LIQUIDAZIONI

PERIODICHE IVA

  ·     Entro il 12.06.2017 dovranno essere inviati i dati delle liquidazioni periodiche Iva, mensili e trimestrali. Per adempiere all’obbligo di comunicazione i contribuenti devono generare un file utilizzando il software di compilazione messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o uno qualsiasi, purché sia idoneo a riprodurre il file nel formato previsto dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27.03.2017. Una volta generato, tale file deve essere firmato.

·     In seguito, la comunicazione dovrà essere trasmessa apponendo una firma digitale o una firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’autenticità dei soggetti e dell’integrità dei documenti sui quali la firma è apposta.

 

BONUS RENZI E

F24 TELEMATICO

  ·     L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono esclusi dall’obbligo di presentazione del modello F24 telematico il bonus Renzi e i crediti rimborsati dai sostituti d’imposta a seguito della liquidazione del 730. Di conseguenza, i datori di lavoro possono continuare a utilizzare l’home banking per tali operazioni.

 

PROROGA

DICHIARAZIONI

REDDITI SC E IRAP

  ·     L’Agenzia delle Entrate ha recepito lo slittamento dei modelli Redditi e Irap 2017 delle società di capitali.

·     In particolare, sono stati adeguati i modelli e le istruzioni, introducendo nel frontespizio delle dichiarazioni una nuova casella denominata “articolo 13-bis”, che deve essere barrata dai soggetti che redigono per la prima volta il bilancio, in conformità ai nuovi principi contabili Oic in vigore dal 2016.

·     Per tali soggetti il termine per presentare le dichiarazioni dei redditi e Irap relative al 2016 è posticipato al 15.10.2017 e slitta ulteriormente (essendo una domenica) a lunedì 16.10.2017. Rimangono esclusi dalla proroga, comunque, non solo le micro-imprese, ma anche i soggetti che adottano i principi contabili internazionali Ias/Ifrs e i contribuenti in contabilità semplificata.

 

REGIME FISCALE

DELLE LOCAZIONI

BREVI

  ·     Dal 1.06.2017 ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve, stipulati da tale data, si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca, con l’aliquota del 21% in caso di opzione e la ritenuta da parte degli intermediari.

 

SANZIONI FISSE PER

REVERSE CHARGE

  ·     L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è soggetta a sanzione fissa (da € 250 a € 10.000) l’errata applicazione del meccanismo del reverse charge, sempre che si tratti di un errore commesso per una operazione ragionevolmente rientrante in tale meccanismo.

 

EMENDAMENTI

ALLA MANOVRA

CORRETTIVA

  ·     Sono stati definiti gli emendamenti alla manovra correttiva che prevedono:

–  nuovi indici sintetici che misureranno l’affidabilità fiscale del contribuente, da approvare con un decreto del Mef entro il 31.12 del periodo d’imposta per il quale sono applicati;

–  l’estensione della rottamazione delle liti pendenti ai tributi locali;

–  modifiche al bonus alberghi, che prevedono l’estensione a 8 anni del divieto di cessione dei beni oggetto del credito d’imposta a soggetti terzi;

–  sanzioni più leggere per favorire l’utilizzo della voluntary disclosure, distinguendo chi versa sbagliando i calcoli o con ritardo da chi non decide di utilizzare la procedura;

–  il rilascio del certificato di regolarità fiscale anche alle imprese che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle di Equitalia;

–  il taglio da 90 a 65 giorni per l’erogazione dei rimborsi Iva, per attenuare gli effetti dello split payment;

–  la possibilità per i contribuenti incapienti di cedere l’ecobonus per i lavori condominiali, oltre che a fornitori e altri soggetti privati, anche a istituti di credito e intermediari.

 

 

VOLUNTARY-BIS,

SOFTWARE PER

IL CALCOLO

DELLE SANZIONI

  ·     L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile un applicativo per il calcolo degli importi sanzionatori dovuti in caso di autoliquidazione nell’ambito della procedura della nuova voluntary disclosure.

·     Tale procedura è di ausilio alla determinazione delle sanzioni da pagare per l’adesione alla voluntary-bis, così come anche per il calcolo degli interessi.

SPLIT PAYMENT

FINO AL 2020

  ·     Il Consiglio dell’Unione Europea ha autorizzato l’applicazione dello split payment fino al 30.06.2020. Inoltre, con decorrenza 1.07.2017, è ridefinita l’area soggettiva, in senso conforme al nuovo ambito applicativo allargato dal D.L. 50/2017.

 

ACCERTAMENTO

INDUTTIVO E PEDAGGI

AUTOSTRADALI

  ·     La Corte di Cassazione ha sostenuto la legittimità dell’accertamento di maggiori redditi per il professionista che dichiara il pagamento di numerosi pedaggi autostradali, ma non fattura compensi. Tale circostanza, infatti, costituisce un chiaro indice presuntivo dello svolgimento di un’attività lavorativa significativa.

 

DOCUMENTI NON

ESIBITI IN SEDE

DI ISPEZIONE

  ·     La Cassazione ha affermato che i documenti non esibiti in sede di ispezione fiscale possono essere prodotti in giudizio, ad eccezione del caso in cui l’Amministrazione Finanziaria dimostri la mala fede del contribuente.

 

VERSAMENTI TARDIVI

E PUBBLICA

AMMINISTRAZIONE

  ·     Non sono dovute le sanzioni del 30%, in caso di tardivi versamenti d’imposta, se il contribuente dimostra che la violazione è stata causata dalla carenza di liquidità dovuta al mancato pagamento di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

 

DICHIARAZIONI

DOGANALI

  ·     La Corte di Giustizia Europea ha affermato che nel caso un soggetto viaggi da uno Stato non Ue verso un altro Stato non Ue, transitando in un aeroporto comunitario, deve comunicare se è in possesso di una somma di denaro contante superiore a € 10.000.

 

INTERESSI DI MORA

PER IL PAGAMENTO

DELLE CARTELLE

  ·     Con decorrenza dal 15.05.2017 scende, dal 4,13% al 3,50%, il tasso annuale di interesse previsto per il pagamento delle cartelle.

 

RIENTRO ANTICIPATO

DALL’ASSENZA

DAL LAVORO

PER MALATTIA

  ·     A fronte di un certificato di malattia ancora in corso di validità non è consentita al dipendente la ripresa dell’attività. Qualora ciò avvenisse, al lavoratore stesso sarà applicata la sanzione prevista per assenza ingiustificata alla visita di controllo.

 

RESPONSABILITÀ

PER INFORTUNIO SUL LAVORO IN REGIME

DI APPALTO

  ·     Il Tribunale di Bergamo ha confermato che, in caso di infortunio in regime di appalto, il datore di lavoro è tenuto a provare di aver fatto tutto ciò che era possibile per evitarlo.

·     Nei confronti del committente, invece, sussiste esclusivamente una responsabilità di carattere extracontrattuale.

 

ASSEGNO

CONTRO LA

DISOCCUPAZIONE

  ·     Con D.M. 16.03.2017, in vigore dal 30.04.2017, è stato reso strutturale, dal 2017, l’Asdi, ossia l’assegno contro la disoccupazione a favore dei lavoratori che hanno fruito della Naspi per la durata massima.

·     Il provvedimento, inoltre, modifica i requisiti di accesso al Sia, la misura a contrasto della povertà a favore delle famiglie in condizioni economiche disagiate, con abbassamento della soglia e l’incremento degli importi erogati.

 

SCISSIONE

IN SOCIETÀ

UNIPERSONALI

  ·     Il Comitato regionale dei notai della Campania ha sostenuto la legittimità della scissione con la quale si costituiscono tante società unipersonali quanti sono i soci della società scissa, aventi ciascuna, come socio, uno dei soci della società scissa, i quali rimangono soci anche della società scissa con le medesime quote di partecipazione che avevano ante scissione. Inoltre, ogni società beneficiaria deve essere dotata, in sede di scissione, di un patrimonio proporzionale alla quota di cui il loro unico socio è titolare della società scissa.

 

DESTINAZIONE DI BENI A FAVORE DI DISABILI   ·     Il Consiglio del Notariato ha analizzato alcune questioni irrisolte sollevate dalla L. 112/2016, che ha introdotto agevolazioni a favore di persone affette da disabilità grave.

·     In particolare il documento analizza l’applicabilità del regime fiscale di favore in caso di restituzione dei beni in capo ad un soggetto che ha partecipato all’atto istitutivo, l’individuazione dei fondi speciali sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario e l’eventuale effetto di segregazione del patrimonio di questi ultimi e la loro opponibilità a terzi.

 

REVISIONE

DEI MEZZI PESANTI

  ·     Dal 6.06.2017 per le revisioni dei mezzi pesanti sarà obbligatorio portare un’attestazione di corretta manutenzione firmata dal responsabile dell’officina cui il veicolo è affidato.
 

 

Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva

 

Sono stati previsti nuovi obblighi di invio di modelli periodici per la comunicazione delle liquidazioni Iva in cui il contribuente deve indicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni dell’imposta. Il modello deve essere presentato, esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo a ogni trimestre. L’obbligo di invio sussiste anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito.

Al fine di poter eseguire tali adempimenti è utile raccomandare ai clienti di consegnare allo studio i documenti contabili mensilmente (non oltre il 10 del mese successivo al mese di riferimento) indipendentemente dal fatto che la liquidazione sia mensile o trimestrale (a debito oppure a credito). Inoltre, i nuovi adempimenti genereranno un maggior lavoro in capo allo studio con aggravio anche in termini di responsabilità. Per tale ragione è consigliabile avvisare i clienti dell’addebito di un rimborso spese forfettario, che potrebbe, per esempio, essere pari, per clienti con contabilità interna allo studio, a € 25 a trimestre, comprendente l’invio del file delle liquidazioni Iva oltre all’invio del nuovo spesometro trimestrale.
  TERMINI  
Dichiarazione mensile Dichiarazione trimestrale Invio dati a regime 2017
Gennaio-Marzo I trimestre 31.05.n 12.06.2017
Aprile-Giugno II trimestre 16.09.n 18.09.2017
Luglio-Settembre III trimestre 30.11.n 30.11.2017
Ottobre-Dicembre IV trimestre 28.02.(n+1) 28.02.2018

 

 

SANZIONI   ·      L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da € 500 a € 2.000.

·      La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

       
  Soggetti

esonerati

  Sono esonerati i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva annuale (ad esempio, soggetti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti) o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio, soggetti minimi / forfetari).
     
   
Soggetti esonerati Esonero
Contribuenti minimi e contribuenti  forfettari
Soggetti

con sole

operazioni

esenti Iva

Senza reverse charge e senza rettifiche dell’Iva detratta (con o senza opzione ex art. 36-bis).
Con operazioni in reverse charge (con o senza opzione ex art. 36-bis). No
Con obbligo di rettifica dell’Iva detratta ed opzione ex art. 36-bis.
Produttori agricoli “esonerati”.
Soggetti che esercitano attività di intrattenimento.
Associazioni in regime di L. 398/1991.
Tabaccai e giornalai (senza altre operazioni assoggettate a Iva).
Impresa individuale che ha concesso in locazione l’unica azienda per l’intero anno.
Soggetti in procedura concorsuale (obbligo in capo all’organo della procedura). No
Organi ed amministrazioni dello Stato (con attività commerciale).
Soggetti

non residenti

Soggetti UE con partita Iva in Italia e con sole operazioni escluse, non imponibili o esenti Iva.
Soggetti extraUE con partita Iva in Italia (anche se con sole operazioni escluse, non imponibili o esenti Iva). No
Soggetti extraUE con partita Iva in Italia che esercitano attività di e-commerce.

 

   

 

 

Limiti all’utilizzo in compensazione dei crediti

 

A carico dei contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’Irap e ai crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi per importi superiori a € 5.000 annui, vige l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Il nuovo limite che è stato ridotto da € 15.000 a € 5.000 è in vigore dal 24.04.2017. In alternativa, relativamente alle società di capitali per le quali è esercitato il controllo contabile di cui all’art. 2409-bis del Codice Civile, la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dal rappresentante legale, dai soggetti che esercitano il controllo contabile, attestante l’esecuzione dei controlli (di cui all’art. 2, c. 2 D.M. 31.05.1999, n. 164). Inoltre, per effetto delle disposizioni introdotte dall’art. 3 D.L. 50/2017 il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e dei premi assicurativi mediante compensazione degli importi a credito relativi alle imposte sui redditi, Irap, ritenute addizionali, imposte sostitutive, crediti d’imposta da indicare nel quadro RU e Iva potrà essere effettuato da soggetti titolari di partita Iva esclusivamente mediante il modello F24 messo a disposizione dai canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Termini di detrazione e registrazione dell’Iva sugli acquisti

 

Per la determinazione dell’imposta dovuta o dell’eccedenza detraibile o rimborsabile può essere portato in detrazione dall’ammontare dell’imposta relativo alle operazioni effettuate, quello dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati ed acquistati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione. Tale diritto, che rappresenta uno dei meccanismi fondamentali di funzionamento dell’Iva, consente di garantire il generale principio di neutralità del tributo e di far sì che questo venga traslato, di fatto, nei confronti del consumatore finale del bene o del servizio.

Al fine di favorire l’incrocio dei dati delle fatture emesse e ricevute, a seguito della introduzione nel nostro ordinamento dell’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture, l’art. 2 D.L. 50/2017, in vigore dal 24.04.2017, impone una sensibile riduzione dell’arco temporale entro cui può essere fatta valere la detrazione dell’Iva assolta sull’acquisto di beni e servizi. La novità legislativa impone, infatti, la detraibilità delle fatture ricevute al più tardi entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di esigibilità dell’imposta e con riferimento al medesimo anno. Il decreto legge interviene, altresì, sui termini di annotazione sui registri Iva delle fatture di acquisto, stabilendo che le fatture di acquisto (e le bollette doganali di importazione) debbano essere annotate entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

Si ricorda che al decreto, in corso di conversione in legge, sono stati presentati numerosi emendamenti per la modifica del testo.

 

ESERCIZIO

DEL DIRITTO

DETRAZIONE

  ·     Il diritto alla detrazione dell’Iva sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile, individuato sulla base delle regole stabilite dai primi quattro commi dell’art. 6 D.P.R. 633/72 e concretamente esercitabile dal momento in cui il contribuente entra in possesso della fattura (o della bolletta doganale).

·     Sulla base delle modifiche apportate dal D.L. 50/2017 può essere esercitato, al più tardi, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di esigibilità dell’imposta e con riferimento al medesimo anno.

     
ANNOTAZIONE

DELLE FATTURE

  Dal 24.04.2017 le fatture d’acquisto e le bollette d’importazione devono essere annotate in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica “nel quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno”.
   
  ·     La previgente disposizione si limitava a stabilire come termine ultimo quello della dichiarazione annuale nella quale è esercitata la detrazione.

·     Inoltre, la previgente formulazione, che consentiva di non registrare le fatture d’acquisto nel caso in cui l’acquirente non procedeva alla detrazione l’Iva, deve ritenersi superata dal nuovo dettato normativo che richiede, invece, l’annotazione nel registro degli acquisti di tutte le fatture, anche quelle per le quali non si procede alla detrazione dell’imposta.

     
DECORRENZA   Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, durante l’audizione dinnanzi alle Commissioni riunite Bilancio, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica ha precisato che, in applicazione del principio generale che governa il succedersi nel tempo delle norme giuridiche, secondo cui la legge dispone solo per l’avvenire, nonché dell’irretroattività delle leggi tributarie, sancita dallo Statuto del contribuente, le nuove regole sulla detrazione dell’imposta e, quindi, sui termini di registrazione delle fatture di acquisto, si applicano soltanto alle fatture emesse e ricevute dal 2017, anno in cui entra in vigore la nuova normativa, non anche alle fatture ricevute e non registrate negli anni precedenti, laddove non siano ancora spirati i termini per la detrazione dell’Iva previsti dagli artt. 19 e 25 D.P.R. 633/1972 nel testo in vigore prima della modifica.

 

 

 

 

 

 

 

 

  Schema di calcolo dell’ACE soggetti Ires

 

L’art. 1 D.L. 201/2011 definisce una riduzione del prelievo Ires/Irpef commisurata al rendimento nozionale riferibile al nuovo capitale immesso nell’impresa, sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. Il rendimento nozionale del nuovo capitale è valutato mediante applicazione dell’aliquota percentuale, pari al 4,75% per il 2016, alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2010. Dal 2017 il D.L. 50/2017 prevede che l’aumento del capitale proprio sia calcolato rispetto a quello del 5° esercizio precedente. è possibile utilizzare la detassazione riportata a nuovo per incapienza e l’eventuale deduzione non utilizzata nel modello Redditi in quanto eccedente il reddito imponibile. In alternativa, la deduzione non utilizzata per incapienza del reddito complessivo può essere trasformata in un credito d’imposta, utilizzabile in diminuzione dell’Irap, in 5 quote annuali di pari importo.

 

ACCONTI 2017   La determinazione dell’acconto dovuto ai fini dell’Ires relativo al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016 (acconti 2017) è effettuata considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni introdotte dal D.L. 50/2017.   Dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data del 31.12.2016 il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è valutato mediante applicazione dell’aliquota percentuale alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello del 5° esercizio precedente (anziché rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31.12.2010).

 

 

 

 

  Deducibilità contributi IVS per collaboratori familiari

 

In caso di contributi versati per conto di altri, a condizione che la legge preveda il diritto di rivalsa, la deduzione compete alla persona per conto della quale i contributi sono versati. Pertanto, il titolare di impresa familiare artigiana o commerciale potrà, in assenza di rivalsa, dedurre i contributi versati per il collaboratore solo se questi risulta fiscalmente a suo carico. I collaboratori, invece, potranno dedurre i contributi solo in caso di materiale esercizio della rivalsa da parte del titolare.
Esempio   Ricevuta per contributi di pensione IVS versati da terzi

 

 
3.595,56
Rossi Mario
Mantova, 31.12.2016
Rossi Luca
Rossi Luca
2016
Mario Rossi
Mantova, 31.12.2016
Luca Rossi
2016
RSSMRA55C25E897P
7
Bach
Mantova
Mantova
MN
25.03.1955
MN
Rossi Mario
Titolare   Collaboratore
Cognome e nome Rossi Mario   Cognome e nome Rossi Luca
Luogo di nascita Mantova (MN)   Luogo di nascita Desenzano d/Garda (BS)
Data di nascita 25.03.1955 Data di nascita 16.03.1985
Residenza Mantova – Via Bach, n. 7   Residenza Mantova – Via Verdi, 11
Codice fiscale RSSMRA55C25E897P   Codice fiscale RSSLCU85C16D284O
Gestione Inps Commercianti   Gestione Inps Commercianti
Codice azienda 1G023520QL      
Partita Iva 01234560789      
Sede azienda Mantova (MN)      
Indirizzo azienda Via Strada nuova, n. 3   Non fiscalmente a carico

 

Il sottoscritto (titolare) ………………………………………, nato a …………………….. (………) il ………………, residente in ………………………………. (………..), Via ……………………………………………………., n. ………, codice fiscale …………………………………………,

 

premesso

 

che nel corso dell’anno ……………….. sono stati versati, come previsto dalla legge, per conto del collaboratore familiare, le seguenti somme a titolo di contributi Inps:

 

Data Importo
16.02.2016 885,75
16.05.2016 903,27
22.08.2016 903,27
16.11.2016 903,27
   
Totale € 3.595,56

 

dichiara

 

di ricevere a titolo di rimborso dei contributi di pensione IVS per l’anno ………….…….…., un ammontare complessivo di € ……………………, dal collaboratore/coadiutore ………………………………………

 

………………………………………….…..   ………………..…………………………….
(Luogo e data)   (Titolare)

 

 

Il sottoscritto ………………………………………………………………………………, in qualità di collaboratore

 

dichiara

 

di avere effettivamente pagato al Sig. ………………………. la somma sopra indicata che, pertanto, è rimasta completamente a proprio carico.

 

………………………………………….….. ………………..…………………………….
(Luogo e data) (Collaboratore)
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calcolo del diritto annuale C.C.I.A.A. 2017

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato la riduzione, per l’anno 2017, del 50% del diritto annuale previsto dalla L. 90/2014, che può comunque essere maggiorato (fino al 20%) dalle Camere di Commercio. Il calcolo e il pagamento del diritto può essere eseguito tramite il sito “http://dirittoannuale.camcom.it”. Dal 2016 è disponibile il sito http://dirittoannuale.camcom.it per il calcolo del diritto dovuto per tutte le camere di commercio e per il pagamento on line tramite i servizi di “pagoPA”.

 

DIRITTO

DOVUTO

IN MISURA

PERCENTUALE

  •   Società di

persone

•   Società di

capitali

•   Cooperative

•   Consorzi

 
Imprese già iscritte Imprese

di nuova

iscrizione

Fasce di fatturato ai fini Irap dell’esercizio precedente
  Da € a € Misure fisse e aliquote – da ridurre del 50%
  0,00 100.000,00 € 200,00
(misura fissa)
(+) € 100,00

(U.L. € 20,00)

1 100.000,01 250.000,00 0,015% (+)
2 250.000,01 500.000,00 0,013% (+)
3 500.000,01 1.000.000,00 0,010% (+)
4 1.000.000,01 10.000.000,00 0,009% (+)
5 10.000.000,01 35.000.000,00 0,005% (+)
6 35.000.000,01 50.000.000,00 0,003% (+)
7 50.000.000,01 0,001% (massimo

€ 40.000,00)

(+)
       
    Importo totale: somma degli importi dovuti per ciascun scaglione, calcolato applicando la misura fissa e le aliquote per gli scaglioni di fatturato successivi, fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo dell’impresa, mantenendo nella sequenza di calcolo 5 cifre decimali.
         
  Riduzione

del 50%

per il 2017

  Gli importi complessivi così determinati dovranno essere ridotti del 50% e successivamente arrotondati.
     
    La misura prevista per la prima fascia di fatturato, da utilizzare comunque nel calcolo nell’importo integrale di € 200,00, è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva del 50%; per le imprese con fatturato fino a € 100.000,00, l’importo del diritto annuale da versare è pari ad € 100,00 (U.L. € 20,00).
     
    Anche l’importo massimo da versare, pari a € 40.000,00, è soggetto alla riduzione del 50%, con la conseguenza che in nessun caso l’importo da versare sarà superiore a € 20.000,00.
         
SOGGETTI

CHE IN VIA

TRANSITORIA

PAGANO IN

MISURA FISSA

  Società semplice non agricola. €  100,00 (U.L. € 20,00)
  Società tra avvocati.
  Società semplice agricola1. €    50,00 (U.L. € 10,00)
  Soggetti iscritti al Rea. €   15,00
       
DIRITTO DOVUTO

IN MISURA FISSA

  Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria. €  100,00 (U.L. € 20,00)
  Imprese individuali iscritte/annotate nella sezione speciale. €    44,00 (U.L. € 8,80)2
         
UNITÀ LOCALI   Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso le unità locali (U.L.) devono versare, per ciascuna di esse, in favore della Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l’unità locale, un diritto pari al 20%, di quello dovuto per la sede principale, fino a un massimo di € 200,00 (cui applicare la riduzione), con arrotondamento all’unità di euro.
       
  Unità locali, situate in Italia, delle imprese con sede principale all’estero.   € 55,00
         
SEDI

SECONDARIE

  Per le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero occorre versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio sono ubicate tali sedi, un diritto annuale pari a € 55,00.
     
Note 1. Devono essere considerate “agricole” le società semplici iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese relative alle “imprese agricole/imprenditori agricoli”, anche qualora non fosse esplicitamente contenuta nella denominazione l’indicazione di “società agricola”.

2. Gli importi da versare devono essere arrotondati all’unità di euro, applicando un unico arrotondamento finale.

   

 

 

Distribuzione di dividendi

 

La delibera sulla distribuzione degli utili è adottata dall’assemblea dei soci che approva il bilancio. Il verbale inerente la delibera di distribuzione deve essere stampata sul libro delle decisioni dei soci. Entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera occorre effettuare il versamento dell’imposta di registro in misura fissa, pari a € 200,00, utilizzando il mod. F23.  Entro 20 giorni dalla data del verbale di delibera si deve presentare all’Agenzia delle Entrate il verbale stesso e la ricevuta del versamento, al fine della registrazione della delibera assembleare.

La delibera di distribuzione degli utili, se contestuale all’approvazione del bilancio, deve essere depositata al Registro delle Imprese entro 30 giorni dalla data della sua adozione, a cura degli amministratori.

 

 

   

Effetti del super ammortamento

 

Le disposizioni sui super ammortamenti si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31.12.2017. L’agevolazione, secondo la nuova disposizione, è applicabile anche agli investimenti effettuati entro il 30.06.2018, a condizione che entro il 31.12.2017:

–   il relativo ordine risulti accettato dal venditore;

–   sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

A differenza della precedente versione dell’agevolazione, sono esclusi dai super ammortamenti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164, c. 1, lett. b) e b-bis) Tuir. Pertanto, per gli investimenti effettuati nel 2017 possono beneficiare della maggiorazione del 40% i veicoli esclusivamente strumentali o adibiti a uso pubblico di cui alla lett. a) dell’art. 164 Tuir.

 

EFFETTI

AGEVOLAZIONE

  Acconti d’imposta

2017 e 2018

  ·    La determinazione degli acconti dovuti per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2017 e per quello successivo è effettuata considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza della proroga del super ammortamento, dell’iper ammortamento e della maggiorazione relativa ai beni immateriali.

·    In sede di determinazione dell’acconto per il periodo d’imposta 2018, l’imposta dovuta per il 2017, da assumere come parametro di riferimento per il calcolo dell’acconto con il metodo storico, deve essere determinata senza tenere conto delle maggiorazioni.

       
  Costo

fiscalmente

rilevante

  ·    L’agevolazione non incide sul costo fiscalmente rilevante del bene per:

–  il calcolo delle plusvalenze (artt. 86 e 54, c. 1-bis Tuir) o delle minusvalenze (artt. 101 e 54, c. 1-bis.1 Tuir);

–  la deduzione integrale del costo dei beni di cui agli artt. 102, c. 5, e 54, c. 2, del TUIR, ossia dei beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,46;

–  il calcolo del plafond del 5% relativo alla deducibilità delle spese di manutenzione e riparazione (artt. 102, c. 6, e 54, c. 2 Tuir);

–  il calcolo del limite triennale relativo agli acquisti di beni strumentali (art. 1, c. 96, lett. b) L. 24.12.2007, n. 244), per i contribuenti minimi;

–  il calcolo dei parametri utilizzati per effettuare il test di operatività delle società di comodo (art. 30 L. 23.12.1994, n. 724).

       
  Società

non

operative

  ·    La maggior quota di ammortamento riduce il reddito minimo presunto rilevante nella disciplina delle società di comodo.

·    Ciò vale anche ai fini della disciplina delle società in perdita sistematica (art. 2, cc. 36-decies e seguenti D.L. 138/2011).

       
  Studi

di settore

  Le disposizioni non producono effetti sui valori attualmente stabiliti per l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore.

 

Esempio n. 1

  Fruizione dell’agevolazione in caso di coincidenza del coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale

 

   
     

Dati ·   Il 1.07.2017 è consegnato ad un’impresa un bene acquistato in proprietà per un costo pari ad € 10.000.

·   Per il bene è previsto un coefficiente di ammortamento civilistico e fiscale del 20%.

·   Il bene, che entra immediatamente in funzione, può usufruire della maggiorazione del 40% del costo di acquisizione che, quindi, ai soli fini della determinazione delle quote di ammortamento, sarà pari ad € 4.000 (40% di 10.000), corrispondente a una quota di ammortamento “aggiuntiva” annua pari ad € 800 (20% di 4.000).

Anno Amm.to imputato

al conto economico

Amm.to dedotto per derivazione

nei limiti degli artt. 102 c. 2

e 109 c. 4 Tuir

Variazione in diminuzione

relativa al super ammortamento

 
2017 1.000 1.0001 4001  
2018 2.000 2.000 800  
2019 2.000 2.000 800  
2020 2.000 2.000 800  
2021 2.000 2.000 800  
2022 1.000 1.000 400  
Totale 10.000 10.000 4.000  
Nota1 Riduzione alla metà dei coefficienti di ammortamento fiscale per il primo esercizio ai sensi dell’art. 102, c. 2 Tuir.  

 

·    Pertanto, l’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari ad € 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente sarà pari ad € 14.000, di cui:

–  € 10.000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;

–  € 4.000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.

·    Nell’ipotesi in cui, invece, nel 2019 l’impresa deduca un “surplus” di € 600 (anziché 800), l’ammontare complessivamente dedotto in via extracontabile sarà pari ad € 3.800 (anziché 4.000) in quanto il differenziale tra l’importo massimo deducibile (800) e l’importo effettivamente dedotto (600), pari a 200, non potrà essere recuperato in alcun modo nei periodi d’imposta successivi, ma potrà essere recuperato solo facendo ricorso agli ordinari strumenti messi a disposizione dall’ordinamento che consentono la rettifica a favore del reddito imponibile per il periodo d’imposta di competenza (2019).

 
 

 

 

Pmi costituite in forma di S.r.l.

 

Il D.L. 50/2017 ha introdotto la possibilità per le Pmi costituite nella forma di S.r.l. di accedere a forme di finanziamento mediante offerta delle partecipazioni al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali, nei limiti previsti dalle leggi speciali. Inoltre, l’atto costitutivo di tali società può creare, in deroga alle disposizioni del Codice Civile, categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinare il contenuto delle varie categorie. Per esempio, nei limiti del patto leonino, possono essere create quote con partecipazione al capitale non proporzionale agli utili o alle perdite, postergate nelle perdite, privilegiate in sede di liquidazione, con diritto di veto al compimento di particolari operazioni. Sembrerebbe esclusa la creazione di categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione, poiché non è richiamata la disposizione prevista per le start up; tale facoltà sembra, tuttavia, ammessa dalla prassi notarile.
  DEFINIZIONE

DI PMI

  ·      Imprese che hanno:

–     numero di occupati in media durante l’anno inferiore a 250; e

–     fatturato annuo non superiore a € 50 milioni;

ovvero

–     totale attivo patrimoniale inferiore a € 43 milioni.

     
    ·      Per fatturato, corrispondente alla voce A.1 del conto economico redatto secondo le vigenti norme del codice civile, si intende l’importo netto del volume d’affari che comprende gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinarie della società, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonché dell’Iva e delle altre imposte direttamente connesse con il volume d’affari.

·      Per totale di bilancio si intende il totale dell’attivo patrimoniale.

·      Per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria.

           
  PARTICOLARI

CATEGORIE

DI QUOTE

  Nuova

disciplina

  ·     L’atto costitutivo della Pmi costituita in forma di S.r.l.:

–     può creare categorie di quote fornite di diritti diversi; e,

–     nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinare il contenuto delle varie categorie;

–     anche in deroga a quanto previsto dall’art. 2468, cc. 2 e 3 C.C.

         
    Ampliamento

delle deroghe

ai limiti del C.C.

  Rispetto alle attuali disposizioni, che prevedono l’attribuzione soggettiva di particolari diritti ad alcuni soci, ora è inserita anche la possibilità che la differenza attenga alle categorie di quote.
           
  OFFERTA

AL PUBBLICO

Crowdfounding
  Finanziamento alle imprese   In deroga a quanto previsto dall’art. 2468, c. 1 C.C., le quote di partecipazione in Pmi costituite in forma di S.r.l. possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali, nei limiti previsti dalle leggi speciali.
       
      ·     È estesa alle S.r.l. che rientrano nei limiti di Pmi il finanziamento alle imprese, in precedenza previsto solo per start up innovative, mediante la partecipazione al capitale sociale dell’impresa.

·     Ciò agevola l’autonomo finanziamento delle Pmi mediante capitale accolto tramite privati senza gravare sulle banche o sullo Stato.

           
  OPERAZIONI

SULLE PROPRIE

QUOTE

  Deroga

al divieto

di acquisto

  Nelle Pmi costituite in forma di S.r.l. il divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni stabilito dall’art. 2474 C.C. non si applica qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.
         
    Finalità   ·     Il divieto di acquistare o accettare in garanzia partecipazioni proprie, né accordare prestiti o fornire garanzie per il loro acquisto o sottoscrizione, previsto dall’art. 2474 C.C., è finalizzato a evitare l’estinzione del rapporto sociale relativamente alle quote acquistate per confusione della veste di creditore e debitore.

·     Tale divieto è stato eliminato, ma solo in occasione di acquisti finalizzati all’assegnazione delle quote a dipendenti, collaboratori o prestatori d’opera professionale.

 

   

Accesso ai documenti detenuti dall’Inps

                                 

Il D. Lgs. 97/2016 ha aggiornato la normativa in materia di trasparenza nella Pubblica Amministrazione, introducendo un nuovo servizio per accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione. In seguito, l’Istituto di previdenza ha fornito le indicazioni per l’attuazione di tali norme con il mess. 1805/2017.

 

AMBITO

NORMATIVO

  Il D. Lgs. 97/2016, modificando il D. Lgs. 33/2013, ha previsto che, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.

 

Tale accesso può essere fruito dai contribuenti mediante tre strade: l’accesso ai documenti, l’accesso civico semplice e l’accesso civico generalizzato.

 

ACCESSO AI DOCUMENTI   ·     La prima modalità di accesso ai dati è data dal sistema tradizionale per la consultazione di documenti amministrativi previsto dalla L. 241/1990.

·     Tale diritto si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi da parte di un soggetto che deve dimostrare di essere titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso.

 

·     La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata.

·     Essa deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.

 

·     Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate a un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni.

 

ACCESSO

CIVICO

SEMPLICE

  La seconda modalità di accesso ai dati consente a chiunque di chiedere documenti, informazioni e dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, che l’amministrazione abbia omesso di pubblicare, indipendentemente dalla titolarità di una situazione giuridica soggettiva connessa.
 
Domanda   La domanda è gratuita, non richiede motivazione e deve essere presentata al responsabile della prevenzione della corruzione per la trasparenza dell’Inps.

 

ACCESSO

CIVICO

GENERALIZZATO

  L’ultima modalità di accesso si tratta di un diritto di accesso non condizionato dalla titolarità di situazioni giuridiche avente ad oggetto dati, documenti e informazioni detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per i quali è stabilito un obbligo di pubblicazione, al fine di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.
 
Domanda   ·     La domanda non richiede motivazione e deve essere presentata a “Inps – Dc Audit, Trasparenza e Anticorruzione”.

·     Inoltre, la richiesta deve identificare in maniera chiara il documento, il dato o l’informazione richiesta.

·     Il provvedimento deve concludersi, con provvedimento motivato, entro 30 giorni con la comunicazione al richiedente e agli eventuali cointeressati.

       
  Informazioni

aggiuntive

  ·     Può essere richiesto un rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali dei dati o documenti rilasciati.

·     In caso di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta il richiedente potrà presentare una richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza, che deciderà entro 20 giorni.

 

 

 

 

    AGEVOLAZIONI
Credito d’imposta 10% Irap per soggetti senza dipendenti

 

 

La Legge di Stabilità 2015 ha previsto il riconoscimento di un credito d’imposta ai fini Irap pari al 10% dell’imposta lorda a favore dei soggetti che, nell’esercizio dell’attività, non si avvalgono di lavoratori dipendenti.

L’agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24 a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione.

Ai soggetti con  dipendenti sono riconosciute le deduzioni Irap contenute nel quadro IS del modello Irap, pari alle spese sostenute in relazione al personale dipendente.

 

SOGGETTI   Interessati   ·   Società di capitali (S.r.l., S.p.a., Sapa, cooperative, mutue assicurazioni, ecc.) ed enti commerciali.

·   Imprese individuali e società di persone (S.n.c., S.a.s.), incluse le società semplici (a prescindere dal metodo, fiscale o da bilancio, adottato).

·   Banche e altri enti/società finanziari.

·   Imprese di assicurazione.

·   Lavoratori autonomi (sia in forma individuale sia associata).

·   Produttori agricoli titolari di reddito agrario [esclusi quelli in regime di esonero (volume d’affari annuo non superiore a € 7.000,00)].

       
  Esclusi   ·   Enti non commerciali che esercitano esclusivamente attività istituzionale.

·   Amministrazioni pubbliche e gli enti pubblici.

         
REQUISITI   Assenza

di dipendenti

  Il riconoscimento del credito d’imposta è subordinato alla circostanza che i contribuenti non dispongano di lavoratori dipendenti.

·   Il beneficio può essere riconosciuto solo in favore dei soggetti che non si avvalgano, in alcun modo, di personale dipendente, a prescindere dalla tipologia contrattuale adottata (tempo determinato/indeterminato).

·   Inoltre, non deve essere operato alcun ragguaglio nel caso in cui il contribuente abbia avuto nel corso dell’anno, anche per un periodo di tempo limitato, lavoratori alle proprie dipendenze.

         
CREDITO

D’IMPOSTA

  Misura   È pari al 10% dell’Irap lorda.   L’Irap lorda si ritiene sia assunta al lordo delle detrazioni regionali e degli altri crediti d’imposta.
           
  Deduzione

forfetaria

del 10%

  La deduzione forfetaria dalle imposte sui redditi del 10% dell’Irap riferibile agli oneri finanziari e il credito d’imposta in esame non sono in alcun modo correlati fra loro; la deduzione forfetaria del 10%, pertanto, è calcolata sull’Irap versata nel periodo d’imposta (a titolo di saldo e acconto) assunta al lordo del credito d’imposta.

 

 

 

 

   

 

Piani formativi per lavoratori di Pmi

                        

Con l’Avviso 2/2017 Fondimpresa ha stanziato € 10 milioni per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle Pmi aderenti di minori dimensioni. Dalle ore 9:00 dell’8.06.2017 e fino alle ore 13:00 del 20.10.2017, le aziende aderenti al Fondo potranno presentare richiesta di piani formativi. Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul “Conto Formazione” per un importo compreso tra € 1.500 e € 10.000 per azienda, nel rispetto dell’intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell’anno in corso su tutte le matricole del conto formazione aziendale; in caso di piano interaziendale tali soglie valgono per singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni previste dall’avviso.

 

BENEFICIARI   ·     Pmi aderenti che rispettano, alla data di presentazione del piano oggetto della richiesta, in forma singola o associata, tutte le seguenti condizioni:

–     adesione a Fondimpresa già efficace;

–     presenza di un saldo attivo sul proprio conto formazione presso Fondimpresa;

–     possesso delle credenziali di accesso all’area riservata;

–     aver maturato sul proprio conto formazione, nel periodo di adesione a Fondimpresa, un accantonamento medio annuo non superiore a € 10.000;

–     appartenenza alla categoria comunitaria delle Pmi;

–     non avere presentato dopo il 31.12.2015 alcun piano a valere sugli avvisi di Fondimpresa che prevedono la concessione di un contributo aggiuntivo al Conto Formazione;

–     partecipazione al piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione pro capite in una o più azioni formative valide.

 

PROGETTI

E SPESE AMMISSIBILI

  ·     Il piano formativo può riguardare tutte le tematiche formative, con esclusione delle attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione e di ore di formazione che comportano lo svolgimento di attività produttive.

 

Il progetto formativo deve inoltre prevedere la partecipazione di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite.

 

·     È in ogni caso escluso l’utilizzo nel piano dei voucher formativi (corsi a catalogo).

 
     
  ·     I costi ammissibili a finanziamento in relazione al piano formativo sono determinati, sia a preventivo sia a consuntivo, applicando costi unitari standard.

·     L’importo totale deve essere ripartito tra le voci di spesa del piano, sulla base dell’importo risultante dai costi unitari standard o dalla riduzione operata dell’azienda, tenendo conto dei seguenti limiti:

–     erogazione della formazione = almeno l’80% del totale delle voci A+C+D;

–     attività preparatorie e di accompagnamento ed attività non formative = massimo 12% del totale delle voci A+C+D;

–     gestione del piano = massimo 8% del totale delle voci A+C+D.

 
·     Il costo per ora di corso del piano al netto del costo della voce B, calcolato dividendo il costo del piano risultante dalla somma delle voci di spesa ammissibili a finanziamento (A+C+D) per la somma delle ore delle azioni formative valide del piano non può superare, a preventivo e a consuntivo, l’importo massimo di € 165.

·     Gli eventuali costi eccedenti tale parametro sono posti a carico della/e azienda/e proponente/i.

 

AGEVOLAZIONE   Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul “Conto Formazione” per un importo compreso tra € 1.500 e € 10.000 per azienda, nel rispetto dell’intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell’anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale.

 

SCADENZA   I piani formativi possono essere presentati a decorrere dalle ore 9:00 del 8.06.2017 fino alle ore 13:00 del 20.10.2017 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).
    SCADENZARIO
   
Principali adempimenti mese di giugno 2017

 

Scad. 2017   Tributo Contributo  

1BDescrizione

 

Giovedì

15 giugno

  Iva   Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
    Registrazione – Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto dell’equiparazione tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel registro dei corrispettivi entro oggi.
    Fattura cumulativa – Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione delle operazioni.
    Operazioni con l’estero – Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione deve essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. 228/2012).

  Associazioni

sportive

dilettantistiche

  Registrazioni – Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L. 398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.
  Rottamazione

cartelle

  Comunicazione importi – Termine entro il quale Equitalia comunica al contribuente l’ammontare complessivo delle somme dovute in relazione alle istanze di definizione agevolata dei ruoli presentate entro il 21.04.2017.(D.L. 8/2017).

 

Venerdì

16 giugno

  Imposte dirette   Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. 232/2016).
  Iva   Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
    Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di maggio 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di aprile 2017.
    Versamento – Termine di versamento della rata dell’Iva relativa all’anno d’imposta 2016 derivante dalla dichiarazione annuale con gli interessi.
  Assegnazione /

Cessione beni ai soci

  Imposta sostitutiva – Termine di versamento della 2ª rata, pari al 40% dell’imposta sostitutiva dovuta, a seguito dell’operazione di assegnazione/cessione agevolata di beni ai soci effettuata entro il 30.09.2016 (art. 1, cc. 115-120 L. 208/2015).
  Estromissione

immobile

strumentale

  Imposta sostitutiva – Termine di versamento della 2ª rata (pari al 40%) dell’imposta sostitutiva dovuta a seguito dell’operazione di estromissione di immobili strumentali per l’imprenditore individuale effettuata entro il 31.05.2016 (art. 1, cc. 115-121 L. 208/2015).
  Imu   Versamento – Termine ultimo per provvedere al versamento della 1ª o unica rata dell’Imu complessivamente dovuta per il 2017, mediante il modello F24.
  Tasi   Versamento – Entro il 16.06 deve essere effettuato il versamento della 1ª o unica rata della Tasi 2017.
  Imposta sugli

intrattenimenti

  Versamento – Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità nel mese precedente.
  Imposta sulle

transazioni

finanziarie

  Versamento – Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin Tax).
  Inps   Contributi previdenziali ed assistenziali – Versamento dei contributi relativi al mese precedente, compresa la quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
    Contributi Gestione Separata – Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da parte dei committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
    Gestione ex-Enpals – Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese precedente.
    Agricoltura – Le aziende che impiegano manodopera agricola devono effettuare il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato, relativamente al 4° trimestre 2016.
  Ragionieri

commercialisti

  Contributi – Termine di versamento della 3a rata dei contributi minimi e di maternità per il 2017.

 

Principali adempimenti mese di giugno 2017 (segue)

 

Scad. 2017   Tributo Contributo  

1BDescrizione

 

Martedì

20 giugno

  Conai   Denuncia – Termine di presentazione al Conai della denuncia riferita al mese precedente.

 

Domenica

25 giugno1

  Iva   Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonché delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente. Il D.L. 193/2016 aveva soppresso, dal 1.01.2017 le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea. La L. 27.02.2017, n. 19, di conversione del D.L. 30.12.2016, n. 244, ha ripristinato fino al 31.12.2017 gli obblighi di comunicazione relativi agli elenchi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi.

 

Giovedì

29 giugno

  Bilancio   Approvazione – Per le società di capitali con esercizio chiuso al 31.12.2016 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società.

 

Venerdì

30 giugno

  Imposte dirette   Redditi 2017 – Termine per effettuare il versamento del saldo 2016 e/o del 1° acconto 2017 delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) o della 1ª rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione.
    Modello Irap 2017 – Termine di versamento del saldo 2016 e del 1° acconto 2017 dell’Irap risultante dalla dichiarazione (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), senza maggiorazione.
    Società di comodo – Termine di versamento, in unica soluzione o della 1ª rata, della maggiorazione Ires del 10,50% a titolo di saldo 2016 e di 1° acconto 2017, senza maggiorazione.
    Acconto 20% – Termine per effettuare il versamento dell’acconto del 20% sui redditi a tassazione separata senza maggiorazione.
    Sostituti d’imposta “minimi” – Termine di versamento, senza maggiorazione, delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo operate nel 2016 da parte dei sostituti d’imposta che, durante l’anno, corrispondono soltanto compensi di lavoro autonomo a non più di 3 soggetti e non effettuano ritenute di importo superiore a € 1.032,92.
    Redditi 2017 PF – Termine di presentazione, in posta, del modello Redditi 2017 per le persone fisiche non obbligate all’invio telematico e per gli eredi delle persone decedute nel periodo 1.01.2016 – 28.02.2017.
    Ritenute condominio – Termine di versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta sui corrispettivi dovuti all’appaltatore, qualora l’ammontare delle ritenute operate mensilmente sia inferiore a € 500 (art. 1, c. 36 L. 232/2016).
  Cedolare secca   Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata (nella misura del 40%) del saldo e dell’acconto dell’imposta sostitutiva dovuta (di importo complessivo pari o superiore a € 257,52), senza maggiorazione.
  Studi di settore   Versamento – Termine di versamento di Irpef, Ires, Irap e IVA relative ai maggiori ricavi o compensi nella dichiarazione dei redditi e dell’eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell’adeguamento spontaneo agli studi di settore, senza interessi.
  Contributo

di solidarietà

  Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, del contributo pari al 3% del reddito eccedente € 300.000 dovuto per l’anno d’imposta 2016, senza maggiorazione.
  Immobili

all’estero

  Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sugli immobili situati all’estero (IVIE), a qualsiasi uso destinati, a titolo di saldo 2016 e 1° acconto 2017, senza maggiorazione (art. 19, cc. 13-17 D.L. 201/2011).
  Attività

finanziarie

all’estero

  Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), a titolo di saldo 2016 e 1° acconto 2017, senza maggiorazione (art. 19, cc. 18-22 D.L. 201/2011).
  Rivalutazione

beni

d’impresa

  Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva dovuta in relazione alla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2015 (art. 1, cc. 556-564 L. 232/2016).
  Riallineamento valori fiscali

in caso di

operazioni

straordinarie

  Imposta sostitutiva – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva per i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che effettuano il riallineamento dei valori fiscali in occasione di operazioni straordinarie (art. 15, cc. 10-12 D.L. 185/2008), senza maggiorazione.
  Riconoscimento

maggiori valori

attribuiti

in bilancio

  Imposta sostitutiva Versamento rata dell’imposta sostitutiva delle imposte dirette e dell’Irap per il riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti in bilancio in occasione di operazioni di conferimento d’aziende, fusioni e scissioni (art. 1, cc. 46-47 L. 244/2007).
  Riallineamento

Per società in consolidato

o trasparenza

  Imposta sostitutiva – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva dell’Ires, senza maggiorazione, per le società aderenti al consolidato fiscale o in regime di trasparenza fiscale che hanno riallineato i valori civilistici a quelli fiscali (art. 1, c. 49 L. 244/2007).

 

Principali adempimenti mese di giugno 2017 (segue)

 

Scad. 2017   Tributo Contributo  

1BDescrizione

 

Venerdì

30 giugno

(segue)

  Rivalutazione quote

e terreni

  Adempimenti – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno aderito alla rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2017. Entro tale termine deve essere redatta e giurata anche la perizia di stima (art. 1, cc. 554, 555 L. 232/2016).
    Versamento – Termine per il versamento della rata dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno effettuato la rivalutazione di partecipazioni e terreni posseduti alla data del 1.01.2015 ovvero alla data del 1.01.2016.
  Iva   Fattura differita – Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
    Registrazione, fatturazione – Obblighi mensili di registrazione e fatturazione per le operazioni svolte nel mese.
    Enti non commerciali – Termine di presentazione della dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente e del versamento delle relative imposte.
    Versamento – Versamento IVA anno 2016 per i soggetti che presentano la dichiarazione Redditi 2017, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16.03.2017.
  Diritto annuale

CCIAA

  Versamento – Termine di versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio per le imprese già iscritte al Registro delle Imprese, senza la maggiorazione dello 0,40%.
  Imposta

di registro

  Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza 1° del mese, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.
  Leasing

e noleggio

  Comunicazione – Termine di trasmissione, per le società che effettuano attività di leasing e noleggio, della comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati anagrafici dei clienti relativi ai contratti posti in essere nel 2016.

Dal 2017 l’obbligo di comunicazione è stato soppresso (art. 4 D.L. 193/2016).

  IUC   Dichiarazione – I soggetti passivi dei tributi (Imu – Tari – Tasi) devono presentare la dichiarazione relativa alla IUC entro il termine del 30.06 dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della  detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.
  Imu – Tasi   Enti non commerciali – Gli enti non commerciali che possiedono immobili oggetto dell’esenzione di cui all’art. 7, c. 1, lett. i) del D. Lgs. 30.12.1992, n. 504, sono tenuti a inviare, esclusivamente con modalità telematica, al Dipartimento delle finanze, la dichiarazione Imu/Tasi ENC. Le dichiarazioni devono essere presentate entro il 30.06 dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.
  Imposta

di bollo

  Bollo virtuale – Termine di versamento, mediante Mod. F24, della 3ª rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale per i soggetti autorizzati (art. 15 D.P.R. 642/1972 – Ris. Ag. Entrate 3.02.2015, n. 12/E).
  Libro unico

del lavoro

  Adempimento – Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con riferimento al mese precedente.
  Inps   Flusso UniEmens – Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo e dello sport, riferite al mese precedente.
    Contributi Gestione Separata – Termine per effettuare il versamento, senza l’applicazione di interessi, del saldo 2016 e acconto 2017 da parte dei professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps.
    Contributi artigiani e commercianti – Termine per il versamento dei contributi Ivs dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2016 e del 1° acconto per il 2017, senza maggiorazione.
    Contributi volontari – Versamento dei contributi volontari relativi al 1° trimestre 2017 mediante gli appositi bollettini rilasciati dall’Inps.
  Dottori

commercialisti

  Contributi – Scadenza pagamento contributo fisso per i pre-iscritti alla cassa. Termine di scadenza della 3ª rata eccedenze 2016 esclusivamente per coloro che hanno scelto la rateizzazione in fase di adesione al servizio PCE 2016.
  5 per mille   Dichiarazione sostitutiva – Termine di invio, a pena di decadenza, della dichiarazione sostitutiva attestante la persistenza dei requisiti ai fini dell’iscrizione negli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2017 per enti del volontariato e associazioni sportive dilettantistiche, iscritti dal 2017.
  Canone Rai   Dichiarazione sostitutiva – La dichiarazione sostitutiva, ai fini dell’esonero dal versamento del canone RAI, presentata dal 1.02.2017 ed entro il 30.06.2017 ha effetto per il canone dovuto per il secondo semestre solare del 2017 (Provv. Ag. Entrate 21.04.2016).
  Autotrasporto   Rimborso accise – Termine di presentazione dell’Agenzia delle Dogane dell’istanza di rimborso in denaro delle eccedenze di credito non utilizzate in compensazione entro il 31.12.2016 (D.P.R. 277/2000).
  Consumi

energetici

  Termovalvole – Termine per l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore nei condomini con impianti centralizzati (D.L. 244/2016).

 

Nota Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.). L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo. I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998). Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].
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