OGGETTO: ATTENZIONE: modifica dei contratti bancari per la determinazione su interessi

 

Dal primo ottobre cambieranno i contratti bancari. Chi non si attiverà avrà l’addebito in conto corrente, ricadendo nell’anatocismo.

E’ il nuovo regime dell’articolo 120 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), che partità dal 1° ottobre,

Sono chiamati a scegliere se acconsentire o no all’addebito in conto degli interessi passivi maturati nell’anno. Trattasi di scelta delicata: gli interessi addebitati diventano capitale e produrranno interessi.

I correntisti avranno 2 mesi di tempo dalla comunicazione che riceveranno dalla propria banca per esprimere la loro volontà, in caso rifiutassero l’addebito in conto degli interessi.

La decorrenza è stata deliberata dal Cicr del 3.8.2016, G.U. n. 212 del 10.9.2016

Pertanto è previsto che il cliente possa autorizzare, preventivamente,  l’addebito degli interessi sul conto al momento in cui questi divengono esigibili.

In questo caso la somma addebitata è considerata sorte capitale e, quindi, produrrà ulteriori interessi. Su questa clausola deve essere acquisito il consenso espresso del cliente (art. 5 Circ).

Questo significa che che, in assenza di adesione del correntista, gli interessi non potranno essere addebitati in conto.

La normativa permette al cliente di revocare l’autorizzazione in ogni momento, con effetto per il futuro.

 

 

 

 

 

 

Altro aspetto di particolare rilevanza è la destinazione privilegiata degli accrediti sul conto al pagamento degli interessi: si tratta di una destinazione, in base alla liquidità, pervenuta con un evidente favore per le banche.

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