OGGETTO: CIRCOLARE MESE DI GENNAIO 2016

 

Notizie in sintesi

TASSO INTERESSE

LEGALE

  •    Con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15.12.2015, il Ministro dell’Economia ha ridotto il tasso di interesse legale allo 0,20%, con decorrenza dal 1.01.2016.

 

LETTERE

D’INTENTO

NEL MODELLO

IVA/2016

  •    Il modello IVA/2016, relativo al 2015 e disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dovrà contenere i dati delle lettere d’intento che sono state ricevute nell’anno.

•    In particolare, è stato introdotto il nuovo quadro VI, che dovrà essere compilato non dal soggetto che ha inviato la dichiarazione d’intento all’agenzia, ma da quello che l’ha ricevuta, esponendo il numero di partita Iva del cessionario/committente esportatore abituale e il numero di protocollo attribuito dall’agenzia delle entrate alla dichiarazione di intento trasmessa in via telematica.

 

BOZZA

MODELLO 730/2016

  •    Dalle istruzioni alla bozza del modello 730/2016, relativo ai redditi 2015, risulta l’applicazione, già dal 1.01.2015, della detrazione Irpef del 19% delle spese scolastiche e universitarie (prevista solo dal 16.07.2015, a seguito della riforma della scuola).

•    Il nuovo modello fornisce, inoltre, informazioni in merito alla gestione del bonus da 80 euro per lavoratori dipendenti, che per il 2015 è stato fruito per tutti i 12 mesi, quindi per un importo complessivo massimo di € 960,00.

 

SANZIONI

RIDOTTE PER DICHIARAZIONE

INFEDELE

E QUADRO RW

  •    L’inoltro del quadro RW entro il prossimo 29.12.2015 comporta l’applicazione della sanzione nella misura fissa di € 258,00, poi riducibile a 1/10 in caso di ravvedimento operoso.

 

AGEVOLAZIONE

“PRIMA CASA”

PER CHI COMPRA

IN LEASING

  •    Un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 prevede l’introduzione di una detrazione in favore di giovani di età inferiore a 35 anni e con un reddito complessivo non superiore a € 55.000,00, pari al 19% delle spese sostenute per i canoni derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari adibiti ad abitazione principale, per un importo non superiore a € 8.000,00 annui; per chi ha un’età pari o superiore a 35 anni i vantaggi sono dimezzati.

 

PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE

IVA SULLE

CESSIONI

AGRICOLE

  •    Un emendamento approvato alla legge di Stabilità 2016 prevede l’aumento delle percentuali di compensazione IVA sulle cessioni di bovini e suini nella misura dello 0,7%.

•    Per i produttori agricoli che adottano il regime speciale IVA, le percentuali di compensazione applicate sull’ammontare imponibile delle cessioni corrispondono alla detrazione che sostituisce l’IVA sugli acquisti. Qualora l’imposta assolta sugli acquisti risulti inferiore a quella detraibile con le percentuali di compensazione, la differenza rappresenta una rendita fiscale per il produttore agricolo e, quindi, una sostanziale integrazione del prezzo.

 

COLLABORAZIONI

COORDINATE

CONTINUATIVE

DAL 2016

  •    Dal 1.01.2016 il D. Lgs. n. 81/2015, che ha riordinato il codice dei contratti, prevede che possano essere stipulati contratti di collaborazione continuativa solamente se vi è autonomia per tale collaboratore di decidere come, dove e quando lavorare, mentre, in caso contrario saranno assoggettate alla disciplina del lavoro subordinato. I contraenti possono, comunque, richiedere alle commissioni la certificazione dell’assenza dei requisiti che determina l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato.

 

REGIME IVA

ORGANIZZAZIONE

EVENTI E

CONGRESSI

  •    In risposta a un interpello l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata sul trattamento IVA applicabile all’attività di organizzazione di eventi e congressi forniti a soggetti passivi d’imposta, affermando che tale fattispecie è soggetta al regime speciale di cui all’art. 74-ter D.P.R. 633/1972. Pertanto, il committente non ha la possibilità di detrarre l’IVA.

 

CODICE TRIBUTO

PER CREDITO

D’IMPOSTA IRAP

  •    L’Agenzia delle Entrate ha introdotto il codice “3883”, operativo dal 1.01.2016 e relativo al credito d’imposta Irap del 10% previsto dalla Legge di Stabilità 2015 per imprese e professionisti senza dipendenti.

 

MODELLO
POLIVALENTE PER OPZIONI IRES E IRAP
  •    È stato introdotta la modulistica relativa alle opzioni per i regimi speciali Ires e Irap, per le società che si trovano nel primo esercizio o per i casi di interruzione o rinnovo. Tale nuovo modello riguarda i soggetti che non possono utilizzare il quadro OP.

 

OPZIONE

VINCOLANTE

PER IL

“PATENT BOX”

  •    L’Agenzia delle Entrate ha reso noto il contenuto delle istanze di accordo preventivo previste dalla normativa sul patent box.

•    L’accesso alla procedura di ruling dovrà avvenire tramite presentazione di un’istanza semplificata; il contribuente avrà 120 giorni per produrre informazioni dettagliate.

•    Per usufruire del regime già dal 2015 l’opzione deve essere inviata entro il 31.12.2015.

 

CONSERVAZIONE

DELLE FATTURE

ELETTRONICHE

  •    Durante il Forum organizzato da Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) sono state presentate le linee guida sulla conservazione delle fatture elettroniche, obbligatorie per le pubbliche amministrazioni. Il documento esamina l’intero ciclo di vita dei documenti informatici, che si struttura attraverso la loro formazione, gestione e conservazione; si forniscono, inoltre, indicazioni sui diversi processi di sottoscrizione digitale, validazione temporale, generazione di copie, duplicati ed estratti, nonché sulla creazione dei fascicoli informatici e la loro archiviazione.

 

AMMORTAMENTO

AVVIAMENTO

  •    Per effetto delle novità introdotte dal D. Lgs. n. 139/2015, nella nota integrativa deve essere dato ampio spazio alla descrizione delle modalità di calcolo dell’ammortamento dell’avviamento a partire dai valori iscritti dal 1.01.2016.

•    Ai sensi dell’art. 2426 C.C. occorre, infatti, individuare la vita utile dell’avviamento per definire la durata del relativo ammortamento. Se ciò non è possibile, il processo può durare al massimo 10 anni. Ai valori dell’avviamento già iscritti alla data del 1.01.2016 continua ad applicarsi la previgente disciplina.

 

 

INVIO RICHIESTE

“CERTIFICATI

BIANCHI”

  •    Per inviare al GSE proposte di progetto, richieste di verifica preliminare e richieste di verifica e certificazione relative a progetti realizzati nell’ambito del meccanismo dei certificati bianchi, è necessario utilizzare l’applicativo informatico Efficienza Energetica. Dopo aver completato la procedura di accreditamento, i soggetti obbligati e i soggetti volontari possono presentare, accedendo all’applicativo Efficienza Energetica, le nuove proposte e richieste.

•    La procedura telematica cambierà a partire dal 1.01.2016.

 

ACCORDO

SUI MODELLI

DI RICORSO

  •    Il Primo Presidente della Corte di Cassazione e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense hanno stipulato, il 17.12.2015, due Protocolli, uno per la materia civile e tributaria e uno per la materia penale, con l’obiettivo di favorire la chiarezza e la sinteticità degli atti processuali e di formulare raccomandazioni per la redazione dei ricorsi funzionale a facilitarne la lettura e la comprensione, da un lato, e a dare maggiori certezze agli avvocati circa l’ ammissibilità degli stessi dall’altro.

 

 

Dichiarazioni di intento 2016

 

Le dichiarazioni di intento sono emesse dai soggetti che acquisiscono lo status di esportatore abituale, ossia che nell’anno solare precedente o negli ultimi 12 mesi hanno registrato esportazioni, o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo. Le dichiarazioni sono numerate progressivamente per anno solare, annotate entro i 15 giorni successivi a quello di emissione in apposito registro e consegnate, al fornitore o alla dogana, prima dell’effettuazione dell’operazione. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento deve essere effettuata dall’esportatore abituale. In assenza di ricevuta telematica di presentazione consegnata dal cliente, il fornitore è tenuto a emettere fattura con l’applicazione dell’IVA. L’Agenzia delle Entrate ha consentito che, analogamente a quanto previsto per gli acquisti di beni e servizi da fornitori/prestatori nazionali, una dichiarazione d’intento possa riguardare una serie di operazioni doganali d’importazione, fino a concorrenza di un determinato ammontare da utilizzarsi nell’anno di riferimento.

 

OBBLIGHI

ESPORTATORI

ABITUALI

  Trasmissione

all’Agenzia

delle Entrate

  Gli esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA trasmettono telematicamente, all’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione d’intento.
       
  Trasmissione

al fornitore

o Dogana

  La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, è consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana.
       
  Obblighi

del fornitore

  Controlli   ·   Il fornitore o prestatore deve accertarsi di ricevere la dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione, di cui deve riscontrare l’avvenuto rilascio.

·   Il fornitore potrà emettere fattura in regime di non imponibilità solo dopo aver verificato l’avvenuta presentazione della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.

         
    Riepilogo   ·    Inoltre, deve riepilogare, nella dichiarazione IVA annuale, i dati delle operazioni effettuate senza applicazione dell’Iva contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute dai singoli esportatori abituali.

·   Nella bozza al modello 2016 è stato inserito il quadro VI, in cui devono esser indicati i dati delle dichiarazioni d’intento

 

DICHIARAZIONE

D’INTENTO

  Oggetto

e validità

  La dichiarazione può riguardare sia una operazione singola sia più operazioni tra le stesse parti.

La sua validità può quindi essere ancorata a un determinato periodo di tempo, prefissato o fino a revoca, oppure fino a concorrenza di un determinato importo. In ogni caso, non può mai andare oltre il termine del 31.12 di ciascun anno.
         
  Importazioni   La dichiarazione d’intento può essere ripetuta per ogni singola operazione oppure può riguardare una serie di operazioni, fino a concorrenza di un determinato importo. La dichiarazione deve sempre precedere l’effettuazione del primo acquisto1.
           
  Trasmissione   Gli esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento.   La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, è consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana.
           
  Registrazione   La dichiarazione d’intento deve essere progressivamente numerata dal dichiarante e annotata, entro 15 giorni successivi a quello di emissione, in apposito registro (registro delle dichiarazioni d’intento), oppure in apposite sezioni dei registri IVA (vendite o corrispettivi).

 

  Nota1 •   Se l’esportatore abituale invia tardivamente al fornitore la dichiarazione d’intento, il fornitore è tenuto a emettere fattura con IVA, poiché non ha ancora ricevuto la dichiarazione medesima; in tal caso, l’esportatore ha diritto a esercitare la detrazione dell’IVA secondo le regole ordinarie.

•   Si applica la sanzione da € 250,00 a € 2.000,00 al fornitore che effettua operazioni non imponibili ex art. 8, c. 1, lett. c) D.P.R. 633/1972 prima di aver ricevuto dall’esportatore abituale la dichiarazione di intento e di aver riscontrato, telematicamente, l’avvenuta presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

   

Giustificazioni per mancato adeguamento
agli studi di settore

 

In presenza di situazioni di non normale svolgimento dell’attività o di marginalità economica, gli studi di settore possono non rappresentare l’effettiva attività svolta e determinare, quindi, una non congruità o non coerenza rispetto ai dati reali. Gli studi di settore, infatti, riflettono una realtà economica generalizzata, che non consente di cogliere i casi particolari.

Il contribuente, in tale situazione, può decidere di non adeguarsi ai risultati degli studi e, contemporaneamente, provvedere alla compilazione delle “note aggiuntive” di Gerico, che consentono di chiarire all’Amministrazione Finanziaria le relative motivazioni per cui la realtà aziendale non può essere rappresentata dagli studi di settore.

L’Agenzia delle Entrate fornisce anche il software “Segnalazioni” con la medesima finalità di comunicare informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2014, nonché segnalare informazioni o precisazioni relative all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi. La preventiva analisi delle informazioni pervenute permetterà agli uffici di escludere l’attivazione di controlli per tali soggetti.

In ogni caso, il mancato sfruttamento di tali opportunità non preclude la possibilità di manifestare le giustificazioni in sede di un eventuale successivo contraddittorio o in una fase del contenzioso.

 

VALUTAZIONE

DEL

CONTRIBUENTE

  Situazioni   In presenza di condizioni particolari di svolgimento dell’attività in non normali condizioni o in situazioni di marginalità economica, gli studi di settore (e gli indicatori di normalità economica) potrebbero comportare stime oggettivamente sproporzionate.   ·    Non congruità, anche a fronte di una “non normalità economica”.

·    Non coerenza.

·    Non  normalità, anche in presenza di congruità.

           
  Mancato

adeguamento

  Il contribuente può valutare di non adeguarsi alle risultanze degli studi di settore e, quindi, non versare le relative maggiori imposte.   Al fine di limitare il rischio di verifiche fiscali, è consigliabile fornire le giustificazioni dello scostamento dalle risultanze degli studi di settore.
             
SEGNALAZIONE

DELLE

CAUSE

 

 

  Gerico   Nelle “note aggiuntive” di Gerico il contribuente può chiarire le motivazioni sottese al mancato adeguamento al ricavo puntuale e/o illustrare le cause relative all’incoerenza nei confronti di uno o più indicatori.   Le annotazioni acquisiscono maggiore forza se sono asseverate, mediante un’attestazione di un professionista abilitato.
         
    L’Amministrazione Finanziaria dovrà tenere conto delle annotazioni fin dal momento della selezione delle posizioni nei cui confronti effettuare l’accertamento basato sugli studi di settore.   Ove il controllo sia comunque ritenuto opportuno, saranno privilegiate modalità istruttorie diverse.
           
  Software

“Segnalazioni”

  Anche per le dichiarazioni relative al periodo di imposta 2014 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile lo specifico software per la segnalazione di eventuali circostanze in grado di giustificare lo scostamento dalle risultanze degli studi di settore.   Tali informazioni possono essere comunicate entro la fine del mese di dicembre, con un termine più ampio rispetto a quello previsto per la trasmissione telematica delle dichiarazioni.
         
    La possibilità di rappresentare fatti e circostanze con la procedura informatica si aggiunge a quella prevista utilizzando il campo delle “note aggiuntive” di Gerico.
           
  Cause   Per rendere efficace la giustificazione è consigliabile indicare elementi oggettivi e facilmente dimostrabili, facendo anche riferimento, se possibile, a documenti di prassi o della giurisprudenza e riferibili a specifiche situazioni e non a circostanze generiche.
   

Certificato assenza di fallimento e procedure concorsuali

 

Con il D. Lgs. 5/2006 è stato abrogato l’art. 50 della legge fallimentare e, quindi, non esiste alcuna previsione normativa dell’istituzione del “Pubblico Registro dei Falliti”. Di conseguenza alcuni Tribunali hanno correttamente disposto la cessazione del servizio di rilascio a privati di certificazioni fallimentari da parte della cancelleria del Tribunale. Per questo motivo i cittadini interessati a ottenere un certificato attestante l’assenza di fallimento o altre procedure concorsuali devono richiedere informazioni al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio.

 

COME

OTTENERE

CERTIFICAZIONI

FALLIMENTARI

  ·      Al fine di certificare che la persona fisica o giuridica non si trovi in stato di fallimento o altra procedura concorsuale, l’utente può procedere nel seguente modo:

–     individuare tutte le posizioni che lo stesso presenti quale titolare, socio, amministratore, liquidatore o altra di interesse all’interno di imprese, sia costituite in forma societaria sia individuale;

–     richiedere la visura o il certificato per ogni impresa;

–     ricostruire la posizione attuale della singola persona fisica;

–     sulla base di tale ricostruzione rendere al pubblico ufficiale richiedente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, poiché la L. n. 183/2011 ha disposto che, dal 1.01.2012, le certificazioni rilasciate dalle Pubblica Amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solamente nei rapporti tra privati; al contrario, nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi pubblici, i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dall’atto di notorietà;

–     in seguito, il pubblico ufficiale verificherà la veridicità della dichiarazione sostitutiva.

 

DOCUMENTI

RILASCIATI

DAL REGISTRO

DELLE IMPRESE

  Visure   La visura è un documento in carta semplice, senza valore legale, che riporta le informazioni giuridiche ed economiche contenute nel Registro delle Imprese.
       
  Certificati   ·      Il certificato è un documento in bollo, che attesta l’iscrizione dell’impresa presso il Registro delle Imprese ed il Repertorio economico amministrativo, tenuti dalla Camera di Commercio.

·      Esistono più tipi di certificato, tra cui quello ordinario, che fotografa la situazione dell’impresa al momento della richiesta, quello storico che permette di conoscere tutte le variazioni avvenute dal momento dell’iscrizione. Su tutti, tranne quelli di deposito, di assetto proprietario e di non iscrizione, è possibile richiedere che sia aggiunta la dichiarazione di assenza di procedure concorsuali per l’impresa interessata (vigenza).

·      La dichiarazione di vigenza può essere:

–     corrente, attestante che l’impresa certificata, al momento della richiesta, non risulta sottoposta a procedure concorsuali;

–     storica, attestante che, dalla nascita, non risulta sottoposta ad alcuna procedura concorsuale.

       
  Validità   Sui certificati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.
       
  Modalità

di richiesta

  ·      I documenti sono ottenibili in una delle seguenti modalità:

–     presso gli sportelli camerali, compilando l’apposito modulo di richiesta con tutti i dati necessari;

–     Internet, utilizzando le procedure telematiche delle Camere di Commercio o il servizio Telemaco, attivata l’apposita convenzione, o per mezzo del sito www.registroimprese.it;

–     rivolgendosi ai distributori ufficiali di Infocamere: operatori professionali che hanno accesso diretto alle banche dati camerali e possono distribuire, esponendo i propri costi, i dati acquisiti dal sistema camerale.

 

Provvigioni agli agenti con ritenuta ridotta

 

 

Gli intermediari che si avvalgono, in via continuativa, dell’opera di dipendenti o di terzi possono inviare mediante raccomandata A/R, ai relativi committenti, preponenti o mandanti l’apposita dichiarazione allo scopo di beneficiare dell’applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite. La dichiarazione ha validità fino a revoca o a perdita dei requisiti per fruire delle ritenute d’acconto ridotte. Inoltre, è possibile inviare il documento tramite Pec.

 

INVIO DELLA

DICHIARAZIONE

  •  La dichiarazione di responsabilità per beneficiare dell’applicazione della ritenuta d’acconto in misura ridotta, redatta in carta semplice, deve essere spedita alla ditta committente, preponente o mandante entro il 31.12 dell’anno precedente a quello di applicazione mediante plico raccomandato (preferibilmente “aperto” e non in busta), con avviso di ricevimento, da parte dell’intermediario di commercio.

•  Deve essere conservata agli atti la documentazione attestante la regolare trasmissione postale per almeno 5 anni.

 

•  La comunicazione:

–     è valida fino a revoca, ovvero fino alla perdita dei requisiti;

–     l’omissione della comunicazione della revoca comporta l’applicazione della sanzione da
€ 250,00 a € 2.000,00;

–     può essere trasmessa via Pec.

 

Limiti per contabilità ordinaria o semplificata

 

 

Le persone fisiche che esercitano imprese commerciali e le società di persone, qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività, sono esonerate per l’anno successivo dalla tenuta della contabilità ordinaria.

Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi.

L’art. 3, c. 2 del D.P.R. 695/1996 definisce la disciplina del regime contabile degli esercenti arti e professioni, nonché delle società e associazioni fra artisti e professionisti, stabilendo che per tali soggetti il regime naturale è quello della contabilità semplificata, a prescindere dal volume di compensi conseguito. Tuttavia, è consentito, ai soggetti menzionati, di avvalersi del regime di contabilità ordinaria previa espressa opzione. Se non sono superati i limiti prescritti, il regime semplificato si protrae di anno in anno, salva l’opzione per il regime ordinario. La verifica del mancato superamento dei limiti deve essere effettuata all’inizio di ogni anno con riferimento ai ricavi dell’anno precedente.

 

 

Delibera dei compensi agli amministratori

 

 

In tema di accertamento delle imposte sui redditi e in materia di norme generali sui componenti del redito di impresa vige il principio che pone, a carico del contribuente, la prova dei presupposti e oneri deducibili concorrenti alla determinazione del reddito di impresa, ivi compresa la loro inerenza e la loro diretta imputazione ad attività produttive dei ricavi. Peraltro, l’onere della prova dell’inerenza ha per oggetto la congruità dei medesimi. Ciò per la considerazione che il difetto di congruità si risolve in un difetto di inerenza. La prova investe, quindi, certezza, competenza e inerenza, al fine di assicurare l’ortodossa imputazione del costo sostenuto in base alla normativa vigente.

L’art. 109, c. 4 Tuir dispone, infatti, che le spese e gli altri componenti negativi di reddito non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’esercizio di competenza. Tuttavia, le spese e gli altri oneri specificamente afferenti i ricavi egli altri proventi che, pur non risultando imputati al conto economico, concorrono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi.

Si ricorda che il compenso deve essere versato entro il 12.01 per la deducibilità ai fini fiscali.

Quote albo autotrasportatori 2016

 

Con la delibera h. 10 del 26.10.2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato le quote che le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori alla data del 31.12.2015 devono corrispondere per l’anno 2016, pena la sospensione dell’iscrizione all’Albo. La scadenza per il versamento è fissata al 31.12.2015.

 

QUOTE DA VERSARE PER L’ANNO 2015

 

1. Quota fissa di iscrizione da versare da parte di tutte le imprese comunque iscritte all’Albo 30,00
2. Ulteriore quota (in aggiunta a quella di cui al precedente punto 1) dovuta da ogni impresa in relazione alla dimensione numerica del proprio parco veicolare, qualunque sia la massa dei veicoli con cui esercitano l’attività di autotrasporto.
a. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli da 2 a 5: 5,16
b. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli da 6 a 10: 10,33
c. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli da 11 a 50: 25,82
d. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli da 51 a 100: 103,29
e. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli da 101 a 200: 258,23
f. Imprese iscritte all’Albo che esercitano l’attività con un numero di veicoli superiore a 200: 516,46
3. Ulteriore quota (in aggiunta a quelle di cui ai precedenti punti 1 e 2) dovuta dall’impresa per ogni veicolo di massa complessiva superiore a 6.000 Kg di cui la stessa è titolare.
a. Per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da 6.000 a 11.500 Kg, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 6.001 a 11.500 Kg: 5,16
b. Per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva da  11.501 a 26.000 Kg, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile da 11.501 a 26.000 Kg: 7,75
c. Per ogni veicolo, dotato di capacità di carico, con massa complessiva oltre i 26.000 Kg, nonché per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre 26.000 Kg: 10,33

 

TERMINI DI

PAGAMENTO

  •   Entro il 31.12.2015 (esclusivamente in via telematica – www.alboautotrasporto.it).

•   Il pagamento telematico sarà accreditato sul conto corrente n° 34171009, intestato al Comitato Centrale per l’Albo Nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi.

 

  RICEVUTA DI

VERSAMENTO

  •   Una volta concluso il pagamento con esito positivo, il cliente riceverà all’indirizzo e-mail indicato:

–     l’attestato di pagamento;

–     conferma dell’avvenuto pagamento con allegata la ricevuta di pagamento.

Rimborso dell’accisa per i consumi di gasolio nell’autotrasporto

 

Il recupero dell’accisa sul gasolio per l’autotrazione spetta agli esercenti l’attività di trasporto merci, per conto proprio o per conto terzi, con automezzi di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate. Si ricorda che, dal 1.01.2015, sono esclusi gli automezzi di categoria Euro 0 o inferiori. Mediante, l’istanza trimestrale, che riveste natura di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, l’impresa attesta che il gasolio consumato non è stato impiegato per il rifornimento dei veicoli di categoria Euro 0 o inferiore: l’Agenzia segnala che la disciplina comunitaria definisce le categorie dei veicoli a partire da “Euro 1” e che, di conseguenza, sono classificabili come appartenenti alle categorie “Euro 0 o inferiori” i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa comunitaria. Il “credito accisa” può essere richiesto in compensazione mediante F24 nell’anno di maturazione del credito con utilizzo del codice tributo 6740 e comunque entro la fine dell’anno successivo a quello di maturazione. Per ottenere il credito occorre presentare una domanda all’Agenzia delle Dogane competente per territorio a cadenza trimestrale, corredata dai documenti relativi all’impresa e ai mezzi e dalle fatture di rifornimento di gasolio. Pertanto, poiché la richiesta di rimborso dell’accisa ha cadenza trimestrale, la domanda di recupero deve essere presentata entro la fine del mese successivo alla chiusura di ogni trimestre solare, quindi entro il 30.04 per il 1° trimestre, 31.07 per il 2° trimestre, 31.10 per il 3° trimestre e 31.01 dell’anno successivo per il 4° trimestre. Tuttavia, la scadenza non è perentoria; pertanto, è possibile recuperare il credito accisa di un trimestre anche nei trimestri successivi.

 

SOGGETTI

AVENTI

DIRITTO

  ·      Esercenti attività di autotrasporto merci in conto proprio e in conto terzi con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

·      Enti pubblici e imprese pubbliche locali esercenti attività di trasporto (di cui al D. Lgs. 19.11.1997, n. 422, e relative leggi regionali di attuazione).

·      Imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale [di cui alla L. 28.09.1939, n. 1822, al Regolamento (CLE) Consiglio 16.03.1992, n. 684/92, e al D. Lgs. n. 422/1997 (compresi tutti soggetti pubblici e privati che svolgono l’attività di trasporto scolastico sulla base di apposita licenza comunale)].

·     Enti pubblici e imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

   
  Gli automezzi e autoveicoli agevolati, utilizzati da parte di tutti i soggetti beneficiari, possono essere posseduti a titolo di proprietà, locati con facoltà di acquisto (leasing) o locati senza conducente.
     
REDAZIONE

DELLA DOMANDA

  ·     Per la redazione della domanda deve essere utilizzato il software predisposto dall’Agenzia delle Dogane e liberamente scaricabile dal sito stesso.

·     In particolare, il software per la compilazione dell’istanza è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane, nella sezione Accise > Benefici per il gasolio da autotrazione > Benefici gasolio da autotrazione.

   
  ·     La dichiarazione può essere inoltrata telematicamente tramite il Servizio Telematico Doganale – EDI, previa abilitazione. In alternativa, la dichiarazione può essere stampata e presentata agli uffici, corredata dai file su supporto informatico (CD-rom, DVD, Pen drive).

·     Ai fini della presentazione della dichiarazione occorre utilizzare sia il modello cartaceo sia il software.

In pratica, l’impiego di tale software non deve essere confuso con l’eventuale modalità di presentazione telematica della dichiarazione, possibile a decorrere dal 3.05.2010. L’impiego del software, quindi, facilita sia la compilazione da parte dell’utente, prevedendo controlli e calcoli automatici e minimizzando la possibilità di commettere errori e/o omissioni, sia l’acquisizione dei dati e l’emanazione del provvedimento di riaccredito da parte dell’Ufficio.
   
  La dichiarazione deve essere presentata entro il mese successivo al trimestre di riferimento.
   
  L’istanza deve essere presentata al competente Ufficio delle Dogane o all’Ufficio delle Dogane di Roma 1 (per gli esercenti comunitari non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia).
         
BENEFICIO   Entità   ·     La misura del beneficio per il 2015 è pari a € 214,18609 per 1.000 litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra 1.01.2015 e il 31.12.2015.

·     Gli acquisti di carburante devono essere documentati da fattura. Non è valida la scheda carburante (documento ammesso solo per le imprese che eseguono trasporto di persone).

       
  Fruizione   ·     Il beneficio è fruito tramite il rimborso o la compensazione delle somme spettanti.

·     Gli esercenti nazionali e gli esercenti comunitari  tenuti  alla presentazione  della  dichiarazione  dei  redditi,  compresa   quella unificata, utilizzano il  credito  in  compensazione entro  il  31.12 dell’anno solare successivo a quello in cui è  sorto. Per  la  fruizione dell’eventuale eccedenza deve essere presentata richiesta di rimborso entro i 6 mesi successivi a tale anno.

 

 

 

 

Agevolazioni per la registrazione di marchi

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso una Convenzione siglata il 31.07.2015, ha affidato a Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. “MARCHI+2” mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle piccole e medie imprese (PMI) attraverso la concessione di agevolazioni in favore delle PMI per l’estensione all’estero dei propri marchi.

 

Beneficiari   ·    Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal Bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:

–     avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;

–     avere sede legale e operativa in Italia;

–     essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

     
Progetti

ammissibili

  Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI (ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
  ·    Possono richiedere l’agevolazione le imprese che alla data di presentazione della domanda di agevolazione, abbiano effettuato almeno una delle seguenti attività:

–     deposito domanda di registrazione presso UAMI di un nuovo marchio;

–     deposito domanda di registrazione presso UAMI di un marchio registrato (o per il quale sia stata depositata domanda di registrazione) a livello nazionale di cui si abbia già la titolarità;

–     deposito domanda registrazione presso UAMI di un marchio acquisito da un terzo e già registrato (o per il quale è stata depositata domanda di registrazione) a livello nazionale.

·    In relazione al deposito di tali domande di marchio l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per:

–     progettazione del nuovo marchio (ideazione elemento verbale e progettazione elemento grafico);

–     assistenza per il deposito;

–     ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare;

–     assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione.

–     tasse di deposito presso UAMI.

·    Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese (comprese le tasse di deposito) devono essere sostenute a decorrere dal 1.02.2015 e, comunque, in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

   
  Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
  ·    Possono richiedere l’agevolazione le imprese che alla data di presentazione della domanda di agevolazione siano titolari di un marchio registrato a livello nazionale o comunitario o abbiano già depositato domanda di registrazione nazionale o comunitaria.

·    L’impresa può richiedere un’agevolazione per l’estensione dei predetti marchi, anche con designazioni successive, tramite procedura OMPI e in particolare per le spese sostenute per:

–     progettazione del nuovo marchio nazionale/UAMI  (ideazione elemento verbale e progettazione elemento grafico) utilizzato come base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda nazionale o comunitaria;

–     assistenza per il deposito;

–     ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare;

–     assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione.

–     tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale.

·    Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese (comprese le tasse sostenute presso UIBM o UAMI e presso OMPI per la registrazione internazionale) devono essere sostenute a decorrere dal 1.02.2015 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

   
  ·    Per accedere alle Misure è obbligatorio avere effettuato il deposito della domanda di registrazione del marchio per il quale si richiedono le agevolazioni e aver assolto il pagamento delle tasse.
     
Contributo   ·    L’agevolazione è concessa fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

·    Misura A – L’importo massimo complessivo dell’agevolazione è pari a € 6.000,00 per domanda relativa ad un marchio depositato presso l’UAMI.

·    Misura B – Per le domande di registrazione internazionale depositate dal 1.02.2015 l’importo massimo dell’agevolazione è pari a:

–     € 6.000,00 per ciascuna richiesta di agevolazione relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi un solo Paese;

–     € 7.000,00 per ciascuna richiesta di agevolazione relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi due o più Paesi.

·    A seconda della tipologia di spesa ammessa, l’importo dell’agevolazione varia da € 300,00 a € 2.500,00.

·    Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di € 20.000,00.

     
Scadenza   Le domande dovranno essere presentate dal 1.02.2016.

 

 

 

    SCADENZARIO
Principali adempimenti mese di gennaio 2016

 

Scad. 2016   Tributo Contributo  

0BDescrizione

 

Venerdì

1 gennaio

  Interesse

legale

  Modifica – Dal 1.01.2016 la misura del saggio degli interessi legali passa dallo 0,5% allo 0,2% in ragione d’anno (decreto MEF 11.12.2015, G.U. 15.12.2015, n. 291).
  Contabilità

di magazzino

  Obbligo – Istituzione della contabilità di magazzino per le imprese che hanno superato contemporaneamente, negli esercizi 2013 e 2014, i seguenti limiti:

–    ricavi € 5.164.568,99 in ciascun esercizio;

–    rimanenze finali € 1.032.913,80 alla fine di ciascun esercizio.

 

Domenica1

10 gennaio

  Previdenza   Fondo M. Negri, Fondo A. Pastore (ex Fondo Previr), Fondo M. Besusso – Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ai fondi di diritto privato dei dirigenti di commercio relativi al 4° trimestre 2015.
  Inps   Lavoratori domestici –  Ultimo giorno per il versamento dei contributi previdenziali/assistenziali, a cadenza trimestrale, relativi ai lavoratori domestici per il 4° trimestre 2015.

 

Venerdì

15 gennaio

  Imposte dirette   Assistenza fiscale – I sostituti d’imposta comunicano a dipendenti/collaboratori di voler prestare l’assistenza fiscale nel 2016.
  IVA   Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
    Registrazione – Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto dell’equiparazione tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel registro dei corrispettivi entro oggi.
    Fattura cumulativa – Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso mese solare, nei confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo all’effettuazione delle operazioni.
    Operazioni con l’estero – Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione devono essere emesse: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. n. 228/2012).
  Associazioni

sportive

dilettantistiche

  Registrazioni – Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L. 398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.

 

Sabato1

16

gennaio

  Imposte dirette   Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale, ovvero operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta.
    Dividendi – Termine di versamento, mediante Mod. F24, delle ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente e deliberati dal 1.07.1998, nonchè delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nello stesso periodo.
  IVA   Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
    Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di dicembre 2015, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di novembre 2015.
  Imposta sugli

intrattenimenti

  Versamento – Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità nel mese precedente.
  Imposta sulle

transazioni

finanziarie

  Versamento – Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin Tax).
  Inps   Contributi previdenziali ed assistenziali – Versamento dei contributi relativi al mese precedente, compresa la quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
    Contributi Gestione Separata – Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da parte dei committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
    Agricoltura – I lavoratori autonomi del settore agricolo devono effettuare il versamento della 4ª rata dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per il 2015.
  Inps gestione

ex-Enpals

  Versamento – Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese precedente.

 

Mercoledì

20 gennaio

  IVA   Operatori commerciali extracomunitari – Gli operatori commerciali extracomunitari identificati in Italia ai fini IVA, che effettuano prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici, devono trasmettere in via telematica, mediante il portale Moss, la dichiarazione relativa alle operazioni effettuate nel trimestre precedente e, contestualmente, effettuare il versamento dell’IVA dovuta. L’obbligo sussiste anche in caso di mancanza di operazioni.

 

Scad. 2016   Tributo Contributo  

1BDescrizione

 

Mercoledì

20 gennaio

(segue)

  Conai   Denuncia – Termine entro il quale i produttori di imballaggi devono presentare al Conai la denuncia mensile riferita al mese precedente, ovvero la denuncia trimestrale relativa al 4° trimestre 2015. Le imprese che, in riferimento al 2015, hanno dichiarato un contributo ambientale fino a € 310,00 su un determinato materiale, possono inviare al Conai, entro oggi, un’unica dichiarazione annuale per tale materiale.

 

Lunedì

25 gennaio

  IVA   Elenchi Intrastat mensili e trimestrali – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese o al trimestre precedente.

 

Sabato1

30 gennaio

  Imposta di

registro

  Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza 1° del mese, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.

 

Domenica

31

gennaio

  IVA   Fattura differita – Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
    Registrazione, fatturazione – Obblighi mensili di registrazione e fatturazione per le operazioni svolte nel mese.
    Enti non commerciali – Termine di presentazione della dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente e del versamento delle relative imposte.
    Acquisti da San Marino – Termine di invio telematico della comunicazione degli acquisti di beni effettuati da San Marino nel mese precedente, mediante il modello polivalente.
    Imballaggi – Fatturazione degli imballaggi e recipienti consegnati nel 2015 e non restituiti.
  Libro unico

del lavoro

  Adempimento – Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con riferimento al mese precedente.
  Inps   Flusso UniEmens – Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo e dello sport, riferite al mese precedente.
    Agricoltura – Termine ultimo per l’invio telematico delle dichiarazioni di manodopera agricola (Mod. DMAG Unico) relative al 4° trimestre 2015.
  Imposta

sulla pubblicità

  Versamento – Termine di versamento dell’imposta comunale annuale sulla pubblicità.

Entro il 31.01 deve essere effettuata anche la denuncia di cessazione ai fini dell’imposta comunale sulla pubblicità, in presenza dei presupposti.

  Inail   Casalinghe – Termine di versamento del premio assicurativo di ammontare pari a € 12,91.
  Collocamento

obbligatorio

  Denuncia annuale – Presentazione telematica del prospetto informativo del personale impiegato, in presenza di cambiamenti nella situazione occupazionale rispetto all’ultimo prospetto inviato (art. 9 L. n. 68/1999).
  Lavoratori

somministrati

  Comunicazione – Entro il 31.01 di ogni anno i datori di lavoro che utilizzano lavoratori in somministrazione devono effettuare una comunicazione periodica, alla rappresentanza sindacale unitaria ovvero alle rappresentanze aziendali, relativa ai contratti di somministrazione conclusi nell’anno precedente (art. 36, c. 3 D. Lgs. n. 81/2015).
  Agenti   Adempimenti – Termine ultimo per la consegna all’agente, da parte del preponente, dell’estratto conto delle provvigioni dovute relative al trimestre precedente. Entro lo stesso termine le provvigioni liquidate devono essere pagate all’agente.
  Concessioni

governative

  Versamento – Versamento della tassa annuale sulle concessioni governative per gli atti assoggettati a pagamento annuale.
  Catasto Terreni   Adempimento – Termine per procedere alla presentazione all’Ufficio Tecnico erariale delle variazioni del reddito dominicale ed agrario verificatesi nel corso dell’anno solare precedente.
  Variazioni

colturali

  Adempimento – Termine per dichiarare all’Ufficio Tecnico Erariale le variazioni dello stato e delle qualità dei terreni avvenute nel 2015. I soggetti che presentano la domanda di contribuzione PAC sono esonerati dall’obbligo di comunicazione delle variazioni colturali (art. 2, c. 33 D.L. n. 262/2006).
  Tasse

automobilistiche

  Sospensione pagamento tassa di possesso – Termine per la spedizione dell’elenco autovetture acquistate usate o ricevute in procura a vendere nel 3° quadrimestre 2015 da parte delle concessionarie, al fine di sospendere il pagamento delle tasse di possesso.
  Contributo

revisori

contabili

  Versamento – Termine per effettuare il versamento del contributo obbligatorio dovuto dai revisori contabili iscritti nell’apposito registro, mediante bollettino postale premarcato intestato a Consip S.p.a. Il contributo potrà essere versato anche mediante pagamento elettronico, attraverso i servizi offerti dal Nodo dei pagamenti SPC dell’Agenzia per l’Italia digitale, denominato “PagoPA” (D.M. n. 2.10.2015).
  Erogazioni

liberali

alla cultura

  Comunicazioni – Ai sensi dell’art. 38 della L. n. 342/2000, i soggetti che hanno ricevuto o effettuato erogazioni liberali devono comunicare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute o effettuate nel periodo d’imposta.
  Mod. 730

precompilato

  Spese mediche – Le strutture sanitarie accreditate ed i medici iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri inviano al Sistema Tessera Sanitaria, entro il 31 gennaio di ciascun anno, i dati relativi alle prestazioni erogate con l’indicazione della spesa a carico dell’assistito.

 

Nota1 ·   Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.). L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo. I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. n. 322/1998).

·   Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi