Oggetto: LE NOVITA’ DEL MODELLO UNICO PF

 

Con la presente Informativa si illustrano le principali novità del Fascicolo 1 del mod. UNICO 2016 PF tra le quali si evidenziano:

− l’ulteriore rivalutazione da applicare ai terreni nella misura del 30% (10% per coltivatori diretti e IAP);

− le nuove soglie di esenzione (non concorrenza al reddito complessivo) del reddito di lavoro dipendente dei lavoratori frontalieri (fino a € 7.500) e dei residenti a Campione d’Italia (fino a € 6.700);

− le nuove e diverse detrazioni fruibili per le spese di istruzione;

− i 2 nuovi interventi per i quali è possibile fruire della detrazione del 65% (schermature solari e impianti di climatizzazione invernale a biomasse);

− lo spostamento nel quadro CE (Fascicolo 3) della gestione del credito d’imposta per i redditi esteri (ex quadro CR del mod. UNICO 2015 PF);

− la nuova Sezione VIII del quadro CR per fruire del credito d’imposta relativo alle spese sostenute nell’ambito di procedimenti di negoziazione assistita / arbitrati;

− le nuove modalità di compilazione della casella “Integrativa” in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa “a sfavore”.

 

FRONTESPIZIO

La struttura del Frontespizio risulta sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno se non per

l’eliminazione delle Sezioni riservate alla destinazione del 2‰ – 5‰ – 8‰ dell’IRPEF per le quali

sono state predisposte specifiche schede (analogamente a quanto previsto nel mod. 730).

 

TIPO DICHIARAZIONE

Nella Sezione “Tipo dichiarazione” si segnalano:

  • l’eliminazione della casella “Indicatori” a seguito del Comunicato stampa 29.1.2016 con il quale l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’eliminazione dell’obbligo di presentare i modelli

INE (Indicatori di normalità economica) e il modello studi di settore per i contribuenti che hanno

cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta o che si trovano in liquidazione ordinaria.

 

  • la diversa modalità di compilazione della casella Dichiarazione Integrativanella quale ora

va indicato il codice:

“1” se la dichiarazione è presentata dopo la scadenza dei termini ordinari ma entro il 31.12

del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per cui è

possibile ricorrere al ravvedimento operoso;

“2” se la rettifica della dichiarazione è effettuata a seguito della comunicazione inviata dall’Agenzia delle Entrate ex art. 1, commi da 634 a 636, Finanziaria 2015.

 

 

IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATICA E FIRMA DELLA DICHIARAZIONE

Nella Sezione “Firma della dichiarazione” si segnala la nuova casella “Invio altre comunicazioni

telematiche all’intermediario”, che va barrata per richiedere che le comunicazioni riguardanti le possibili anomalie della dichiarazione e/o dei dati ai fini degli studi di settore di cui all’art.

1, commi da 634 a 636, Legge n. 190/2014 siano inviate all’intermediario che ha trasmesso la

dichiarazione.

 

 

QUADRO RA – REDDITI DEI TERRENI

Ferma restando la struttura del quadro, si evidenzia che, in applicazione dell’art. 1, comma 512,

Finanziaria 2013 e dell’art. 7, comma 4, DL n. 91/2014:

  • per il 2015, l’ulteriore rivalutazione dei redditi dei terreni è pari al:

– 30% per la generalità dei soggetti;

– 10% per i terreni agricoli di coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola;

  • per il calcolo dell’acconto 2016 va applicata l’ulteriore rivalutazione del 30% (come per il saldo 2105) mentre non va applicata la rivalutazione del 10% per i terreni di coltivatori diretti / IAP.

Le istruzioni rammentano altresì che, ai sensi dell’art. 14, comma 3, Legge n. 441/98, la rivalutazione “ordinaria” del 70% non va applicata ai terreni concessi in affitto per usi agricoli per almeno 5 anni a giovani imprenditori (che non hanno ancora compiuto 40 anni) con la qualifica di coltivatore diretto /IAP o che acquisiscono detta qualifica entro 2 anni dalla stipula del contratto di affitto.

 

TERRENI ESENTI IMU

Confermando che:

  • per i terreni non affittati opera l’alternatività IMU / IRPEF sul reddito dominicale, fermo restando l’assoggettamento ad IRPEF del reddito agrario;
  • i terreni affittati sono imponibili sia IRPEF che IMU, fermo restando il riconoscimento delle esenzioni previste per specifiche fattispecie;

le istruzioni rammentano che:

  • come disposto dall’art. 1, comma 12, Finanziaria 2016, a decorrere dal 2014, l’alternatività IMU

/ IRPEF opera anche con riferimento all’IMIS e all’IMI istituite, rispettivamente, dalla Provincia

di Trento e di Bolzano;

  • per il 2015, ai sensi del DL n. 4/2015 sono esenti IMU i terreni agricoli:

− ubicati nei Comuni totalmente montani (lettera “T”) in base all’elenco dell’ISTAT;

− ubicati nei Comuni parzialmente montani (lettera “P”) in base all’elenco dell’ISTAT, solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola;

− ubicati nei Comuni delle Isole minori di cui all’Allegato A delle Legge n. 448/2001;

ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e

inusucapibile, anche se non ricadenti in zone montane o di collina.

In tali casi va barrata la casella 9 “IMU non dovuta”.

 

QUADRO RB – REDDITI DEI FABBRICATI

A livello generale, le istruzioni rammentano che:

  • per i fabbricati non affittati (compresi quelli in comodato) opera l’alternatività IMU / IRPEF; • i fabbricati affittati sono imponibili sia IRPEF che IMU, fermo restando il riconoscimento delle esenzioni previste per specifiche fattispecie;
  • come disposto dalla Finanziaria 2016, dal 2014, l’alternatività IMU / IRPEF opera anche con riferimento all’IMIS e all’IMI istituite, rispettivamente, dalla Provincia di Trento e di Bolzano;

 

 

 

CEDOLARE SECCA

Con riferimento all’applicazione della cedolare secca ai redditi derivanti dalla locazione di immobili

abitativi è confermata:

  • l’aliquota “ordinaria” nella misura del 21% e quella agevolata nella misura del 10%;
  • la possibilità di optare per la cedolare secca anche con riferimento ai contratti di locazione di

unità abitative stipulati con cooperative edilizie per la locazione o con enti senza scopo di

lucro purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione del Comune;

  • la possibilità di applicare l’aliquota agevolata del 10% anche con riferimento alle locazioni, a

canone concordato, nei Comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a

seguito di eventi calamitosi, nei 5 anni precedenti il 28.5.2014.

 

 

DATI RELATIVI AI CONTRATTI DI LOCAZIONE

Nella Sezione II del quadro RB si segnala la nuova colonna 7 “Codice identificativo del contratto” nella quale, in alternativa agli “Estremi di registrazione del contratto” (colonne da 3 a 6), va esposto il codice identificativo di 17 caratteri, riportato sul modello di registrazione del contratto di locazione restituito dall’Ufficio o nella ricevuta telematica di registrazione.

 

In merito le istruzioni specificano che le colonne da 3 a 6 “Estremi di registrazione del contratto”

vanno compilate solo se il contratto di locazione è stato registrato presso l’Ufficio e nel modello

restituito dallo stesso non è riportato il codice identificativo del contratto. Se sono compilate le

citate colonne da 3 a 6, la nuova colonna 7 non deve essere compilata.

 

QUADRO RC – REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE

Nel quadro RC si segala:

  • l’eliminazione della Sezione “Somme per incremento della produttività” considerato che per il 2015 non è stata riproposta la tassazione agevolata di tali somme;
  • l’innalzamento a € 7.500 (anziché € 6.700) del limite oltre il quale il reddito di lavoro dipendente

dei lavoratori frontalieri concorre a formare il reddito complessivo;

  • il riconoscimento dell’esenzione, fino a € 6.700, dei redditi di lavoro dipendente e pensione

prodotti in Euro dei soggetti residenti a Campione d’Italia. Per detti redditi:

− sono stati istituiti 2 nuovi codici (5se lavoro dipendente e 6se pensione) da indicare nella

colonna 1 “Tipologia reddito” dei righi da RC1 a RC3;

− è stata inserita la nuova colonna 2 “Quota esente Campione d’Italia” a rigo RC5, nella quale va indicata la parte di reddito che non concorre al reddito imponibile (in tale campo può

quindi essere esposto un importo non superiore a € 6.700);

  • l’aumento da € 640 a € 960 (80 x 12) dell’importo annuo riconosciuto a titolo di “bonus IRPEF

ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a € 24.000, di cui all’art. 1, DL

  1. 66/2014, fermo restando che, superata la soglia di € 24.000, il bonus si riduce proporzionalmente fino ad azzerarsi per i redditi pari o superiori a € 26.000. Le istruzioni

specificano ora che, per determinare il bonus spettante, al reddito complessivo è necessario:

− aggiungere la quota di reddito esente IRPEF dei docenti / ricercatori (90%) e dei lavoratori

dipendenti (80% se donne e 70% se uomini) rientrati in Italia;

− sottrarre le somme erogate a titolo di Qu.I.R. (c.d. TFR in busta paga).

 

 

QUADRO CR – CREDITI D’IMPOSTA

Nel quadro CR, riservato all’esposizione dei crediti d’imposta, si evidenzia che:

  • sono state eliminate le Sezioni I-A e I-B presenti nel mod. UNICO 2015 PF riservate al credito

d’imposta per redditi prodotti all’estero. Al fine di gestire le novità introdotte dall’art. 15,

D.Lgs. n. 147/2015, c.d. “Decreto Internazionalizzazione”, per fruire di detto credito è ora

necessario compilare il quadro CE (Fascicolo 3);

 

QUADRO RP – ONERI E SPESE

Il quadro RP “Oneri e spese” presenta una struttura sostanzialmente invariata, con la sola introduzione del nuovo rigo RP33 “Restituzione somme al soggetto erogatore” nel quale va indicato l’ammontare delle somme che sono state restituite in un anno diverso da quello in cui

sono state assoggettate a tassazione, al fine di poterle dedurre dal reddito complessivo dell’anno

 

SEZIONE I – SPESE DETRAIBILI

Per quanto riguarda le spese detraibili da indicare nella Sezione I, righi da RP8 a RP14, con lo specifico codice si evidenzia:

  • l’introduzione del nuovo codice “12” per le Spese di istruzione diverse da quelle universitarie”.

In particolare tale codice va utilizzato per indicare le spese sostenute per la frequenza di scuole

dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per

un importo annuo massimo di € 400 per alunno / studente.

Tale detrazione è prevista dalla nuova lett. e-bis) dell’art. 15, TUIR e può essere fruita sia con riferimento alle spese sostenute per un familiare a carico che per quelle del contribuente stesso.

Le istruzioni rammentano che tale detrazione non è cumulabile con quella prevista per le

erogazioni liberali agli istituti scolastici per l’ampliamento dell’offerta formativa (codice “31”);

  • l’utilizzo del codice “13” soltanto per le “Spese per istruzione universitaria”.

A tal fine si rammenta che per le Università non statali italiane e straniere, le spese in esame

non possono essere superiori a quelle stabilite annualmente da un apposito DM (ad oggi non

ancora disponibile) per ciascuna Facoltà universitaria;

  • il più ampio ambito di applicazione della detrazione per le spese funebri (codice “14”). Dette

spese, infatti, nel limite massimo di € 1.550 per decesso, sono detraibili anche se relative a

persone non legate da un vincolo di parentela con il dichiarante;i restituzione ovvero degli anni successivi (tali somme nel mod. UNICO 2015 PF  andavano indicate con il codice “5” a rigo RP26 “Altri oneri deducibili”).

 

-l’innalzamento da € 2.065 a € 30.000 dell’importo massimo sul quale è possibile fruire della

detrazione del 26% in caso di erogazioni liberali in denaro a favore di ONLUS o iniziative

umanitarie gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con DPCM, negli Stati

non appartenenti all’OCSE, da indicare con il codice “41”.

 

In merito alle tipologie di spesa sanitaria per le quali è possibile fruire della detrazione IRPEF si

evidenzia che nella recente Circolare 2.3.2016, n. 3/E l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

  • le prestazioni di mesoterapia e ozonoterapia effettuate da personale medico o abilitato

sono ammesse in detrazione se supportate da una prescrizione medica che certifica il collegamento della prestazione con la cura di una patologia;

  • i trattamenti di haloterapia (Grotte di sale) non sono detraibili in quanto il Ministero della

Salute sta ancora svolgendo approfondimenti per determinare se gli stessi possano o meno

essere considerati un trattamento sanitario;

  • le spese sostenute per le prestazioni rese da un pedagogista (classe L/19) non sono detraibili in quanto lo stesso non rientra tra le professioni sanitarie, a differenza dell’educatore

professionale (classe L/SNT2) che è invece considerato un professionista sanitario

 

 

 

SEZIONI III A E III B – SPESE PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO

La struttura delle Sezioni III A e III B, nelle quali vanno esposti i dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali si intende fruire della detrazione d’imposta (36% – 50% –

65%) non presenta novità di rilievo. Ai fini della compilazione si rammenta che:

  • anche per il 2015 la detrazione è fruibile nella misura del 50% su una spesa massima di € 96.000;
  • in caso di acquisto di immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato, la detrazione spetta a condizione che la vendita / assegnazione dell’immobile sia effettuata entro

18 mesi (non più 6 mesi) dal termine dei lavori;

  • in caso di lavori su parti comuni condominiali, nella dichiarazione di ciascun condòmino nella

Sezione III A va indicato il codice fiscale del condominio, nella Sezione III B va barrata la

casella “Condominio” e non vanno riportati i dati catastali del condominio in quanto gli stessi

sono comunicati dall’amministratore.

In caso di “condominio minimo”, se è presente l’amministratore e il codice fiscale del condominio, trovano applicazione dette indicazioni mentre se non è stato nominato l’amministratore e non è stato richiesto il codice fiscale del condominio, nella Sezione III A va indicato il codice fiscale del condòmino che ha pagato la spesa agevolata con il bonifico

 

 

SEZIONE III C – SPESE PER L’ARREDO DI IMMOBILI RISTRUTTURATI

Considerato che la detrazione spettante per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di interventi di recupero edilizio è riconosciuta anche per il 2015, con le stesse modalità previste per il 2014, la Sezione III C presenta la medesima struttura e modalità di compilazione dello scorso anno.

In particolare si rammenta che:

  • la detrazione è subordinata all’esecuzione di lavori di recupero edilizio per i quali spetta la

detrazione del 50% eseguiti a decorrere dal 26.6.2012.

In merito nella citata Circolare n. 3/E l’Agenzia delle Entrate ha precisato che “la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e come tale qualificabile intervento di «manutenzione straordinaria», consente l’accesso al bonus arredi, in presenza di risparmi energetici conseguiti rispetto alla situazione preesistente”;

  • la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere anteriore a quella di sostenimento delle spese per l’acquisto dei mobili e grandi elettrodomestici;
  • la detrazione spetta nella misura del 50% su una spesa massima di € 10.000 (a prescindere

dalla spesa sostenuta per la ristrutturazione) ed è ripartita in 10 rate; • il pagamento delle spese deve essere effettuato con bonifico bancario / postale ovvero con carta di debito / credito.

 

 

 

SEZIONE IV – SPESE PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO

Ferma restando la struttura della Sezione, va evidenziata l’introduzione di 2 nuovi codici, da indicare a colonna 1 dei righi da RP61 a RP64, per fruire della detrazione del 65% delle spese sostenute per i nuovi interventi agevolabili introdotti dall’art. 1, comma 47, Finanziaria 2015.

 

SEZIONE VI – ALTRE DETRAZIONI

A rigo RP80 riservato all’indicazione degli “Investimenti in start up” è introdotta la nuova colonna 3 “PMI” a seguito dell’estensione di tale detrazione anche agli investimenti in PMI innovative (art. 4, commi 9 e 9-bis, DL n. 3/2015). Tale colonna deve essere barrata se l’investimento agevolato è effettuato in piccole / medie imprese innovative.

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