OGGETTO : CIRCOLARE FISCALE PERIODICA

 

 

Notizie in sintesi

 

SUPER

AMMORTAMENTO

VALIDO PER LE

AUTOVETTURE

  •  Come precisato nel corso di Telefisco 2016, l’agevolazione consistente nell’ammortamento “rafforzato” del 140% sui beni strumentali nuovi è valida anche per tutte le tipologie di autovetture, sia utilizzate quali beni strumentali nell’attività propria, sia concesse in uso promiscuo o, infine, utilizzate da agenti o rappresentanti di commercio.

 

IMU AGEVOLATA

PER COMODATO

A PARENTI

  •  Il Ministero dell’Economia ha chiarito che la riduzione del 50% della base imponibile Imu, in caso di concessione dell’abitazione in comodato a genitori e figli che la utilizzano come abitazione principale, si applica a contratti sia scritti sia verbali, purché registrati.

•  Il requisito del possesso di “un solo immobile” in Italia è riferito all’immobile a uso abitativo; pertanto, il possesso di un negozio o di un box non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione.

 

BENEFICI FISCALI SULLA

“PRIMA CASA”

  •  L’abitazione che rientra nella categoria A/2 non è di lusso e può fruire dei benefici “prima casa”, a prescindere dal fatto che l’immobile superi 240 metri quadrati, limite oltre il quale la vecchia norma escludeva l’agevolazione; i nuovi criteri per i benefici fiscali sulla “prima casa”, in vigore dal 2014, valgono anche per il passato.

 

CREDITO D’IMPOSTA

PER RIACQUISTO

“PRIMA CASA”

  •  La Legge di Stabilità 2016 prevede che l’agevolazione “prima casa” spetta anche a chi, già proprietario di una “prima casa”, ne compri un’altra e venda quella già di sua titolarità entro un anno dal nuovo acquisto; il contribuente può fruire anche del credito d’imposta all’atto di acquisto del nuovo immobile con le agevolazioni “prima casa” senza aspettare di aver venduto la casa precedentemente posseduta.

•  Inoltre, all’atto di acquisto del nuovo immobile con le agevolazioni “prima casa” il contribuente potrà fruire del credito di imposta per l’imposta dovuta in relazione al nuovo acquisto nel limite, in ogni caso, dell’imposta di registro o dell’va corrisposte in occasione del precedente acquisto.

 

ALIQUOTA IVA

10% MANUTENZIONI

  •  L’IVA agevolata del 10% per gli interventi di manutenzione delle abitazioni è applicabile anche se il committente è un’impresa. Diversamente, alle operazioni che configurano fasi intermedie nella realizzazione degli interventi, ossia alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti dell’appaltatore o del prestatore d‘opera, l’IVA resta applicabile con l’aliquota per esse prevista, in quanto l’agevolazione deve intendersi diretta ai soggetti beneficiari dell’intervento di recupero, identificabili ordinariamente con i consumatori finali della prestazione.

 

CHIARIMENTI

DELL’AGENZIA

PER GLI IMPIANTI

IMBULLONATI

  •  L’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni in ordine alla rideterminazione della rendita catastale dei fabbricati strumentali a destinazione speciale appartenenti alle categorie D ed E. In particolare, i pannelli fotovoltaici che non sono integrati con il fabbricato non concorrono a formare la rendita catastale, mentre continuano a incidere gli impianti sui tetti (o pareti) che non sono smontabili senza rendere inutilizzabile la superficie a cui sono connessi.

 

REGOLARE TENUTA

DELLA CONTABILITÀ

E ACCERTAMENTO

INDUTTIVO

  •  La regolare tenuta della contabilità (anche se confermata dal commissario giudiziale) può non essere sufficiente per evitare l’accertamento induttivo. In altri termini, grava sul giudice tributario acquisire ed esaminare aspetti e dati che possano dimostrare l’effettiva attendibilità delle scritture contabili.
ACCERTAMENTO

DA STUDI

DI SETTORE

  •  È illegittimo l’accertamento da studi di settore qualora non tenga conto dei minori ricavi conseguiti dal contribuente, derivanti da una seconda attività svolta.

•  In altri termini, tale situazione rappresenta una chiara ipotesi di difformità in rapporto alle risultanze presunte da Gerico.

 

DIRITTO ALLA

DETRAZIONE IVA

  •  La Corte di Giustizia Ue ha affermato che l’errore formale della fattura non pregiudica il diritto di detrazione dell’Iva che sia stato esercitato in presenza dei presupposti sostanziali. Pertanto, la correzione, mediante fattura rettificativa, di irregolarità concernenti il contenuto obbligatorio della fattura comporta la sanatoria retroattiva dell’irregolarità.

 

NUOVO REGIME

SANZIONATORIO

PER GLI ERRORI

DI “COMPETENZA”

  •  Il nuovo regime sanzionatorio per la dichiarazione infedele prevede attenuanti nelle ipotesi di errori di competenza di elementi che hanno concorso alla formazione del reddito imponibile.

•  La sanzione ordinaria, dal 90% al 180%, è ridotta di 1/3 quando l’infedeltà è conseguenza di un errore sull’imputazione temporale di elementi positivi o negativi di reddito; nel caso in cui non vi fosse alcun danno per l’Erario, è prevista una sanzione pari a € 250,00.

NOTE DI

ACCREDITO IVA

NELLE PROCEDURE

CONCORSUALI

  •  In base alle regole introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, la nota di accredito IVA oltre l’anno dall’effettuazione dell’operazione può essere emessa fin dal momento dell’apertura della procedura solo se questa interverrà dal 1.01.2017. Per i “vecchi” fallimenti valgono le regole precedenti; pertanto, in caso di due clienti insolventi, se uno fallisce a dicembre 2016 e l’altro a gennaio 2017, si dovrà gestire il recupero dell’imposta con tempi diversi. Nel primo caso, infatti, si attenderà il termine per le osservazioni al piano di riparto; solo allora, il creditore potrà emettere la nota per l’importo che non sarà pagato in base all’attivo ripartibile.

 

RIALLINEAMENTO

VALORI FISCALI

E CONTABILI

  •  L’art. 1, cc. 895-896 e 897 della Legge di Stabilità 2016 ha riaperto il regime di riallineamento dei valori fiscali a quelli contabili, a suo tempo introdotto dall’art. 14 della L. n. 342/2000. In base a tale disciplina, applicabile anche dai soggetti Ias, è possibile riallineare il minor valore fiscale dei beni a quello (maggiore) di bilancio, risultante dal bilancio al 31.12.2014, quale che sia l’origine della divergenza. Allo scopo occorre versare un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali, con aliquota del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili. Tale imposta deve essere versata, in un’unica soluzione, entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta 2015.

 

SPESE DI

FORMAZIONE

PER LAVORATORI

AUTONOMI

  •  Il decreto di riforma del lavoro autonomo, in via di definizione, prevede l’importo di € 10.000,00 quale limite per la deduzione integrale delle spese di formazione e aggiornamento professionale per gli studi. Tale limite non è fissato per ciascun associato, ma in capo allo studio o associazione professionale.

 

REVISIONE DEGLI

ATTI SANZIONATORI

  •  L’Agenzia delle Entrate è tenuta a rivedere gli atti sanzionatori emessi fino al 31.12.2015 applicando le sanzioni nella maggior misura prevista dal D. Lgs. n. 471/1997 nella formulazione vigente a tale data e revisionato dal D. Lgs. n. 158/2015.

•  Per ottenere la riduzione delle sanzioni, in ottemperanza al principio del favor rei, i contribuenti devono presentare apposita istanza di annullamento in autotutela, chiedendo l’applicazione delle nuove norme sanzionatorie più favorevoli o formulando apposita richiesta in sede di adesione o di deduzioni difensive all’atto di contestazione.

 

CARTELLA

DI PAGAMENTO

  •  L’Agenzia delle Entrate ha armonizzato il contenuto della cartella di pagamento, ora più chiara e di più semplice lettura, al nuovo impianto normativo del contenzioso tributario e degli oneri di riscossione. In particolare, si segnala un’unica sezione per le molteplici modalità di pagamento degli importi a ruolo.

 

PASSAGGIO DAL REGIME ORDINARIO

A QUELLO FORFETARIO

  •  In seguito all’apertura mostrata dall’Agenzia delle Entrate in occasione di Telefisco 2016, è stato ammesso il passaggio dal regime ordinario a quello forfettario anche per un soggetto che nel 2015 ha optato per il regime ordinario. Ciò premesso, nella dichiarazione Iva relativa al 2015 si deve procedere con la sistemazione dell’eventuale imposta sospesa e con la rettifica della detrazione.

 

PERCENTUALI

DI COMPENSAZIONE

PRODOTTI AGRICOLI

  •  Il D.M. Economia 26.01.2016 prevede l’aumento delle percentuali di compensazione per alcuni prodotti agricoli in vigore dal 1.01.2016. Tali percentuali devono essere considerate dai produttori agricoli che applicano il regime speciale IVA di cui all’art. 34 D.P.R. n. 633/1972.

 

CONTRATTI

A TERMINE

  •  Il Ministero del Lavoro ha osservato, in considerazione del fatto che il diritto di precedenza è esercitato previa manifestazione espressa per iscritto da parte del lavoratore, che, in mancanza o nelle more della stessa, il datore di lavoro possa legittimamente procedere all’assunzione di altri lavoratori o alla trasformazione di altri rapporti di lavoro a termine in essere.

•  Ciò vale sia nelle ipotesi in cui il contratto a termine di durata superiore a 6 mesi sia cessato sia qualora il contratto a termine, una volta trascorsi i 6 mesi, risulti ancora in corso.

 

  NUOVE

PROCEDURE

CODICE

DOGANALE

  •  Dal 1.05.2016 sono operative le nuove procedure del codice doganale, che prevede nuovi adempimenti telematici per la gestione delle merci in Dogana. Per le merci all’importazione presenti in Dogana, per le quali l’operatore si impegna all’upload del Fascicolo Elettronico, è prevista l’eliminazione della convalida, la messa a disposizione immediata dell’esito del Cdc [Reg. (CE) n. 2913/1992] e l’esecuzione dei controlli sulla base del Fascicolo Elettronico e, se conforme, lo svincolo on line.
  Tassa annuale libri sociali  

 

  Entro il 16.03.2016 le società di capitali devono provvedere al versamento della tassa annuale di concessione governativa per la vidimazione e numerazione dei registri in misura forfettaria, utilizzando il Modello F24 con modalità telematiche.
SOGGETTI

INTERESSATI

  Società

di capitali

  ·       S.r.l.

·       S.p.a.

·       S.a.p.a.

       
  Altri soggetti

obbligati

  ·       Società di capitali in liquidazione ordinaria.

·       Società di capitali in procedura concorsuale, se permane l’obbligo di tenuta dei libri (con esclusione delle società fallite):

–   concordato preventivo;

–   liquidazione coatta amministrativa;

–   amministrazione straordinaria.

·       Società consortili.

·       Aziende speciali degli enti locali e consorzi tra enti.

       
  Soggetti

esonerati

  ·       Società cooperative.

·       Società di mutua assicurazione.

·       Consorzi che non hanno la forma di società consortile.

       
  Società

di capitali

dichiarate

fallite

  ·  Il curatore fallimentare non è tenuto alla redazione delle scritture contabili previste dall’art. 2214 Codice Civile, bensì a quelle previste dalla legge fallimentare. La norma dispone che sono vidimate dal giudice delegato “senza spese”.

·  Non sussisterebbe, invece, secondo la tesi ministeriale, l’ipotesi di esonero dal pagamento della tassa annuale forfetaria di concessione governativa.

           
  Trasferimento

della sede

sociale

  Se la società, dopo aver provveduto al versamento, trasferisce la sede sociale nella circoscrizione territoriale di competenza di un altro ufficio dell’Agenzia delle Entrate, non è tenuta a effettuare un ulteriore versamento.
             
IMPORTO   Misura

forfettaria

  Indipendentemente dal numero dei libri o pagine utilizzati durante l’anno.
           
  Capitale

sociale/Fondo

di dotazione

al 1.01.2016

  Fino a

€ 516.456,90

  € 309,87
     
Oltre

€ 516.456,90

  € 516,46
             
VERSAMENTO   Mod. F24 –

sezione Erario

  Codice tributo   7085   Entro il 16.03.2016
       
Periodo di

riferimento

  2016  
           
  Compensazione   ·  L’importo può essere compensato con eventuali crediti disponibili.

·  In ogni caso, deve essere presentato il mod. F24, anche se a zero.

 

 

  Comunicazione delle operazioni IVA (spesometro)

 

L’art. 21 D.L. 78/2010 ha previsto l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore a € 3.600,00, comprensivo dell’Iva.

Non devono essere comunicate le operazioni che hanno costituito già oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria. In via sperimentale, per il 2016, l’obbligo di comunicare le operazioni è escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

 

 

ELENCO

CLIENTI

E FORNITORI

  Oggetto   Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA mediante il modello polivalente.  
         
  Ambito

soggettivo

  Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini di tale imposta (esclusi i contribuenti minimi e i forfetari)1.  
         
  Sanzioni   •   Per l’omissione delle comunicazioni, ovvero per il loro invio con dati incompleti o non veritieri, si applica la sanzione da € 250,00 a € 2.000,00.

•   È prevista la facoltà di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso.

 
           
ELENCO

CLIENTI

E FORNITORI

  Cessioni

di beni

  Rese e ricevute dai soggetti passivi.   •   Imponibili.

•   Non imponibili.

•   Esenti.

  Trasmesse in modalità aggregata o analitica (facoltà).  
       
  Prestazioni

di servizi

 
                 
  Limiti

di importo

  Operazioni con obbligo di fattura.   Senza limiti di importo.  
           
    Operazioni senza obbligo di fattura.   Importo pari o superiore a € 3.600,00, al lordo dell’IVA.  
           
    L’emissione della fattura in sostituzione di altro idoneo documento fiscale determina l’obbligo di comunicazione dell’operazione.  
           
TERMINI

DI INVIO

  Presentazione

annuale

  Contribuenti con liquidazione IVA mensile.2   10.04 anno successivo.  
           
    Altri contribuenti.   20.04 anno successivo.3  
Note 1.    Per effetto dell’art. 36, c. 8-bis D.L. 179/2012 rientrano tra i soggetti obbligati anche le imprese agricole che fruiscono del regime di esonero, di cui all’art. 34, c. 6 D.P.R. 633/1972, che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a € 7.000,00 e costituito per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli.

2.    La periodicità della liquidazione IVA, al fine di stabilire il termine per l’invio della comunicazione, deve essere verificata con riguardo alla situazione del contribuente nell’anno in cui avviene la trasmissione del modello.

3.    30.04 per operatori finanziari.

 
 

 

 

  Scadenze e adempimenti di bilancio

 

Il Codice Civile detta le regole da seguire per l’approvazione del bilancio di esercizio delle società di capitali.

Si riportano le principali scadenze connesse al procedimento di formazione e di approvazione del bilancio di esercizio.

 

Società di capitali con collegio sindacale
       
Adempimenti Scadenze indicative Termini
Ordinari Particolari

esigenze relative

a struttura

e oggetto sociale

       
Redazione del progetto di bilancio da parte degli amministratori. Almeno 30 giorni prima dell’assemblea. 30.03.2016 29.05.2016
Deposito del bilancio e relazione del collegio sindacale presso la sede sociale. Almeno 15 giorni prima dell’assemblea. 14.04.2016 13.06.2016
Spedizione raccomandata ai soci per convocazione dell’assemblea.1 Entro 8 giorni precedenti l’adunanza. 21.04.2016 20.06.2016
Assemblea per l’approvazione del bilancio. Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

 

Entro 180 giorni se prorogato
29.04.2016 28.06.2016
Deposito (telematico) del bilancio2 presso il Registro delle Imprese. Entro 30 giorni dalla data di
approvazione del bilancio.
29.05.2016 28.07.2016

 

Società di capitali senza collegio sindacale
       
Adempimenti Scadenze indicative Termini
Ordinari Particolari

esigenze relative

a struttura

e oggetto sociale

       
Redazione del progetto di bilancio da parte degli amministratori e
deposito del bilancio presso la sede sociale.
Almeno 15 giorni prima dell’assemblea. 14.04.2016 13.06.2016
Spedizione raccomandata ai soci per convocazione dell’assemblea.1 Entro 8 giorni precedenti l’adunanza. 21.04.2016 20.06.2016
Assemblea per l’approvazione del bilancio. Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

 

Entro 180 giorni se prorogato.
29.04.2016 28.06.2016
Deposito (telematico) del bilancio2 presso il Registro delle Imprese. Entro 30 giorni dalla data di
approvazione del bilancio.
29.05.2016 28.07.2016

 

Note 1.    L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e dell’elenco delle materie da trattare; è opportuno che rechi le indicazioni per l’eventuale seconda convocazione. Per le S.r.l. la deliberazione è altresì adottata quando a essa partecipa l’intero capitale sociale e tutti gli amministratori e sindaci sono presenti, o informati della riunione, e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.

2.    Invio telematico del bilancio al Registro delle Imprese, unitamente a:

–   verbale dell’assemblea che approva il bilancio;

–   relazione sulla gestione (se obbligatoria);

–   relazione del collegio sindacale e del soggetto incaricato del controllo contabile (se presente).

La delibera di distribuzione di utili ai soci deve essere preventivamente assoggettata a registrazione, entro 20 giorni dalla delibera stessa.

•      Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato, di diritto, al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.).

 

 

 

 

Bilancio in forma abbreviata dal 2016

 

 

L’art. 6, cc. 12 e 13 del D. Lgs. 139/2015 contiene modifiche all’art. 2435-bis C.C., relative al bilancio in forma abbreviata con decorrenza dal 1.01.2016. In particolare, oltre alle semplificazioni generali previste per la redazione del bilancio ordinario, è modificato il contenuto della nota integrativa ed è previsto l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario. Tra le voci del conto economico che possono essere oggetto di raggruppamento sono  inseriti anche gli strumenti finanziari derivati e, in linea con le modifiche introdotte a livello di bilancio ordinario, sono abrogate le voci straordinarie del conto economico E20 e E21. Inoltre, le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, in deroga a quanto previsto dall’art. 2426 C.C., possono iscrivere i titoli immobilizzati al costo di acquisto, i crediti al presumibile realizzo e i debiti al valore nominale. Il D. Lgs. 139/2015 inserisce nel codice civile anche il nuovo art. 2435-ter, contenente la definizione di “micro impresa”, che può fruire di ulteriori agevolazioni, quali l’esonero dalla redazione della nota integrativa, a condizione che specifiche informazioni siano fornite in calce allo stato patrimoniale.

 

 

Contributi IVS 2016 per artigiani e commercianti

 

L’art. 24, c. 22 D.L. 201/2011 ha previsto che le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps siano incrementate di 0,45 punti percentuali ogni anno, fino a raggiungere il livello del 24%. Ne risulta che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2016, sono pari alla misura del 23,10%.

Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2016, le disposizioni relative alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto. Analogamente, sono confermate, per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni, le agevolazioni stabilite dall’art. 1, c. 2 L. n. 233/1990.

Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva, ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato fino al 31.12.2018.

Per effetto di quanto disposto dall’art. 49, c. 1  L. n. 488/1999 è dovuto, inoltre, un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.

 

 

Aliquote contributive 2016 Gestione Separata Inps

 

L’art. 2, c. 57 della L. 92/2012 ha disposto che, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, di cui all’art. 2, c. 26 della L. 335/1995, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2016 al 31%.

Per i lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini IVA non iscritti ad altra forma previdenziale la L. 208/2015 ha confermato, anche per il 2016, l’aliquota contributiva al 27%.

Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2016 è stabilita al 24%. Rimane confermata per gli iscritti che non siano pensionati, o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria, l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’art. 59, c. 16 L. 449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale. La predetta aliquota contributiva aggiuntiva è pari allo 0,72%.

Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto dell’art. 51, c. 1 Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio dell’anno successivo si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (principio di cassa allargato). Il versamento dei contributi deve essere eseguito dal titolare del rapporto contributivo (committente o associante) entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso, mediante il modello F24.

 

 

Contributi 2016 per lavoratori domestici

 

L’Inps, con la circolare n. 16/2016, ha reso noti i contributi dovuti per l’anno 2016 per i prestatori di lavoro domestico.

Restano in vigore gli esoneri previsti dall’art. 120 L. n. 388/2000, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell’art. 1, cc. 361 e 362 L. n. 266/2005. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF che, ovviamente, incide sull’aliquota complessiva.

Ai rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

 

 

Collaborazioni dal 2016

 

Soppresse le previgenti regole in tema di contratto a progetto e, quindi, anche delle mini Co.Co.Co. e delle collaborazioni con percettori di pensione di vecchiaia, è sempre possibile, tuttavia, stipulare contratti di Co.Co.Co., facendo attenzione a evitare l’etero organizzazione e l’etero direzione per non essere soggetti all’applicazione della disciplina del lavoro subordinato. In altri termini, per continuare, nel 2016, i contratti in essere occorre valutare l’assenza di etero organizzazione ed etero direzione o stabilizzarli.

 

APPLICAZIONE

DELLA

DISCIPLINA

DEL LAVORO

SUBORDINATO

  Dal 1.01.2016 si applicherà la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si configurano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.   •  Le parti possono richiedere alle commissioni, di cui all’art. 76 D. Lgs. n. 276/2003, la certificazione dell’assenza dell’etero organizzazione e dell’etero direzione.

•  Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato, oppure da un avvocato o da un consulente del lavoro.

       
  •  La disposizione non si applica:

–  alle collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore;

–  alle collaborazioni prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali;

–  alle attività prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;

–  alle collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I., come individuati e disciplinati dall’art. 90 L. n. 289/2002;

–  alle collaborazioni stipulate dalle pubbliche amministrazioni,  fino al completo riordino della disciplina dell’utilizzo dei contratti di lavoro flessibili (dal 2017 le pubbliche amministrazioni non potranno più stipulare contratti di collaborazione etero diretti ed etero organizzati).

         
SUPERAMENTO

DELLE

CO.CO.PRO.

E DELLE

PRESUNZIONI

SULLE PARTITE

IVA

  Co.Co.Pro.   Sono state abrogate le disposizioni degli artt. da 61 a 69 D. Lgs. n. 276/2003 sulle collaborazioni coordinate e continuative a progetto, che continuano ad applicarsi solo per i contratti già in atto al 25.06.2015, ma rispetto ai quali occorre valutare, per il 2016, le criticità connesse a quanto previsto dall’art. 2 D. Lgs. n. 81/2015.

Resta salvo quanto disposto sulle Co.Co.Co. che, quindi, possono ancora essere stipulate, senza le regole sul progetto, ma nel rispetto dei contenuti dell’art. 2 D. Lgs. n. 81/2015.
       
  Partite
IVA
  È stato abrogato anche l’art. 69-bis del D. Lgs. n. 276/2003, che conteneva le presunzioni sulle prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini IVA introdotte dalla legge Fornero e che continuano ad applicarsi solo per i contratti già in atto al 25.06.2015; occorre considerare, anche in questo caso, le criticità insite nelle previsioni dell’art. 2 D. Lgs. n. 81/2015.
         
STABILIZZAZIONE

DI CO.CO.CO.

E PARTITE

IVA

  Beneficio   Estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, fatti salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati in data antecedente all’assunzione.
       
  Scopi   •  Promuovere la stabilizzazione dell’occupazione mediante il ricorso a contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

•  Garantire il corretto utilizzo dei contratti di lavoro autonomo.

       
  Decorrenza   1.01.2016.
       
  Soggetti

interessati

  •  Datori di lavoro privati che procedano all’assunzione di soggetti:

–  già parti di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto;

–  titolari di partita Iva con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo.

       
  Tipo di

contratto

da stipulare

  Contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che rispetti le condizioni previste.
       
  Condizioni   •  I lavoratori interessati alle assunzioni devono sottoscrivere, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro, atti di conciliazione in una delle sedi protette di cui all’art. 2113, c. 4 C.C., o avanti alle commissioni di certificazione.

•  Nei 12 mesi successivi alle assunzioni i datori di lavoro non devono recedere dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.

 

 

 

 

  SCADENZARIO
Principali adempimenti mese di marzo 2016

 

Scad. 2016   Tributo Contributo  

0BDescrizione

 

Martedì

1 marzo

  IMU   Registrazione comodato – Per i contratti verbali di comodato, già in essere al 1.01.2016, per poter fruire dell’agevolazione ai fini Imu e Tasi prevista dalla legge di Stabilità sin dal 2016, la registrazione deve essere effettuata entro il 1.03.2016 (Nota Min. Fin. 29.01.2016, n. 2472).
  Imposta

di registro

  Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza dall’1.02.2016, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.
  Inail   Bando Isi – Dal 1.03.2016 e fino alle ore 18:00 del 5.05.2016 i soggetti interessati possono presentare le domande di partecipazione al bando Isi 2015, nella sezione “Accedi ai servizi on line” dell’Inail.
  Inps   Lavori usuranti – Termine di presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1.01.2016 al 31.12.2016 (Mess. Inps 29.01.2016, n. 386).

 

Lunedì

7 marzo

  Sostituti

d’imposta

  Certificazione Unica 2016 – Termine di invio all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, della certificazione unica (modello ordinario).
  Assistenza

fiscale

  Ricezione dei dati mod. 730-4: Termine di invio telematico della comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi al mod. 730-4 per il 2016 (quadro CT della Certificazione Unica) per i sostituti d’imposta che non hanno presentato, a partire dal 2011, l’apposito modello per la comunicazione e che trasmettono almeno una certificazione di redditi di lavoro dipendente.

 

Mercoledì

9 marzo

  Mod. 730

precompilato

  Dati sanitari – Termine entro il quale i contribuenti possono comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese mediche sostenute nell’anno 2015 per l’elaborazione del 730 precompilato (Comunicato Agenzia Entrate 21.01.2016).

 

Sabato

12 marzo

  Dimissioni

del lavoratore

  Nuova procedura – è operativa dal 12.03.2016 la nuova procedura telematica per comunicare dimissioni e risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro (D.M. Lavoro 15.12.2015).

 

Martedì

15 marzo

  IVA   Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
    Registrazione – Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto dell’equiparazione tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel registro dei corrispettivi entro oggi.
    Fattura cumulativa – Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione delle operazioni.
    Operazioni con l’estero – Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione deve essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. 228/2012).

  Associazioni

sportive

dilettantistiche

  Registrazioni – Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L. n. 398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.

 

Mercoledì

16

marzo

  Imposte

dirette

  Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale, ovvero operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta.
  IVA   Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
  Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di febbraio 2016, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di gennaio 2016.
  Versamento – Termine per il versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’IVA a debito emergente dalla dichiarazione annuale, nel caso in cui il relativo importo superi € 10,33 (€ 10,00 per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione).
  Imposta sugli

intrattenimenti

  Versamento – Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità nel mese precedente.
  Imposta sulle

transazioni

finanziarie

  Versamento – Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin Tax).

 

 

Scad. 2016   Tributo Contributo  

1BDescrizione

 

Mercoledì

16

marzo

(segue)

  Inps   Contributi previdenziali ed assistenziali – Versamento dei contributi relativi al mese precedente, compresa la quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
    Contributi Gestione Separata – Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da parte dei committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
  Inps gestione

ex-Enpals

  Versamento – Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese precedente.
  Tassa

concessioni

governative

  Versamento – Termine di versamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione in misura forfettaria dei libri e registri delle società di capitali e dei consorzi tra enti.

 

Domenica

20

marzo

  Conai   Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente.

 

Venerdì

25 marzo

  IVA   Elenchi Intrastat mensili – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente.

 

Domenica

27 marzo

  Ora legale   Inizio – Ha inizio l’ora legale 2016.

 

Mercoledì

30 marzo

  Imposta di

registro

  Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza 1° del mese, e di quella inerente ai rinnovi e alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.

 

Giovedì

31 marzo

  Imposte

dirette

  Unico 2015 – Termine di presentazione telematica di Unico 2015 per gli eredi di persone decedute dal 1.06.2015 al 30.09.2015.
    Tassazione di gruppo – Termine di presentazione telematica del modello per effettuare l’opzione per la tassazione di gruppo, per il periodo d’imposta 2015, da parte di soggetti residenti in Stati UE o aderenti al SEE, che intendono designare una propria controllata residente in Italia o avente una stabile organizzazione nel territorio dello Stato (Provv. Agenzia Entrate 6.11.2015).
  IVA   Fattura differita – Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
    Registrazione, fatturazione – Obblighi mensili di registrazione e fatturazione per le operazioni svolte nel mese.
    Enti non commerciali – Termine di presentazione della dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente e del versamento delle relative imposte.
    Acquisti da San Marino – Termine di invio telematico della comunicazione degli acquisti di beni effettuati da San Marino nel mese precedente, mediante il modello polivalente.
  Libro unico

del lavoro

  Adempimento – Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con riferimento al mese precedente.
  Inps   Flusso UniEmens – Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo e dello sport, riferite al mese precedente.
    Contributi volontari – Termine di versamento dei contributi volontari relativi al 4° trimestre 2015, mediante gli appositi bollettini rilasciati dall’Inps.
    Modelli Red – Termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni reddituali della campagna Red ordinaria 2015, relativa ai redditi 2014 (Circolare Inps n. 195/2015).
  Firr   Versamento – Termine ultimo per provvedere, da parte della ditta mandante, al versamento del contributo annuale relativo al trattamento di fine rapporto degli agenti e rappresentanti di commercio, istituito presso l’Enasarco, mediante versamento telematico.
  Enti

associativi

  Modello EAS – Termine di invio telematico del modello EAS qualora nel 2015 si siano verificate variazioni dei dati precedentemente comunicati.
  Erogazioni

liberali

alla cultura

  Comunicazione – Termine per la comunicazione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate dell’elenco dei soggetti che hanno effettuato erogazioni liberali per progetti culturali nell’anno 2015 e del relativo ammontare [art. 100, c. 2, lett. m) Tuir].
  Enti locali   Bilanci preventivi – Termine di approvazione dei bilanci preventivi 2016, salvo proroghe (D.M. Interno 28.10.2015).

 

Nota1 ·  Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.).

·  L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo.

·  I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998).

·  Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].

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