Verifica degli impianti di messa a terra e reverse charge Ris. Ag. Entrate 11.08.2017 n. 111/E

 

Non trova applicazione il meccanismo dell’inversione contabile di cui all’art. 17, c. 6, lett. a-ter) del DPR 633/1972,ma il metodo ordinario di adempimento dell’imposta, in relazione all’attività di verifica periodica degli impianti elettrici   di messa a terra, qualora la stessa si limiti a certificare la corrispondenza degli impianti elettrici alla specifica normativa di settore e prescinda dall’effettuazione di qualsiasi intervento di manutenzione sugli impianti stessi.

In tal senso depone anche l’utilizzo del codice 71.20.21 ATECO 2007 (“Controllo di qualità e certificazione di prodotti, processi e sistemi” – non ricompreso nell’elenco di cui alla circolare n. 14/E del 2015), che risulta riferibile ad un’attività di certificazione prodotti, processi e sistemi

 

Regola del “prezzo-valore” per i contratti di mantenimento Ris. Ag. Entrate 25.08.2017, n. 113/E

I “contratti atipici di mantenimento” sono contratti, ormai diffusi nella prassi, che stabiliscono, in genere, quale corrispettivo del trasferimento di un immobile, l’obbligo, vita natural durante, di una parte a prestare assistenza morale e materiale nei confronti di un’altra.

Tali contratti, affini alle rendite vitalizie, importano, dunque, l’assunzione di una serie di prestazioni in capo al cessionario quale corrispettivo della cessione del bene immobile.

Anche con riferimento a detti contratti può, dunque, trovare applicazione il regime del ‘prezzo-valore’, sempreché la cessione riguardi un immobile abitativo e relativa pertinenza.

 

Cessione del credito da detrazione per interventi di riqualificazione energetica nei condomini Provv. Ag. Entrate 28.08.2017

I contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili. Questa possibilità è riservata a chi possiede redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle detrazioni previste dal Tuir.

 

Omessa/tardiva proroga contratto di locazione con cedolare secca Ris. Ag. Entrate 1.09.2017, n. 115/E

In caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione per il quale è stata esercitata l’opzione per l’applicazione della cedolare secca è applicabile il ravvedimento operoso. Se la comunicazione della proroga e/o della risoluzione del contratto di locazione in cedolare secca avviene con un ritardo non  superiore a 30 giorni, la sanzione base è pari a 50 euro, ridotta in base alle percentuali previste dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, a seconda di quando viene eseguito il ravvedimento della medesima.

Se, invece, la comunicazione della proroga e/o della risoluzione del contratto di locazione in  cedolare secca avviene con un ritardo superiore a 30 giorni, la sanzione base è pari a 100 euro, ridotta in base alle percentuali previste dall’art. 13 del D.lgs. 472/1997, a seconda di quando viene eseguito il ravvedimento della medesima.

 

Inoltre, la rinuncia all’aumento del canone per l’intera durata del contratto deve essere comunicata al conduttore, tramite raccomandata, prima di esercitare l’opzione per la cedolare secca. Tale comunicazione, integrando il contenuto del contratto, è necessaria solo se la rinuncia all’aumento del canone non sia già stata prevista nel contratto stesso. Nel caso, quindi, di proroga di un contratto che contenga già la rinuncia all’aumento del canone, il locatore non deve inviare alcuna comunicazione in tal senso mediante raccomandata.

 

Indici di affidabilità fiscale Provv. Ag. Entrate 22.09.2017, prot.191552

 

L’Agenzia delle Entrate ha individuato i primi 70 Indici di affidabilità fiscale che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.

Il provvedimento riporta anche le attività economiche, suddivise per settore, per le quali saranno elaborati gli Indici.

 

Semplificazioni elenchi Intrastat Provv. Ag. Entrate 25.09.2017, prot. 194409 Nota Ag. Dogane 9.10.2017, n.110586/RU

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento volto alla semplificazione degli adempimenti comunicativi Intrastat, mediante le seguenti misure:

abolizione dei modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi;

valenza esclusivamente statistica dei modelli INTRA mensili relativi agli acquisti di beni e servizi;

per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi relativi agli acquisti di beni e servizi con periodicità mensile, innalzamento della soglia dell’ammontare delle operazioni da 50.000 euro a 200.000 euro trimestrali per gli acquisti di beni, e da 50.000 euro a 100.000 euro trimestrali per gli acquisti di servizi;

mantenimento dei modelli INTRA esistenti per le cessioni di beni e di servizi. Per tali operazioni, in particolare, la presentazione con periodicità mensile o trimestrale resta ancorata alla soglia di 50.000 euro;

innalzamento della soglia “statistica” per gli elenchi relativi alle cessioni di beni. In particolare, la compilazione dei dati statistici negli elenchi mensili relativi alle cessioni di beni è opzionale per i soggetti che non superano i 100.000 euro di operazioni trimestrali;

semplificazione della compilazione del campo “Codice Servizio”, ove presente, attraverso il ridimensionamento del livello di dettaglio richiesto.

Le nuove disposizioni si applicano agli elenchi riepilogativi con periodo di riferimento decorrente dal 1.01.2018.

 

Definizione agevolata controversie tributarie Circ. Ag. Entrate 25.09.2017, n. 23/E

L’Agenzia delle Entrate ha risposto a quesiti sulla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, scaduta il 2.10.2017, analizzando gli aspetti più critici.

 

 

Proroga dello spesometro Comunicato Mef 4.10.2017

E’ stato posticipato al 16.10.2017 il termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle

fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017.

 

 

Credito d’imposta ricerca e sviluppo e modifica dell’esercizio sociale Ris. Ag. Entrate 9.10.2017, n. 121/E

Il credito di imposta per ricerca e sviluppo spetta per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2014 e fino a quello in corso al 31.12.2020 ed è commisurato alle spese ammissibili, sostenute in eccedenza rispetto alla media delle spese ammissibili sostenute nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015.

Qualora una società nel corso del 2015 anticipi la chiusura dell’esercizio, dal 31.12 al 31.08, si determinano, nello stesso anno, due distinti periodi di imposta: 1.01.2015 – 31.08.2015 e 1.09.2015 – 31.08.2016. Nel caso ipotizzato, il primo periodo di imposta di applicazione dell’agevolazione risulta essere quello compreso fra il 1.01.2015 e il 31.08.2015. Assumono, cioè, rilevanza anche i periodi di imposta che vengano a determinarsi a seguito del mutamento della cadenza dell’esercizio sociale.

La media degli investimenti pregressi, conseguentemente, è determinata avendo riguardo ai periodi di imposta (all’epoca, coincidenti con l’anno solare) 1.01 – 31.12.2012, 2013 e 2014. Quindi, ai fini del calcolo del credito di imposta spettante, nel caso ipotizzato i costi ammissibili sostenuti nel primo periodo agevolato (1.01.2015-31.08.2015) devono essere confrontati con la media dei costi agevolabili sostenuti nei periodi 2012, 2013 e 2014 che, per omogeneità con la durata del periodo rilevante ai fini del calcolo del beneficio, è ragguagliata a 8 mesi.

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