IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI – ALLE PORTE CONSISTENTI RINCARI

In questi giorni gli organi di stampa stanno focalizzando la propria attenzione su un probabile inasprimento delle imposte di successione e donazione.

Ciò in quanto l’intenzione del Legislatore pare essere quella di intervenire su tale fronte, riducendo le franchigie oggi esistenti ed incrementando le aliquote attuali. Tale duplice operazione comporterà un notevole impatto sulle imposte dei trasferimenti iure hereditatis, i cui oneri fiscali subiranno un incremento significativo.

Inoltre, un’attenzione particolare sembra essere rivolta ai patrimoni superiori ai 5 milioni di euro, a carico dei quali l’imposizione fiscale potrebbe addirittura oscillare tra il 21% ed il 45% del valore dei beni trasferiti ma, in generale, si potrebbe assistere quasi al raddoppio delle attuali aliquote anche per patrimoni di valore inferiore rispetto a quello indicato).

Di seguito si riporta un breve schema che riassume e confronta l’attuale situazione impositiva con quella paventata in un disegno di legge attualmente al vaglio del Parlamento.

 

Gradi di parentela Aliquote Franchigia (soglia di esenzione per ogni erede o donatario)
Vigenti Proposta DDL Vigenti Proposta DDL
Asse ereditario < € 5mln Asse ereditario > € 5mln

Coniuge o parente in
linea retta (figlio,
nipote ed in mancanza genitore)

4% 7% 21% € 1.000.000 € 500.000

Fratello o sorella

6% 8% 24% € 100.000 € 100.000
Altro parente fino al
4°, affine in linea
retta e affine in linea collaterale fino al 3°
6% 10% 30% nessuna nessuna
Altro soggetto 8% 15% 45% nessuna nessuna
Beneficiario portatore
di handicap (si applica-
no le aliquote minori
in caso di apparte-
nenza alle altre
categorie)
8% 8% 8% € 1.500.000 € 1.500.000

A ciò si aggiunga l’effetto che deriverà anche dalla riforma del catasto (in corso d’opera) che, avendo ad oggetto la rivalutazione –generalmente in aumento– delle rendite catastali degli immobili, su cui vengono poi calcolate le relative imposte di successione e donazione degli stessi, comporterà un ulteriore e non indifferente onere in capo ai contribuenti.
Alla luce delle suddette considerazioni pare opportuno pianificare al meglio il passaggio generazionale dei beni personali e famigliari (sia mobiliari che immobiliari: società, immobili, asset finanziari, etc.), al fine di ottimizzare quello che sarà l’impatto fiscale a seguito del trasferimento degli stessi

.
Questo momento storico particolare rappresenta un’ottima occasione per organizzare una pianificazione patrimoniale a 360 gradi e per definire soluzioni appropriate che tengano in considerazione tutte le varie problematiche relative al passaggio generazionale, in modo da proteggere il patrimonio e porlo al riparo da tutti i possibili rischi che, in qualunque modo, diretto o indiretto, possano comportare la perdita di valore dei propri asset.
A tal fine i professionisti del nostro studio sono a completa disposizione oltre che in grado di fornire una puntuale assistenza per permettere ai propri clienti di ottenere i risultati desiderati individuando di volta in volta gli strumenti giuridici più appropriati alle singole esigenze, delle persone e delle famiglie interessate ed alla composizione qualitativa e quantitativa del patrimonio personale e famigliare.

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