SCADENZA 30.11.2017 PER SECONDO ACCONTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI

 

Entro il 30.11.2017 i contribuenti sono tenuti al versamento degli acconti Irpef (comprese imposte sostitutive), Ires, Ivie, Ivafe, Irap, Ivs per artigiani e commercianti, nonché del contributo Inps per la gestione separata dei lavoratori autonomi. Anche per l’anno 2017 il secondo acconto è fissato nella misura del 100% ai fini Irpef e Ires. Per quanto riguarda l’Irap, la misura dell’acconto 2017 segue le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento. Si riepilogano le modalità e i termini di versamento degli acconti, , nonché un utile promemoria delle metodologie scelte per la determinazione degli importi dovuti (metodo storico o previsionale) per singola tipologia di tributo o contributo.

 

 

MODALITÀ DI CALCOLO CON IL METODO “STORICO”:

 

PERSONE FISICHE Rigo “differenza” RN34/RN61 Mod. Redditi 2017 PF

 

 

SOCIETÀ DI CAPITALI Rigo “differenza” RN17 – Mod. Redditi 2017 SC

 

 

Fino a € 20,00                                                    Non è dovuto alcun acconto.

 

Da € 21,00 A € 257,00                                      Acconto nella misura del 100%. • Versamento in unica soluzione     nell’11° mese dell’esercizio

 

Da € 258,00

Prima rata di acconto

(40%) supera € 103,00

 

1° acconto Entro il giorno 30 del 6°(1) mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta(2), senza maggiorazione. • Nella misura del 40,00% (40% del 100,00%)

 

 

 

 

 

2° acconto Nell’11° mese dell’esercizio. • Nella misura del 60,00% (60%            del 100,00%).

 

 

ACCONTO IRAP Rigo IR21 – Mod. Irap 2017

 

Persone fisiche – Società di persone

L’acconto dell’Irap è dovuto nella misura del 100%, a condizione che l’importo su cui commisurare l’acconto superi € 51,00. • Il versamento dell’acconto deve essere effettuato in 2 rate: .. 1ª, pari al 40%, entro il 20.07.2017(2); .. 2ª, pari al 60%, entro il mese di novembre 2017 (30.11.2017). • Il versamento della 1ª rata non è dovuto se di importo non superiore a € 103,00; in tal caso, si effettua un versamento unico entro novembre.

 

 

 

Soggetti Ires

Per i soggetti Ires, l’acconto è dovuto nella misura del 100,00%, purchè l’importo su cui commisurare l’acconto sia superiore a € 20,00, da versare in 2 rate: .. 1ª, pari al 40% (del 100,00%), (importo minimo di € 103,00), entro lo stesso termine per il versamento dell’imposta a saldo del periodo oggetto della dichiarazione; .. 2ª, pari al 60% (del 100,00%), entro l’11° mese del periodo d’imposta di competenza.

 

 

(1) La 1ª rata di acconto dell’Irpef poteva essere versata entro il 31.07.2017, con una maggiorazione dello 0,40%, oppure ratealmente, a condizione che il pagamento fosse completato entro il mese di novembre. (2) • (2) Termine prorogato al 20.07.2017, e al 21.08.2017 con la maggiorazione dello 0,40% per: .. i contribuenti titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo; .. i soggetti titolari di redditi di partecipazione in società ex artt. 5, 115 e 116 Tuir, per le quali sussistono le condizioni per beneficiare della proroga; .. i contribuenti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, c. 1 D.L. 98/2011) ovvero il regime forfetario (art. 1, cc. 54-89 L. 190/2014).

 

 

METODO PREVISIONALE

Facoltà • È sempre data facoltà al contribuente di commisurare i versamenti in acconto sulla base dell’impostache si prevede di determinare per l’anno di competenza.

 

Calcolo • Al fine di non incorrere nelle sanzioni previste, l’utilizzo del metodo previsionale deve tener conto delle influenze sul reddito, per il periodo d’imposta 2017, delle modifiche della disciplina fiscale. • Resta ferma l’applicazione del regime sanzionatorio per insufficiente versamento (30%), con possibilità di ravvedimento operoso. La scelta del metodo previsionale riguarda la singola imposta; così, ad esempio, può essere utilizzato il metodo storico per l’Irap e il previsionale per l’Irpef.

 

Minori imposte prevedibili

Possono dar luogo ad un’imposta (nell’anno corrente) inferiore a quella dell’anno precedente, ad esempio: .. costi di impresa o di lavoro autonomo di rilevante importo; .. maggiori oneri deducibili o detraibili; .. cessazione o riduzione dell’attività; .. inizio opzione per il regime di cedolare secca

 

 

 

RICALCOLO DELL’ACCONTO

PRINCIPALI CASI DI RICALCOLO DELL’ACCONTO     

Nella determinazione dell’acconto dovuto si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata senza tenere conto delle seguenti disposizioni: .. deduzione forfetaria per distributori di carburante (art. 34, c. 2 L. 183/2011); .. attività di noleggio occasionale imbarcazioni (art. 49-bis, c. 5 D. Lgs. 171/2005); .. super ammortamento(1) (art. 1, cc. 91 e 92, L. 208/2015).

 

Nota(1)

Il c. 12 dell’art. 1 della L. 232/2016 stabilisce che la determinazione degli acconti dovuti per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2017 e per quello successivo è effettuata considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni di cui ai cc. 8, 9 e 10. • Per il periodo d’imposta 2016, la L. 208/2015 aveva previsto che l’imposta dovuta per il 2015, da assumere come parametro di riferimento per il calcolo dell’acconto con il metodo storico, andava determinata senza tenere conto della maggiorazione. • Per il periodo d’imposta 2017, il c. 12 in esame prevede che la determinazione degli acconti 2017 sia effettuata considerando quale imposta del periodo d’imposta precedente quella che si sarebbe determinata in assenza dei cc. 8, 9 e 10 (e quindi in assenza delle norme sulla proroga del super ammortamento, sull’iper ammortamento e sulla maggiorazione relativa ai beni immateriali). Poiché la disposizione in esame non richiama le norme sul super ammortamento di cui ai cc. 91 e seguenti della L. 208/2015, l’imposta dovuta per il 2016 (parametro di riferimento per calcolare l’acconto con il metodo storico) con riferimento a tali commi non deve essere rideterminata. • In sede di determinazione dell’acconto per il periodo d’imposta 2018, l’imposta dovuta per il 2017, da assumere come parametro di riferimento per il calcolo dell’acconto con il metodo storico, va determinata senza tenere conto delle norme sulla proroga del super ammortamento, sull’iper ammortamento e sulla maggiorazione relativa ai beni immateriali (Circ. Ag. Entrate 30.03.2017, n. 4/E p. 7).

 

Iper ammortamento

È possibile tenere conto dell’iper-ammortamento, di cui si fruisce nel 2017, per il calcolo dell’acconto Irpef/Ires con il criterio previsionale

 

AGEVOLAZIONE ACE

I soggetti Ires che hanno usufruito dell’agevolazione ACE, devono rideterminare l’acconto 2017 tenendo conto della nuova aliquota ridotta di agevolazione del 1,6%. • Pertanto, l’acconto delle imposte 2017 deve essere calcolato considerando, quale imposta del periodo 2016, quella che si sarebbe determinata se l’ACE 2016 fosse già stata calcolata con l’aliquota ridotta dell’1,6% (in luogo del 4,75%), applicando altresì tutte le nuove disposizioni. Soggetti Irpef La rideterminazione dell’acconto non riguarda i soggetti Irpef.

 

PARTICOLARITÀ PER SOCIETÀ DI CAPITALI

RIDUZIONE ALIQUOTA IRES 24% DAL 2017

Decorrenza • L’art. 1, c. 61 della L. 208/2015 (legge di Stabilità 2016) ha previsto la riduzione, dal 27,5% al 24%, dell’aliquota Ires, a decorrere dal 1.01.2017.

 

Metodo previsionale • L’Ires presunta 2017, sulla quale commisurare l’acconto previsionale, può essere calcolata sulla base dell’aliquota del 24%.

 

RITENUTE SUGLI INTERESSI

Ai fini del computo dell’acconto non si può tener conto, nella misura del 70%, delle ritenute sugli interessi, premi e altri frutti dei titoli di cui all’art. 1 del D. Lgs. 239/1996, scomputate per il periodo d’imposta precedente.

 

TRASPARENZA FISCALE

Le società a responsabilità limitata che hanno optato per il regime di trasparenza (art. 116, Tuir) determinano l’acconto Ires 2017 dovuto con modalità differenziate a seconda che si tratti del primo anno di efficacia dell’opzione ovvero delle annualità successive.

 

ACCONTO IMPOSTA SOSTITUTIVA PER CONTRIBUENTI MINIMI E FORFETARI

SOGGETTI IN REGIME DEI MINIMI

Soggetti obbligati all’acconto

Per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti nel regime dei minimi si osservano le disposizioni in materia di versamento dell’Irpef. • Pertanto, sono tenuti a pagare l’acconto dell’imposta sostitutiva i contribuenti in regime di vantaggio (D.L. 98/2011) che hanno presentato il modello Redditi 2017 PF con esposizione, al rigo LM42, di un importo pari o superiore a € 52,00.

 

Soggetti esclusi

Sono esclusi dal versamento dell’acconto i contribuenti che hanno esposto nel rigo LM42, un’imposta inferiore a € 52,00.

 

SOGGETTI IN REGIME FORFETARIO

Soggetti obbligati all’acconto • Sono tenuti al versamento degli acconti i contribuenti “forfetari” che presentano il modello Redditi 2017 PF con esposizione, al rigo LM42, di un importo pari o superiore a € 52,00. • Gli acconti sono calcolati con le stesse modalità previste per i soggetti Irpef

 

Cambiamento di regime Da regime ordinario a regime forfetario Regime forfettario nel 2017: tenendo conto della disciplina generale in materia di acconti, i soggetti che dal 2017 hanno aderito al regime forfetario non sono tenuti a versare l’acconto dell’imposta sostitutiva 2017, mancando la base di riferimento. Da regime forfetario a regime ordinario Regime ordinario nel 2017: i soggetti forfetari nel 2016, che nel 2017 hanno adottato il regime ordinario (contabilità semplificata o ordinaria), possono versare l’acconto 2017 dell’imposta sostitutiva e indicheranno quanto versato nel quadro RN del modello redditi 2018. Si ritiene, tuttavia, che nel 2017 non sussista l’obbligo di versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva.

 

IMPOSTE PATRIMONIALI (IVIE/IVAFE)

OBBLIGO VERSAMENTO ACCONTO

Metodo storico • L’acconto per l’anno 2017 risulta dovuto se l’importo indicato nel rigo RW7, colonna 1 (IVIE) o nel rigo RW6, colonna 1 (IVAFE), del quadro RW del modello Redditi 2017 PF, risulta pari o superiore a € 52,00. • Diversamente, l’acconto non è dovuto

 

  • L’acconto deve essere versato in 2 rate qualora l’importo della prima superi € 103,00. • Diversamente, il pagamento è effettuato in un’unica soluzione entro il 30.11.2017. •

 

 

ACCONTO CEDOLARE SECCA

CEDOLARE SECCA PER LE LOCAZIONI

  • Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2017 occorre controllare l’importo indicato nel rigo RB11, colonna 3, “Totale imposta cedolare secca”. Se questo importo: .. non supera € 52,00, non è dovuto acconto; .. supera € 52,00, è dovuto acconto nella misura del 95% del suo ammontare. L’acconto risulta dovuto qualora l’importo del rigo RB11, col. 3, risulti pari o superiore ad € 52,00. •

 

Versamento

Unica soluzione, entro il 30.11.2017, se l’importo sul quale commisurare l’acconto è inferiore a € 258,00 (ossia se la 1ª rata non supera € 103,00). • In 2 rate, se l’importo sul quale commisurare l’acconto è pari o superiore a € 258,00, di cui: • Versamento .. la 1ª, nella misura del 40% (del 95%), entro il 30.06.2017 ovvero entro il 31.07.2017, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo per i soggetti che non fruiscono della proroga; 1ª rata, nella misura del 40% (del 95%) entro il 20.07.2017 ovvero entro il 21.08.2017, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo per i soggetti che fruiscono della proroga. .. la 2ª, nella restante misura del 60% (del 95%), entro il 30.11.2017.

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