OGGETTO: DICHIARAZIONI D’INTENTO – PRECISAZIONI

 

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2.12.2016 è stato approvato un nuovo modello per la dichiarazione d’intento, con le relative istruzioni, per acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva che, come previsto dal punto 5 del citato provvedimento, deve essere utilizzato per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1.03.2017. Rispetto al modello precedente, il nuovo modello non prevede più la possibilità di riferire la dichiarazione d’intento ad un determinato periodo da specificare nei campi 3 e 4 della sezione “dichiarazione”, che di conseguenza sono stati eliminati. Ciò premesso, si esaminano gli aspetti generali, oggetto di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate; si presenta, altresì, un modello di comunicazione da inviare ai clienti dello Studio professionale per illustrare gli aspetti operativi.

 

 

 

QUADRO DI SINTESI:

 

Le dichiarazioni di intento sono emesse dai soggetti che acquisiscono lo status di esportatore abituale, ossia che nell’anno solare precedente o negli ultimi 12 mesi hanno registrato esportazioni, o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

 

Le dichiarazioni sono numerate progressivamente per anno solare, annotate entro i 15 giorni successivi a quello di emissione in apposito registro e consegnate, al fornitore o alla dogana, prima dell’effettuazione dell’operazione.

 

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento deve essere effettuata dall’esportatore abituale.

In assenza di ricevuta telematica di presentazione consegnata dal cliente, il fornitore è tenuto a emettere fattura con l’applicazione dell’Iva.

 

Novità

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova versione della dichiarazione d’intento, da utilizzare in relazione alle operazioni da effettuare dal 1.03.2017.

La novità concerne l’ambito delle forniture in sospensione d’imposta richieste dal dichiarante, che potrà riguardare, in alternativa, una sola operazione per un importo massimo predeterminato, oppure più operazioni fino a concorrenza di un importo predeterminato. Nota bene Non è più possibile richiedere l’agevolazione in relazione alle forniture da effettuare in un determinato arco temporale nell’anno solare, senza specificazione dell’ammontare.

 

Per il fornitore, resterà l’obbligo di fatturare in regime di non imponibilità art. 8 lettera c NON OLTRE l’importo indicato nella dichiarazione di intento ricevuta, fermi restando gli obblighi di verifica della effettiva trasmissione della dichiarazione di intento all’agenzia entrate tramite l’apposito servizio : verifica dich.intento per fornitore

 

SANZIONI:

Se l’esportatore abituale invia tardivamente al fornitore la dichiarazione d’intento, il fornitore deve emettere fattura con Iva, poiché non ha ancora ricevuto la dichiarazione medesima; ne consegue che l’esportatore ha diritto a esercitare la detrazione dell’Iva secondo le regole ordinarie. · Si applica la sanzione da € 250,00 a € 2.000,00 al fornitore che effettua operazioni non imponibili ex art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. n. 633/1972 prima di avere: – ricevuto dall’esportatore abituale la dichiarazione di intento; – riscontrato, telematicamente, l’avvenuta presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

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