Certificazione Unica 2016: più complicata per il datore di lavoro, con l’anticipazione di una serie di dati che normalmente vanno indicati nel modello 770, la cui compilazione sarà di contro più semplice:

l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli dichiarativi con cui i sostituti d’imposta comunicano al Fisco le somme corrisposte a dipendenti o collaboratori soggette a ritenute alla fonte, con la novità fondamentale che il modello si sdoppia. In pratica, c’è una Certificazione Unica sintetica da consegnare al lavoratore e un modello ordinario che invece va inviato all’Agenzia delle Entrate.

Modulistica e istruzioni sono approvate con provvedimento del 15 gennaio.

I sostituti d’imposta devono consegnare laCertificazione Unica 2016 a dipendenti e collaboratori entro il 28 febbraio (oppure, entro 12 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro), mentre la scadenza per l’invio al Fisco è il successivo 7 marzo.

 

L’invio all’Agenzia delle Entrate va effettuato esclusivamente invia telematica mentre al lavoratore l’impresa può scegliere fra spedizione via email o incartaceo: nel caso degli enti previdenziali, la dichiarazione arriva per posta elettronica anche al lavoratore. Lo scorso anno era stata prevista una scadenza differenziata per il CU da consegnare ai dipendenti e quello ai lavoratori autonomi, in considerazione del fatto che era il primo anno di applicazione; quest’anno, invece, il CU 2016 va inviato in ogni caso entro il 7 marzo al Fisco.

 

Nella CU si indicano compensi erogati, ritenute effettuate e detrazioniAttenzione: da quest’anno bisogna indicare anche il codice fiscale del coniuge, anche se non fiscalmente a carico. Ecco tutte le voci da inserire nella Certificazione Unica 2016:

  • redditi da lavoro dipendente,equiparati e assimilati, assoggettati a tassazione ordinaria, separata, ritenuta a titolo d’imposta, imposta sostitutiva;
  • redditi dalavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi di cui agli articoli 53 e 67 del Testo Unico delle imposte sui redditi;
  • provvigionicomunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio o di procacciamento d’affari, vendita a domicilio;
  • compensi erogati a seguito di pignoramenti, espropri(anche questa è una novità 2016);
  • prestazioni relative a contratti d’appalto perlavori condominiali;
  • indennità cessazione rapportidi agenzia, funzioni notarili, attività sportiva.

 

E’ possibile utilizzare questo modello dichiarativo anche per certificare redditi diversi di natura finanziaria. La rilascia il notaio, o l’intermediario, indicando dati anagrafici, codice fiscale, natura, oggetto e data dell’operazione, quantità delle attività finanziarie, eventuali corrispettivi, differenziali e premi.

Il modello, come l’anno scorso, si compone di due parti: la prima dedicata ai compensi da lavoro dipendente e assimilati, la seconda al lavoro autonomo. Ricordiamo che la Certificazione Unica è una delle principali fonti che l’Agenzia delle Entrate utilizza per la predisposizione del 730 precompilato, che sarà disponibile a partire dal prossimo 15 aprile.

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