Il DDL di bilancio 2018 prevede una modifica all’art. 67 del TUIR, che disciplina la tassazione dei redditi diversi.

Con la norma di interpretazione autentica, la lettera i) del comma 1, ossia la norma relativa ai redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, va a ricomprendere i proventi relativi alla cessione di “oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, nonché  piu’ in generale di opere dell’ingegno di carattere creativo appartenenti alle arti figurative”.

I redditi derivanti dalla vendita di opere d’arte diventano, pertanto,  imponibili ai fini IRPEF.

Anche se la cessione è effettuata da soggetti privati, al di fuori di ogni attività commerciale. La base di calcolo su cui applicare il prelievo fiscale sarà costituita dalla differenza tra il corrispettivo percepito, al netto della commissione pagata alla casa d’asta o a ogni altro intermediario professionale, e il costo di acquisto.

Esenzione in vista per le opere di minore importo, in quanto viene introdotta una franchigia di 10 mila euro annui.

In alternativa la nuova disposizione prevede la facoltà di tassare la plusvalenza in misura forfettaria, rendendo imponibile il 40% del corrispettivo della cessione.

In caso di perdita o di danneggiamento del bene, rilevando ai fini fiscali le indennità conseguite a titolo di risarcimento, comprese quelle versate da compagnie assicurative.

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