OGGETTO: Nuove regole per i forfettari

 

  • Il regime forfettario per il 2016 prevede la rilevante novità dell’applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% (al posto del 15%) sul reddito determinato in modo forfettario, ossia applicando la percentuale di redditività ai compensi o ricavi incassati. L’agevolazione è applicabile per 5 anni per coloro che iniziano l’attività nel 2016, mentre per coloro che hanno iniziato l’attività l’anno scorso (applicando semplicemente la riduzione di 1/3 dell’imponibile forfettariamente determinato) l’imposta sostitutiva ridotta al 5% sarà utilizzata nei quattro anni residui 2016-2019.
  • L’aliquota del 5% è condizionata al verificarsi delle stesse ipotesi che hanno permesso lo scorso anno la riduzione di 1/3 del reddito, ipotesi che a loro volta sono le stesse stabilite a suo tempo per aderire al regime dei minimi e cioè: a) nel triennio precedente (2013-2015) non deve essere stata svolta dal contribuente attività di impresa o lavoro autonomo nemmeno in forma di partecipazione a società di persone o impresa familiare; b) la nuova attività non deve essere la mera prosecuzione di quella svolta in precedenza quale lavoratore dipendente o autonomo; c) qualora venga rilevata una attività già esistente, nel periodo precedente il 2016, il cedente deve aver conseguito ricavi non superiori a quelli indicati quale soglia insuperabile per applicare il regime forfettario.
  • A partire dal 2016, invece, non è più richiesta la condizione di prevalenza rispetto al reddito da lavoro dipendente, ma è disposta l’inibizione del regime forfettario agevolato per chi detiene redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro. Il controllo dell’entità del reddito da lavoro dipendente deve essere eseguito con riferimento all’anno precedente; pertanto, chi inizia l’attività nel 2016 dovrà verificare l’entità del reddito da lavoro dipendente prodotto nel 2015 (dato non sempre agevole da rilevare nelle prime settimane dell’anno, prima del rilascio della certificazione unica).

Tuttavia, se il rapporto da lavoro è cessato non si applica l’inibizione e ciò dovrebbe accadere sia nel caso di cessazione nel periodo d’imposta precedente l’inizio della attività sia in quello di inizio dell’attività, anche se è prudente attendere una conferma ufficiale al riguardo.

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