Notizie in sintesi

 

NOTIFICA DEGLI ACCERTAMENTI

VIA PEC

·     A partire dal 1.07.2017 gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate dovranno essere notificati via Pec: dalla ricezione nella casella di posta decorreranno i termini sia di adesione sia di impugnazione.

·     Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate avranno a disposizione due tentativi: se l’invio della e-mail risulterà respinta a causa della saturazione della casella, sarà pubblicato un avviso sul sito Infocamere.

·     È importante ricordare che la sottoscrizione dell’atto risulta comunque necessaria, a pena di nullità, poiché occorre seguire le regole, tuttora in vigore, che impongono la sottoscrizione autografa.

 

DICHIARAZIONE DEI REDDITI RETTIFICATA ·     La Commissione tributaria provinciale di Lodi ha affermato che è sempre possibile per il contribuente rettificare la dichiarazione dei redditi, anche se viziata da errori od omissioni, secondo i tempi concessi dall’art. 43 D.P.R. n. 600/1973. Inoltre, sussiste il diritto di vedersi riconosciuto il maggior credito generatosi in conseguenza all’inserimento dei dati rettificati nel modello dichiarativo.

 

AGEVOLAZIONI

“PRIMA CASA”

·     L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la nuova guida dedicata alle agevolazioni per l’acquisto della “prima casa”. In particolare, il documento chiarisce che il contribuente titolare di un immobile acquisito a tale titolo può avvalersi comunque del beneficio fiscale a condizione che la precedente “prima casa” posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

·     Si consiglia, inoltre, di reperire il maggior numero di informazioni in merito alla situazione catastale dell’immobile, anche mediante i servizi messi a disposizione dall’Agenzia stessa.

 

VOLUNTARY

DISCLOSURE E CARTE

DI SOGGIORNO

·     L’Agenzia delle Entrate sta iniziando a inviare richieste in Svizzera, Montecarlo e altri Paesi ai fini della voluntary disclosure per individuare i contribuenti che, negli ultimi anni, hanno ottenuto permessi di soggiorno senza avere dichiarato nulla all’anagrafe italiana.

 

PAGAMENTI

E DETRAZIONI

·     L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti relativamente alle agevolazioni fiscali legate al recupero del patrimonio edilizio o alla riqualificazione energetica, prevedendo che il bonifico possa ritenersi valido anche se non riporta tutti i dati richiesti, sempre che il beneficiario rilasci un’apposita dichiarazione e non si possa ripetere il pagamento.

·     Anche il pagamento collegato all’acquisto di un box auto può avvenire prima del preliminare o del rogito, a condizione che uno dei due atti sia stipulato prima della presentazione della dichiarazione dei redditi del cessionario.

·     In tema di bonus mobili è stato inoltre chiarito che non è necessario il bonifico parlante.

 

ISCRIZIONI AL 5

PER MILLE

·     Con un comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, dal 3.04.2017, sono aperte le iscrizioni degli enti al 5 per mille mediante i canali telematici, con cui presentare l’apposita istanza. Gli enti regolarmente iscritti sono esonerati dall’onere di ripresentare ogni anno la domanda di iscrizione al riparto della quota del contributo e la dichiarazione sostitutiva di notorietà. La scadenza del termine per la presentazione dell’istanza è l’8.05.2017.

 

INTERESSI DI MORA ·     L’Agenzia delle Entrate ha fissato nella misura del 3,50% il tasso di interesse annuo relativo alle somme versate in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento. Il nuovo valore, ridotto rispetto al precedente 4,13%, sarà in vigore dal 15.05.2017.

 

RESPONSABILITÀ SOCIO ACCOMANDANTE ·     La Cassazione ha affermato che il socio accomandante, se compie atti di amministrazione ed esercita poteri gestori in virtù di una procura institoria ampia, può essere dichiarato personalmente fallito in estensione, unitamente alla società in accomandita semplice, nonostante l’astratta limitazione di responsabilità.

 

NORME ANTICORRUZIONE ·     Dal 14.04.2017 è entrato in vigore il D. Lgs. n. 38/2017, che estende il reato di corruzione tra privati a tutti i manager delle società e non solo a coloro che hanno formalmente incarichi di amministrazione e controllo.

·     Inoltre, è stato riformulato il reato di corruzione tra privati e istituito il nuovo reato di istigazione alla corruzione tra privati. Di conseguenza, le società dovranno adeguare i propri modelli organizzativi ex D.Lgs. n. 231/2001.

 

POLIZZA ASSICURATIVA PROFESSIONISTI ·     Il CNDCEC ha affermato che l’obbligo assicurativo in capo ai professionisti è strettamente legato all’esercizio della professione e, pertanto, sussiste solo qualora lo stesso assuma incarichi direttamente dalla clientela.

·     I dipendenti di studio non sono, quindi, tenuti alla stipula dell’assicurazione. In tal caso, la polizza stipulata dal titolare dello studio deve estendersi anche alla copertura dei danni causati da collaboratori, dipendenti e praticanti.

 

BONUS ASILI NIDO ·     È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 17.02.2017, con cui è data attuazione alla L. n. 232/2016 in merito al bonus di € 1.000 per il pagamento degli asili nido o per l’assistenza di bambini gravemente malati. Il bonus è erogato dall’Inps mensilmente, fino a concorrenza dell’importo massimo, sulla base della presentazione di specifica istanza.

 

Mancata presentazione del mod. F24 a saldo zero

 

Il contribuente può compensare gli importi a credito di propria spettanza con debiti inerenti a tributi, contributi o premi indicati nel modello F24, tenendo presente che deve essere indicato, quale importo massimo di credito compensato, quello necessario all’azzeramento del totale dei debiti indicati nelle varie sezioni, poiché il saldo finale del modello non può essere mai negativo.

Chi opera una compensazione deve sempre presentare il modello F24, anche con un saldo pari a zero: tale modello permette, infatti, a tutti gli Enti di venire a conoscenza dei versamenti e delle compensazioni operate e consente all’Agenzia delle Entrate di attribuire le somme spettanti a ciascuno.

Per regolarizzare la mancata presentazione del modello F24 con saldo zero è necessario:

·  presentare il modello F24 omesso;

·  versare una sanzione ridotta, variabile a seconda del ritardo.

Con la risoluzione n. 36/E/2017 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono gli importi da versare a titolo di sanzioni ridotte, in base al momento di effettuazione del ravvedimento operoso.

 

APPROFONDIMENTI
Spese veterinarie

 

Per le spese veterinarie spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% delle spese medesime, calcolata nel limite massimo di € 387,34 con un abbattimento di € 129,11.

La detrazione spetta:

–     al soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se non proprietario dell’animale;

–     per le spese sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

La detrazione, quindi, non spetta per le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite.

Spese per la frequenza di asilo nido

 

Per le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% delle predette spese.

Si considerano asili nido le strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni.

È possibile fruire del beneficio fiscale in relazione alle somme versate ad asili nido sia pubblici sia privati.

Le bambine e i bambini per i quali compete l’agevolazione sono quelli ammessi e che frequentano l’asilo. In applicazione del principio di cassa la detrazione spetta per le spese sostenute nel periodo d’imposta, a prescindere dall’anno scolastico cui si riferiscono.

Canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede

 

Dall’imposta lorda si detrae un importo, pari al 19%, dei canoni derivanti dai contratti di locazione, stipulati o rinnovati ai sensi della L. 9.12.1998, n. 431, dei canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti, per un importo non superiore a € 2.633.

Gli studenti devono essere iscritti a un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una Provincia diversa. Il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi. Alle medesime condizioni ed entro lo stesso limite, la detrazione spetta per i canoni derivanti da contratti di locazione e di ospitalità ovvero da atti di assegnazione in godimento stipulati, ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui l’immobile è situato, dagli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata nel territorio di uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.

Spese per attività sportive praticate dai ragazzi

 

La detrazione spetta, nella misura del 19%, delle spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni.

Il requisito dell’età è rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno, in considerazione del principio di unitarietà del periodo d’imposta. Ad esempio, se il ragazzo ha compiuto 18 anni nel 2016, la detrazione spetta anche per le spese sostenute in tale anno successivamente al compimento dell’età.

La detrazione spetta per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, rispondenti alle caratteristiche individuate con il D.M. 28.03.2007.

LIMITI DI

DETRAIBILITÀ

·     La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a € 210 per il contribuente, se in possesso dei requisiti previsti dalla norma (ad esempio, il minore emancipato o minore che percepisce redditi non soggetti all’usufrutto legale dei genitori) e per ogni soggetto fiscalmente a carico.
·     La detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a € 210 per ogni soggetto fiscalmente a carico. Detto importo deve essere inteso quale limite massimo, riferito alla spesa complessivamente sostenuta da entrambi i genitori, per lo svolgimento della pratica sportiva dei figli.

 

REQUISITI

DELLE STRUTTURE

SPORTIVE

·     Per associazioni sportive si intendono le società e le associazioni di cui all’art. 90, cc. 17 e ss. L. n. 289/2002, che riportino espressamente nella propria denominazione la dicitura delle finalità sportive e della natura dilettantistica.

·     Per palestre, piscine, altre attrezzature ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica si intendono gli impianti, comunque, organizzati:

–     destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non, compresi gli impianti polisportivi;

–     gestiti da soggetti giuridici diversi dalle associazioni/società sportive dilettantistiche, sia pubblici che privati anche in forma di impresa (individuale o societaria).

Strutture

escluse

·     La detrazione, pertanto, non spetta per le spese sostenute, ad esempio, per l’attività sportiva praticata presso:

–     le associazioni che non rientrano nella definizione di “sportiva dilettantistica”, quali quelle che non hanno ottenuto il riconoscimento del Coni o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva;

–     le società di capitali di cui alla L. n. 91/1981 (sport professionistico);

–     le associazioni non sportive (ad esempio associazioni culturali) che organizzano corsi di attività motoria non in palestra.

 

DOCUMENTAZIONE

DA CONSERVARE

·     Alternativamente:

–     bollettino bancario o postale;

–     fattura ricevuta o quietanza di pagamento.

·     Tali documenti devono contenere i seguenti elementi:

–     la ditta, la denominazione o ragione sociale ovvero cognome e nome (se persona fisica) e la sede ovvero la residenza nonché il codice fiscale, del percettore (associazioni sportive, palestre, ecc.);

–     la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento ecc.);

–     l’attività sportiva esercitata;

–     l’importo pagato;

–     i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

 

Detrazione per spese funebri

 

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone a prescindere dal vincolo di parentela.
TIPOLOGIA

DI SPESA

AMMESSA

Le spese funebri devono rispondere a un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate e sono, pertanto, escluse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri come, ad esempio, l’acquisto di un loculo prima della morte.

Si considerano spese funebri non solo quelle per le onoranze, anche quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.

 

LIMITI DI

DETRAIBILITÀ

·     La detrazione compete nel limite massimo di spesa di € 1.550.

·     Tale limite non è riferito al periodo d’imposta, ma a ciascun decesso.

 

DOCUMENTAZIONE

DA CONSERVARE

Se la spesa funebre è sostenuta da soggetti diversi dall’intestatario della fattura, affinché questi possano fruire della detrazione è necessario che nel documento originale di spesa sia riportata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta anche dall’intestatario del documento.
 

 

Documenti

Esempi
·     Fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale:

–     fattura dell’agenzia di pompe funebri;

–     fattura del fiorista, se la spesa è fatturata a parte;

–     ricevuta di versamento effettuata al Comune per i diritti cimiteriali;

–     fatture relative agli annunci funebri.

Oneri deducibili per previdenza complementare

Fra gli oneri deducibili dal reddito complessivo sono ricompresi i contributi versati alle forme pensionistiche complementari, alle condizioni e nei limiti previsti. I contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali, alle forme di previdenza complementare, sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore a € 5.164,57. Ai fini del computo del predetto limite si tiene conto anche delle quote accantonate dal datore di lavoro ai fondi di previdenza.

Sono, pertanto, deducibili dal reddito complessivo i contributi versati alle forme pensionistiche complementari su base contrattuale collettiva (fondi negoziali residenti nel territorio dello Stato) ed i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali. La deduzione spetta anche per i contributi versati a forme pensionistiche complementari istituite presso gli Stati membri dell’Unione Europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni.

 

CRITERI DI

DEDUCIBLITÀ

Limite Il limite di deducibilità è ordinariamente di € 5.164,57 e, in linea generale, è riferibile ai contributi versati dal datore di lavoro o trattenuti dal medesimo e ai contributi versati direttamente dal contribuente, nonché a quelli relativi ai familiari fiscalmente a carico.

In caso di versamenti di contributi di importo inferiore al predetto limite, l’ammontare residuo della deduzione non utilizzata non può essere riportato in avanti e utilizzato nei periodi di imposta successivi.
 
Redditi Le condizioni e i limiti di deducibilità sono applicabili a tutti i contribuenti, compresi coloro che producono redditi diversi da quelli di lavoro e coloro che hanno scelto di proseguire volontariamente il versamento dei contributi oltre l’età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza.
 
Lavoro

dipendente

Con riferimento ai lavoratori dipendenti, il datore di lavoro trattiene l’importo a carico del dipendente, riconoscendo l’esclusione di tali somme dalla formazione del reddito di lavoro dipendente su cui applicare le ritenute alla fonte e ne dà indicazione dettagliata nella CU.

·    Per consentire al soggetto che presta l’assistenza fiscale di determinare la deduzione effettivamente spettante, il contribuente deve attestare a quale forma pensionistica risulta iscritto.

·    Nel caso in cui abbia aderito a più di un fondo pensione versando contributi per i quali è applicabile un diverso limite di deducibilità, deve compilare più di un rigo.

 
Contributo

non dedotto

Il contribuente che in dichiarazione dei redditi non ha dedotto, in tutto o in parte, i contributi versati comunica alla forma pensionistica complementare, entro il 31.12 dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento, ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione, l’importo non dedotto.
 
CONTRIBUTI

VERSATI DA

LAVORATORI

DI PRIMA

OCCUPAZIONE

·    I lavoratori di prima occupazione, successiva al 1.01.2007, oppure i contribuenti che a quella data non avevano una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria possono dedurre i contributi versati entro il limite di € 5.164,57.

·    Se tali lavoratori, nei primi 5 anni di partecipazione a una forma di previdenza complementare, hanno effettuato versamenti per un importo inferiore al limite di € 5.164,57, possono beneficiare di un limite di deduzione più elevato per i 20 anni successivi al 5° anno di partecipazione.

·    In particolare, tali soggetti possono dedurre i contributi eccedenti il limite massimo di € 5.164,57, fino a un ammontare pari alla differenza tra l’importo di € 25.822,85 (€ 5.164,57 x 5 anni) e i contributi effettivamente versati nei primi 5 anni e, comunque, nel limite di € 2.582,29 annui.

·    Il plafond accumulato dai lavoratori di prima occupazione nei primi 5 anni può essere utilizzato ogni volta che si effettua un versamento di contributi eccedenti di € 5.164,57:

–     a decorrere dal 6° anno;

–     entro il limite complessivo annuo di € 7.746,86.

 

  Contributi previdenziali deducibili dal reddito

 

I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogante, previa indicazione nel quadro RP. È possibile dedurre, inoltre, i contributi previdenziali e assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodi assicurativi. Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico.

 

Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici

di ogni ordine e grado

 

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% delle erogazioni liberali effettuate a favore:

–  degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sia statali che paritari senza scopo di lucro che appartengono al sistema nazionale di istruzione di cui alla L. n. 62/2000;

–  delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università.

Rientrano tra le erogazioni liberali per le quali spetta la detrazione quelle non deliberate dagli organi scolastici e finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria nonché all’ampliamento dell’offerta formativa. La detrazione non spetta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nell’interesse del familiare fiscalmente a carico.

 

LIMITI DI

DETRAIBILITÀ

·    Non essendo previsto per le erogazioni liberali alcun limite massimo la detrazione è calcolata sull’intero importo erogato.

·    La detrazione non è cumulabile con quella prevista dall’art. 15, c. 1, lett. e-bis) del Tuir per le spese di frequenza scolastica. L’incumulabilità è riferita al singolo alunno.

Pertanto, ad esempio, il contribuente che ha un solo figlio e fruisce della detrazione per le spese di frequenza scolastica non può fruire anche di quella in esame. Il contribuente con due figli, se per uno di essi non si avvale della detrazione per le spese di frequenza scolastica, può avvalersi della detrazione per le erogazioni liberali.
 

 

MODALITÀ

DI PAGAMENTO

·    L’erogazione deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, nonché tramite sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D. Lgs. n. 241/1997 (bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari).

·    La detrazione non spetta per le erogazioni effettuate in contanti.

 

 

DOCUMENTAZIONE

DA CONSERVARE

·    Ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario.

·    In caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte da cui risulti anche il beneficiario.

·    Nel caso di pagamento con assegno bancario o circolare, ovvero nell’ipotesi in cui dalla ricevuta del pagamento effettuato con le modalità in precedenza definite non sia possibile individuare uno degli elementi richiesti, occorre la ricevuta rilasciata dal beneficiario dalla quale risulti anche il donante e la modalità di pagamento utilizzata.

·    Dalle ricevute deve risultare il carattere di liberalità del pagamento (dal 2017).

Oneri deducibili per previdenza complementare
L’art. 1, c. 982 L. n. 208/2015 ha previsto un credito d’imposta per le spese sostenute da persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o d’impresa, ai fini dell’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme, nonché per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali. Il credito d’imposta è determinato applicando la percentuale del 100%, all’importo delle spese indicate nell’istanza presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica, dal 20.02 al 20.03.2017, tramite l’apposito software. Nell’istanza i soggetti interessati dovevano riportare il proprio codice fiscale, quello del fornitore del bene o del servizio, il numero, la data e l’importo delle fatture (Iva compresa), specificando se si tratta di immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente.
Finanziamento per acquisto di macchinari nuovi (Sabatini-ter)

 

L’art. 2 D.L. n. 69/2013 ha previsto la concessione, a valere su un plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti S.p.a., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese da parte di banche e intermediari finanziari per investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, nonché di un contributo, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti. Sulla materia è intervenuta la L. 232/2016 che:

–      proroga fino al 31.12.2018 il termine per la concessione dei finanziamenti di banche e intermediari finanziari;

–      rifinanzia la misura per complessivi 560 milioni;

–      introduce una riserva, pari al 20% dello stanziamento totale, finalizzata alla concessione di finanziamenti per l’acquisto da parte di piccole e medie imprese di impianti, macchinari e attrezzature finalizzati alla realizzazione di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;

–      prevede, per gli investimenti di cui al punto precedente, una maggiorazione del contributo pari al 30% rispetto a quanto previsto per gli investimenti ordinari.

Pertanto, con decreto direttoriale Mise 22.12.2016, si è provveduto alla riapertura, a partire dal 2.01.2017, dei termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. Con la circolare Mise n. 14036/2017 sono state fornite le istruzioni necessarie alla corretta attuazione degli interventi, nonché gli schemi di domanda e di dichiarazione e l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per beneficiare delle agevolazioni. Le disposizioni si applicano a tutte le domande: pertanto, sia a quelle relative agli investimenti ordinari, sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, presentate dal 1.03.2017.

 

SCADENZARIO
Principali adempimenti mese di maggio 2017

 

Scad. 2017   Tributo Contributo  

Descrizione

 

Martedì

2 maggio

Imposte dirette Mod. 730 e Redditi precompilati – Dal 2.05.2017 il contribuente può accettare, modificare e inviare il Mod. 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate, direttamente tramite l’applicazione web.

Dalla medesima data il contribuente può modificare e inviare il mod. Redditi precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Lavoratori

impatriati

 

Opzione – I lavoratori dipendenti, rientrati in Italia entro il 31.12.2015, possono optare entro il 2.05.2017, in modo irrevocabile, per il nuovo regime fiscale di cui all’art. 16 del D. Lgs. 147/2015, che prevede una riduzione della base imponibile ai fini Irpef del 30% per l’anno di imposta 2016 e del 50% a decorrere dal periodo di imposta 2017 e per i tre periodi successivi (Provv. Ag. Entrate n. 64188/2017).

 

Lunedì

8 maggio

5 per mille Iscrizione – Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche, che si iscrivono per la prima volta nell’elenco dei beneficiari del 5 per mille, devono effettuare, entro oggi, l’iscrizione telematica utilizzando l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Lunedì

15 maggio

Iva Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
Registrazione – Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto dell’equiparazione tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel registro dei corrispettivi entro oggi.
Fattura cumulativa – Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione delle operazioni.
Operazioni con l’estero – Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione deve essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. n. 228/2012).

Associazioni

sportive

dilettantistiche

Registrazioni – Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L. n. 398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.

 

Martedì

16 maggio

Imposte dirette Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. n. 232/2016).
Iva Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
Liquidazione e versamento –  Termine ultimo concesso ai contribuenti trimestrali per  operare la liquidazione relativa al trimestre precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
Associazioni sportive dilettantistiche in regime 398/1991 – Termine di versamento dell’Iva relativa al 1° trimestre 2017 mediante il modello F24.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di aprile 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di marzo 2017.
Versamento – Termine di versamento della rata dell’Iva relativa all’anno d’imposta 2016 derivante dalla dichiarazione annuale con gli interessi.
Imposta sugli

intrattenimenti

Versamento – Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità nel mese precedente.
Imposta sulle

transazioni

finanziarie

Versamento – Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin Tax).
Inps Contributi previdenziali ed assistenziali – Versamento dei contributi relativi al mese precedente, compresa la quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
Contributi Gestione Separata – Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da parte dei committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
Gestione ex-Enpals – Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese precedente.
Artigiani e commercianti – Termine per effettuare il versamento della 1ª rata del contributo fisso minimo per il 2017.
Inail Autoliquidazione – I datori di lavoro che hanno scelto di rateizzare il premio Inail, relativo al saldo 2016 e all’acconto 2017, devono effettuare il versamento della 2ª rata.

 

Scad. 2017   Tributo Contributo  

Descrizione

 

Sabato

20 maggio

Enasarco Versamento contributi – Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali relativi al trimestre gennaio-marzo 2017.
Conai Denuncia – Termine di presentazione al Conai della denuncia riferita al mese precedente.

 

Lunedì

22 maggio

5 per mille Correzione di errori – Termine per la correzione di eventuali errori negli elenchi del 5 per mille 2017.

 

Giovedì

25 maggio

Iva Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonché delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente.

Il D.L. 193/2016 aveva soppresso, dal 1.01.2017 le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea. La L. 27.02.2017, n. 19, di conversione del D.L. 30.12.2016, n. 244, ha ripristinato fino al 31.12.2017 gli obblighi di comunicazione relativi agli elenchi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi.

 

Martedì

30 maggio

Bilancio Invio telematico – Termine ultimo per la trasmissione telematica al Registro delle Imprese del bilancio approvato il 30.04.2017, con i relativi allegati. Entro tale termine deve essere trasmesso l’elenco soci per le S.p.a., le S.a.p.a. e le società consortili per azioni.
Imposta

di registro

Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza 1° del mese, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.

 

Mercoledì

31 maggio

Iva Comunicazione liquidazioni periodiche Iva – Termine di presentazione della comunicazione dei dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva del 1° trimestre 2017 (D.L. n. 193/2016).
Fattura differita – Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
Registrazione, fatturazione – Obblighi mensili di registrazione e fatturazione per le operazioni svolte nel mese.
Enti non commerciali – Termine di presentazione della dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente e del versamento delle relative imposte.
Estromissione

agevolata

Opzione – L’imprenditore individuale che, alla data del 31.10.2016, possedeva beni immobili strumentali, può, entro il 31.05.2017, optare per l’esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2017, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto (art. 1, c. 565 e 566 L. n. 232/2016).
Libro unico

Del lavoro

Adempimento – Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con riferimento al mese precedente.
Inps Flusso UniEmens – Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo e dello sport, riferite al mese precedente.
Periodo feriale – Termine ultimo per la richiesta all’Inps del differimento della scadenza dei contributi previdenziali a seguito della chiusura aziendale per ferie al periodo successivo a quello in cui cadono le ferie.
Fasi Contributi assistenziali – Termine ultimo per il versamento delle quote contributive relative al 2° trimestre 2017 per i dirigenti in servizio.
Tasse

automobilistiche

Sospensione pagamento tassa di possesso – Termine ultimo per la spedizione dell’elenco autovetture acquistate usate o ricevute in procura a vendere nel 1° quadrimestre 2017 da parte delle concessionarie, al fine di sospendere il pagamento delle tasse di possesso (modalità da verificare in base alla Regione di appartenenza).
Versamento – Termine ultimo per il versamento della tassa per autovetture e autoveicoli scadente nel mese di aprile 2017.

 

Nota •    Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.).

•    L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo.

•    I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998).

•    Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].

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