.2018). In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento

si determina “l’improcedibilità dell’istanza”;

  1. è stata introdotta, in sede di conversione, per i carichi per i quali non è stata presentata la

domanda di definizione.

Relativamente alle 2 fattispecie sopra evidenziate:

 l’istanza di adesione va presentata entro il 15.5.2018 (in precedenza 31.12.2017 per i carichi

compresi in piani di dilazione al 24.10.2016) utilizzando l’apposito modello che sarà disponibile

sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31.12.2017;

 l’Agente della riscossione comunica al debitore, entro il 30.9.2018 (in precedenza 31.7.2018 per

i carichi compresi in piani di dilazione al 24.10.2016), quanto dovuto ai fini della definizione, le

relative rate e il giorno / mese di scadenza di ciascuna di esse;

 il versamento delle somme:

 affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;

 maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio / rimborso delle spese per

procedure esecutive / notifica della cartella di pagamento;

va effettuato in 3 rate, come segue.

Anno Scadenza rate Rata

2018 Ottobre, novembre 40% ciascuna

2019 Febbraio 20%Sulle somme dovute ai fini della definizione vanno applicati gli interessi ex art. 21, DPR n.602/73, decorrenti dall’1.8.2018.

A seguito della presentazione dell’istanza e fino alla scadenza della prima / unica rata delle somme

dovute per la definizione:

 è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla presentazione e

relativi a precedenti dilazioni in essere a tale data;

 sono sospesi i termini di prescrizione / decadenza per il recupero dei carichi oggetto dell’istanza;

 l’Agente della riscossione, relativamente ai carichi / somme oggetto della richiesta di definizione

agevolata, non può avviare nuove azioni esecutive, iscrivere nuovi fermi amministrativi /

ipoteche, proseguire le azioni di recupero coattivo precedentemente avviate, sempreché non

abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di

assegnazione o emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Alle predette nuove disposizioni non è applicabile la proroga di 1 anno dei termini relativi alla

rottamazione dei ruoli a favore dei soggetti colpiti dal terremoto avente inizio il 24.8.2016 che ha

interessato i territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

 

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI BIS

È confermata l’estensione dell’ambito di applicazione della definizione agevolata ai carichi affidati

all’Agente della riscossione dall’1.1 al 30.9.2017.

Il soggetto interessato deve manifestare la volontà di avvalersi della definizione presentando l’istanza entro il 15.5.2018 utilizzando l’apposito modello che sarà disponibile sul sito Internet

dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31.12.2017.

Il pagamento delle somme dovute può essere effettuato in un massimo di 5 rate consecutive di

pari importo alle seguenti scadenze.

Anno Scadenza rate Rata

2018 Luglio, settembre, ottobre, novembre 20% ciascuna

2019 Febbraio 20%

Sulle somme dovute ai fini della definizione vanno applicati gli interessi ex art. 21, DPR n. 602/73, decorrenti dall’1.8.2018.

 

L’Agente della riscossione:

entro il 31.3.2018 comunica al debitore con posta ordinaria i carichi affidati dall’1.1 al 30.9.2017 per i quali al 30.9.2017 risulta non ancora notificata la cartella di pagamento;

entro il 30.6.2018 comunica al debitore l’importo delle somme dovute ai fini della definizione, le

relative rate e il giorno / mese di scadenza di ciascuna di esse.

È infine previsto che:

 a seguito della presentazione dell’istanza e fino alla scadenza della prima / unica rata delle somme dovute per la definizione:

 è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti in data successiva alla presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere a tale data;

 sono sospesi i termini di prescrizione / decadenza per il recupero dei carichi oggetto dell’istanza;

 l’Agente della riscossione, relativamente ai carichi / somme oggetto della richiesta di definizione agevolata, non può avviare nuove azioni esecutive, iscrivere nuovi fermi amministrativi / ipoteche, proseguire le azioni di recupero coattivo precedentemente avviate, sempreché non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione o emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati;

 la definizione è ammessa ancorché non siano effettuati i versamenti relativi ai piani rateali

in essere.

 

 

.

Le modifiche apportate dalla legge di conversione relativamente alla (ri)ammissione alla definizione per i ruoli 2000 – 2016 e alla definizione 2017 “si applicano anche alle richieste di

definizione presentate ai sensi delle disposizioni … vigenti alla data di entrata in vigore del

… decreto”, ossia al 16.10.2017. DEFINIZIONE AGEVOLATA SOMME ENTI LOCALI – Art. 1, comma 11-quater

In sede di conversione, l’estensione della definizione agevolata è prevista anche relativamente alle

somme riferite ad entrate, anche tributarie, di Regioni, Province, Città metropolitane e

Comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificate entro il 16.10.2017 da parte dell’Ente / Concessionario incaricato della riscossione.

In particolare, entro il 4.2.2018 (60 giorni dell’entrata in vigore della legge di conversione), i predetti soggetti possono prevedere “l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate”, stabilendo:

 il numero di rate e la relativa scadenza, non oltre il 30.9.2018;

 le modalità di manifestazione di volontà del debitore di avvalersi della definizione agevolata;

 i termini di presentazione dell’istanza, nella quale dovranno essere indicati il numero di rate

nonché la pendenza dei giudizi aventi ad oggetto i debiti cui si riferisce l’istanza, con l’assunzione dell’impegno alla relativa rinuncia;

 il termine di trasmissione al debitore, da parte dell’Ente / Concessionario incaricato della riscossione, della comunicazione riportante le somme dovute, le rate e la relativa scadenza.

Il mancato / tardivo / insufficiente versamento delle somme dovute (unica soluzione o singola rata) non consente il perfezionamento della definizione con conseguente ripresa dei termini di prescrizione / decadenza per il recupero delle somme oggetto della definizione.

Sono fatti salvi gli effetti della definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dai predetti Enti ai sensi dell’art. 11, DL n. 50/2017.

 

SOMME ESCLUSE DALLA DEFINIZIONE

Il beneficio in esame non può essere richiesto per le medesime somme per le quali è esclusa la

definizione agevolata dei ruoli (recupero di aiuti di Stato, crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, ecc.).

 

EFFETTI DELLA DEFINIZIONE

A seguito della presentazione dell’istanza di definizione sono sospesi i termini di prescrizione /

decadenza per il recupero delle somme oggetto della stessa.

 

 

NOVITÀ SPESOMETRO – Art. 1-ter

In sede di conversione è stata disposta la non applicazione delle sanzioni di cui all’art. 11, commi 1 e 2-bis, D.Lgs. n. 471/97 (da € 250 a € 2.000 / € 2 per ciascuna fattura, entro il limite massimo di € 1.000 per ciascun trimestre) per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse / ricevute per il primo semestre 2017, purché le comunicazioni siano effettuate correttamente entro il 28.2.2018.

È stata prevista altresì la possibilità di trasmettere i dati con cadenza semestrale comunicando:

 la partita IVA dei soggetti coinvolti nell’operazione / codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;  data e numero della fattura;

 base imponibile;

 aliquota applicata, imposta e tipologia dell’operazione nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

È stata altresì “ripristinata” la possibilità di utilizzare e di conseguenza inviare i dati del c.d. “documento riepilogativo” per le fatture emesse / ricevute di importo inferiore a € 300 registrate

cumulativamente ai sensi dell’art. 6, comma 1 e 6, DPR n. 695/96. In tal caso i dati da trasmettere

comprendono almeno:

 la partita IVA del cedente / prestatore per il documento riepilogativo delle fatture emesse;

 la partita IVA dell’acquirente / committente per il documento riepilogativo degli acquisti;

 la data e il numero del documento riepilogativo nonché l’ammontare imponibile complessivo e

l’ammontare dell’imposta complessiva distinti secondo l’aliquota applicata.

È infine disposto:

l’esonero per le Pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001,

dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;

l’esonero dalla comunicazione in capo ai produttori agricoli situati nelle zone montane di

cui all’art. 9, DPR n. 601/73 con un volume d’affari non superiore a € 7.000, costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli.

 

SANZIONI E INVIO TRAMITE SDI

In sede di conversione è previsto che per i soggetti che inviano i dati delle fatture emesse / ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SdI), in caso di omessa / errata trasmissione dei dati è applicabile la sanzione di cui all’art. 11, comma 2-bis, D.Lgs. n. 471/97 (€ 2 per ogni fattura, entro il limite di € 1.000 per ciascun trimestre) anziché quella di cui al comma 1 del citato art. 11 (da € 250 a € 2.000).

La sanzione è ridotta alla metà (limite di € 500) se la trasmissione (o l’invio corretto dei dati) è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza

 

NOTIFICA CARTELLE

In sede di conversione è prorogata dall’1.12.2017 (“fine del periodo di sospensione”) all’1.6.2018 la

data a decorrere dalla quale riprendono i termini, sospesi nel periodo 1.1 – 30.11.2017, di:

 notifica delle cartelle di pagamento;

 riscossione delle somme risultanti dagli accertamenti esecutivi ex art. 29, DL n. 78/2010 (per imposte sui redditi, IRAP e IVA), nonché dagli accertamenti esecutivi di cui all’art. 30, DL n. 78/2010 (somme dovute all’INPS);

 attività esecutive degli Agenti della riscossione;

 prescrizione / decadenza dell’attività degli Enti creditori (compresi gli Enti locali).

 

AMPLIAMENTO SPLIT PAYMENT – Art. 3

È confermato, con la modifica del comma 1-bis dell’art. 17-ter, DPR n. 633/72, a decorrere dall’1.1.2018, che lo split payment, oltre che nei confronti delle Amministrazioni pubbliche di cui

all’art. 1, comma 2, Legge n. 196/2009, è applicabile anche alle operazioni effettuate con i seguenti

soggetti:

  1. a) Enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le

aziende pubbliche di servizi alla persona;

  1. b) Fondazioni partecipate dalle predette Amministrazioni pubbliche per una percentuale

complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;

  1. c) società controllate ex art. 2359, comma 1, n. 2, C.c. direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  2. d) società controllate, direttamente o indirettamente, ex art. 2359, comma 1, n. 1, C.c. dalle

predette Amministrazioni pubbliche o dai predetti enti / società di cui alle lett. a), b), c) ed e);

  1. e) società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle

predette Amministrazioni pubbliche o da enti / società di cui alle lett. a), b), c) e d);

  1. f) società quotate inserite nell’Indice FTSE MIB, identificate ai fini IVA.

 

BONUS PUBBLICITÀ – Art. 4

In sede di conversione è stata estesa la platea dei beneficiari del credito d’imposta c.d. “bonus

pubblicità” agli enti non commerciali.

È altresì disposto che dal 2018 tra gli investimenti ammissibili al credito d’imposta rientrano anche

gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa anche online (oltre a quelli sulla stampa

quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali).

È confermato che il credito in esame è riconosciuto anche per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati nel periodo 24.6 –

31.12.2017, a condizione che l’investimento effettuato sia superiore almeno dell’1% di quello

effettuato sui medesimi mezzi di informazione nel periodo 24.6 – 31.12.2016.

 

STERILIZZAZIONE AUMENTI ALIQUOTE IVA – Art. 5

È confermato che a seguito della modifica della lett. a) dell’art. 1, comma 718, Finanziaria 2015,

l’aumento dell’aliquota IVA ridotta del 10% è “rivisto” prevedendo che la stessa passerà all’11,14%

dal 2018 e al 12% dal 2019.

Resta confermato l’aumento dell’aliquota del 22% nelle misure stabilite dal DL n. 50/2017 e pertanto la stessa passerà al 25% dal 2018, al 25,4% nel 2019, al 24,9% nel 2020 e al 25% dal 2021. Merita evidenziare che nell’ambito della Finanziaria 2018, in corso di approvazione, è prevista la completa neutralizzazione della clausola di salvaguardia e pertanto nel 2018 “non ci saranno aumenti delle aliquote dell’IVA”.

 

LIBERALITÀ ONLUS / APS – Art. 5-ter

In sede di conversione è modificato l’art. 99, comma 3, D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), che ha disposto l’eliminazione dall’art. 14, comma 1, DL n. 35/2005 delle ONLUS e APS

quali soggetti beneficiari delle liberalità in denaro / natura effettuate da persone fisiche / società di

capitali per le quali è riconosciuta la deducibilità, nel limite del 10% del reddito dichiarato, fino a €

700.000 annui.

In particolare la soppressione di tale riferimento opera a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2017 (generalmente, 2018).

Di conseguenza, la deducibilità resta riconosciuta per le liberalità effettuate entro il

31.12.2017 a favore di ONLUS e APS.

 

ACQUISTI ALIMENTI AI FINI MEDICI SPECIALI – Art. 5-quinquies

In sede di conversione, con la modifica dell’art. 15, comma 1, lett. c), TUIR è introdotta la detrazione IRPEF del 19% delle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali,

inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all’art. 7, DM 8.6.2001, con l’esclusione di

quelli destinati ai lattanti.

Tale disposizione è applicabile limitatamente al 2017 e 2018

 

DECORRENZA DISPOSIZIONI CODICE TERZO SETTORE – Art. 5-sexies

In sede di conversione, con una norma di natura interpretativa è stabilito che le previsioni di cui

all’art. 104, D.Lgs n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) relative alla decorrenza delle novità,

sono applicabili anche alle disposizioni in materia fiscale contenenti modifiche o abrogazioni di

previgenti disposizioni.

Di conseguenza, fino al 31.12.2017 rimangono applicabili:

 le disposizioni che prevedono la deducibilità delle liberalità effettuate a favore di ONLUS e APS,

di cui all’art. 99, comma 3;

 la legge sul volontariato (Legge n. 266/91) e la disciplina delle APS (Legge n. 383/2000);

 gli artt. 2, 3, 4 e 5, Legge n. 438/98 contenenti modifiche alla disciplina del sostegno alle attività

di promozione sociale;

 il regolamento contenente i criteri e le modalità per la concessione / erogazione dei contributi in

materia di attività di utilità sociale, in favore di associazioni di volontariato e ONLUS (DM n. 177/2010);

 il DM 8.10.97 contenente le “Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato

presso le regioni”;

 l’art. 100, comma 2, lett. l), TUIR, relativo ad erogazioni liberali nei confronti di ONLUS e APS;

 l’art. 15, comma 1, lett. i-quater), TUIR, relativo alle erogazioni liberali nei confronti di APS;

 l’art. 15, comma 1, lett. i-bis), TUIR, che prevede la detraibilità dei contributi associativi versati

alle società di mutuo soccorso per un importo non superiore a € 1.291,14.

 

REGOLARIZZAZIONE SOMME / ATTIVITÀ DETENUTE ALL’ESTERO – Art. 5-septies

In sede di conversione è introdotta la possibilità di regolarizzare le attività depositate e le

somme detenute su c/c e libretti di risparmio all’estero al 6.12.2017 (data di entrata in vigore

della legge di conversione) derivanti da redditi di lavoro dipendente / autonomo prodotti all’estero.

La medesima possibilità è applicabile anche alle somme e alle attività derivanti dalla vendita di

immobili detenuti nello Stato estero di prestazione dell’attività lavorativa in via continuativa.

La procedura in esame può essere utilizzata dai contribuenti:

 fiscalmente residenti in Italia ovvero dai relativi eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti

all’AIRE o che hanno prestato l’attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera

o in Stati limitrofi;

 che non hanno adempiuto correttamente agli obblighi di monitoraggio fiscale (compilazione

quadro RW).

Ai fini della regolarizzazione è richiesto:

 il versamento, entro il 30.9.2018, in unica soluzione e senza possibilità di compensazione, del

3% del valore delle attività e della giacenza al 31.12.2016 a titolo di imposte, interessi e

sanzioni. Il versamento può essere effettuato in 3 rate mensili di pari importo (la prima rata va

versata entro il 30.9.2018);

 la presentazione dell’istanza di regolarizzazione entro il 31.7.2018.

La regolarizzazione si perfeziona con il versamento in unica soluzione ovvero dell’ultima rata.

È previsto inoltre che i termini di accertamento ex artt. 43, DPR n. 600/73, 57, DPR n. 633/72 e

20, D.Lgs n. 472/97 scadenti a decorrere dall’1.1.2018 sono fissati al 30.6.2020 limitatamente alle

somme ed attività oggetto di regolarizzazione. La nuova disposizione non è applicabile alle attività ed alle somme già oggetto di collaborazione volontaria ai sensi della Legge n. 186/2014 e del DL n. 153/2015.

In ogni caso “non si dà luogo al rimborso delle somme già versate”.

Con un Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le modalità attuative delle novità

sopra esaminate.

 

 

UTILIZZO FIRMA DIGITALE – Art. 11-bis

In sede di conversione è stato aggiunto il comma 1-ter all’art. 36, DL n. 112/2008 per estendere la

facoltà di utilizzare la firma digitale alla sottoscrizione di:

atti in materia di impresa familiare di cui all’art. 230-bis, C.c.;

 atti previsti dagli artt. da 2498 a 2506, C.c. in materia di trasformazione, fusione e scissione;

 contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà / godimento delle imprese

soggette a registrazione di cui all’art. 2556, C.c.. DESTINAZIONE 5‰ IRPEF – Art. 17-ter

Con l’aggiunta del comma 1-bis all’art. 16, Legge n. 394/91, è estesa la platea dei soggetti

beneficiari del 5‰ IRPEF.

A partire dal 2018 è infatti possibile destinare una quota pari al 5‰ IRPEF a sostegno degli enti

gestori delle aree protette”.

 

ATTRIBUZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DELLA PROROGA DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI – Art. 19-octies, commi 4 e 5

In sede di conversione è stata attribuita all’Agenzia delle Entrate la possibilità di differire i

termini per l’adempimento degli obblighi dichiarativi / comunicativi relativi a tributi di

competenza della stessa Agenzia:

 in presenza di eventi / circostanze che comportino gravi difficoltà per la loro regolare tempestiva

esecuzione;

 comunque in caso di ritardo nella pubblicazione delle specifiche tecniche per la trasmissione

telematica dei dati relativi agli adempimenti stessi.

La proroga deve consentire un termine congruo, non superiore a 60 giorni, per l’effettuazione dei

suddetti adempimenti.

 

REGISTRI IVA ELETTRONICI – Art. 19-octies, comma 6

Come noto, ai sensi del comma 4-ter dell’art. 7, DL n. 357/94, “la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici è considerata regolare in difetto di trascrizione su supporti

cartacei … dei dati relativi all’esercizio per il quale i termine di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre tre mesi allorquando anche in sede di controlli ed ispezioni gli stessi risultino aggiornati sugli appositi supporti magnetici e vengano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dagli organi competenti ed in loro presenza”.

In sede di conversione, con l’aggiunta del comma 4-quater al citato art. 7, è disposto che, in deroga a quanto sopra, è considerata regolare la tenuta dei (soli) registri IVA di cui agli artt. 23

e 25, DPR n. 633/72 (fatture emesse / acquisti) in formato elettronico “in difetto di trascrizione su

supporti cartacei nei termini di legge se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano

aggiornati sui predetti sistemi elettronici e vengono stampati a seguito della richiesta avanzata

dagli organi procedenti ed in loro presenza”.

 

CANONI LOCAZIONE STUDENTI FUORI SEDE – Art. 20, comma 8-bis

In sede di conversione, con la modifica dell’art. 15, comma 1, lett. i-sexies), TUIR, è prevista l’estensione della detrazione IRPEF del 19% delle spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede residenti in zone montane o disagiate iscritti ad un corso di

laurea presso una Università situata in un Comune distante almeno 50 km da quello di residenza.

Resta confermata la detrazione anche per gli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea

presso una Università situata in un Comune distante almeno 100 km da quello di residenza, non

rilevando più il fatto che l’Università sia situata in una Provincia diversa.

La detrazione è concessa limitatamente al 2017 e 2018

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