Oggetto: Comunicazione dati delle liquidazioni periodiche iva: scadenza primo trimestre al 31 maggio 2017

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento n. 58793 del 27 marzo 2017 che approva il Modello “Comunicazione liquidazioni periodiche Iva”, con le relative istruzioni, utile per la predisposizione del nuovo adempimento telematico previsto dall’articolo 21-bis, D.L. 78/2010.

Il modello va presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, con la sola eccezione del secondo trimestre dell’anno solare (scadenza al 18 settembre 2017, visto che il giorno 16 cade di sabato). Qualora il termine di presentazione della comunicazione scada di sabato o in giorni festivi lo stesso viene prorogato al primo giorno feriale successivo. Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o per il tramite di intermediari abilitati.

 

Le modalità di compilazione del modello

L’obbligo di presentazione della Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva è normato dalla disposizione contenuta nell’articolo 21-bis, D.L. 78/2010, introdotto dall’articolo 4, comma 2, D.L. 193/2016, ed è previsto con decorrenza dal 1° gennaio 2017: il primo invio telematico inerente le liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 marzo 2017 dovrà essere effettuato entro il 31 maggio 2017.

È opportuno sottolineare alla gentile Clientela che l’obbligo di trasmissione telematica delle operazioni certificate mediante fattura (ai sensi dell’articolo 21, D.L. 78/2010, c.d. “Spesometro 2017”) ha scadenza di presentazione semestrale per il periodo di imposta 2017, mentre la comunicazione telematica delle liquidazioni periodiche Iva (ai sensi dell’articolo 21-bis, D.L. 78/2010) ha scadenza di presentazione trimestrale. Non sono modificati gli ordinari termini di versamento dell’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alle liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) effettuate

 

La presentazione telematica

Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o per il tramite di intermediari abilitati.

Dalle notizie attualmente a disposizione la comunicazione in questione verrà effettuata in formato XML tramite la piattaforma Entratel o Fisconline nella sezione dedicata all’invio dei dati delle fatture e dei corrispettivi.

Stante le novità tecniche proposte dall’Agenzia continuano a permanere significative criticità relativamente alle modalità di trasmissione delle liquidazioni periodiche IVA: a partire dai costi dei software necessari fino alle complessità di carattere procedurale dell’adempimento.

Lo scorso 5 maggio il Governo, al riguardo, ha manifestato l’intenzione di disporre in tempi stretti una breve proroga del termine di trasmissione delle liquidazioni periodiche IVA in scadenza al 31 maggio prossimo (l’annuncio viene dal Viceministro all’Economia Luigi Casero in Commissione Finanze della Camera, in risposta ad una interrogazione).

La proroga riguarderebbe la scadenza del 31 maggio 2017, per la presentazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al primo trimestre 2017.

 

L’esame dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate

I dati che pervengono all’Anagrafe Tributaria verranno acquisiti, ordinati e messi tempestivamente a disposizione dei soggetti passivi Iva nella sezione “Consultazione” dell’area autenticata dell’interfaccia web Fatture e corrispettivi e nel “Cassetto fiscale”, oltre alle eventuali incoerenze dei versamenti effettuati rispetto all’importo dell’Iva da versare indicato nella comunicazione dei dati della liquidazione periodica. I dati acquisiti vengono utilizzati dall’Agenzia delle entrate al fine di controllarne la coerenza, supportare la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Iva nonché al fine della valutazione della capacità contributiva dei soggetti che li hanno trasmessi. Il provvedimento n. 58793/2017 stabilisce che le informazioni acquisite consentiranno di instaurare un dialogo pre-dichiarativo tra l’Agenzia delle entrate e quei contribuenti per i quali emergano potenziali incoerenze tra i dati delle fatture e quelli delle liquidazioni Iva.

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