OGGETTO: VOUCHER DIGITALIZZAZIONE “PMI”: LE NUOVE FAQ DEL MISE

  • Art. 6, commi da 1 a 3, D.Lgs. n. 145/2013
  • Decreto MEF 7.7.2016
  • Decreti MISE 23.9.2014 e 24.10.2017
  • FAQ MISE 17.10.2017

 

Tramite il c.d. “voucher digitalizzazione”, le PMI possono beneficiare di una specifica agevolazione pari al 50% del totale delle spese (in ogni caso non superiore a € 10.000)  sostenute per l’acquisto di software, hardware o servizi, il collegamento alla rete Internet tramite tecnologia satellitare e la formazione qualificata del personale.

Alle imprese interessate è richiesta la presentazione di un apposito modello:

– esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul  sito Internet del MISE;

– a decorrere dal 30.1 e fino al 9.2.2018.

 

 

Con l’intento di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico

delle micro, piccole e medie imprese (PMI), ai sensi dell’art. 6, commi da 1 a 3, D.Lgs. n. 145/2013,

è stata prevista l’adozione di “interventi per il finanziamento a fondo perduto” per:

  • l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

− il miglioramento dell’efficienza aziendale;

− la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, compreso il telelavoro;

− lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;

− la connettività a banda larga e ultralarga;

  • il collegamento alla rete Internet tramite la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e

l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree in cui, a causa delle condizioni geomorfologiche,

non è possibile l’accesso a soluzioni adeguate tramite le reti terrestri o gli interventi infrastrutturali

risultano scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili;

  • la formazione qualificata, nel campo ICT (Information and Communication Technology), del

personale delle suddette imprese.

Le risorse finanziarie disponibili sono assegnate tramite voucher, dell’importo massimo di

€ 10.000, a copertura del 50% dell’investimento.

Il DM 23.9.2014 ha individuato le modalità di erogazione dell’agevolazione in esame nonché lo schema standard del bando che le Regioni (alle quali le risorse disponibili sono attribuite sulla base

del numero di imprese registrate alla CCIAA) devono predisporre ai fini dell’accesso all’agevolazione. Con il DM 24.10.2017 il MISE ha:

  • approvato il modello di domanda utilizzabile per l’accesso all’agevolazione;
  • fissato i relativi termini di presentazione.

La domanda di accesso all’agevolazione va presentata esclusivamente tramite la procedura

informatica, accessibile nell’apposita sezione “Voucher digitalizzazione” presente sul sito Internet

www.mise.gov.it dal 30.1 al 9.2.2018

 

Recentemente il MISE ha fornito una serie di ulteriori chiarimenti in merito all’agevolazione in

esame, integrando le FAQ disponibili sul proprio sito Internet.

In particolare il Ministero specifica che:

  • le associazione iscritte unicamente al REA (Repertorio Economico Amministrativo) non rientrano

tra i soggetti beneficiari;

  • per l’individuazione delle PMI va fatto riferimento al DM 18.4.2005;
  • è agevolabile anche l’acquisto a tempo determinato di licenze d’uso di software nel rispetto dell’obbligo di cui all’art. 8, comma 2, lett. e), DM 24.10.2017;
  • non è necessario utilizzare un c/c “dedicato” per effettuare i pagamenti dei beni / servizi agevolabili;
  • in sede di erogazione l’impresa può rendicontare spese riferibili anche a beni / servizi diversi

rispetto a quanto indicato nella domanda per l’agevolazione in esame;

  • i beni / servizi agevolabili possono essere acquistati anche da fornitori esteri (nel rispetto delle

condizioni di cui al DM 23.9.2014 e 24.10.2017 ed in particolare del rilascio della liberatoria);

  • l’agevolazione in esame non è cumulabile con la c.d. “Sabatini ter”;
  • in sede di predisposizione della domanda dell’agevolazione in esame va assolta l’imposta di bollo

mediante l’annullamento di una marca da bollo pari a € 16, riportando il relativo numero identificativo nell’apposita sezione della domanda.

La marca da bollo annullata (mediante perforazione / apposizione della sottoscrizione / data /timbro) va conservata in originale.

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