OGGETTO: CARATTERISTICHE DEL NUOVO REGIME SANZIONATORIO

 

Premessa

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto un nuovo regime forfettario, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo con ricavi/compensi non superiori a quelli individuati nell’apposita classificazione, differenziati in relazione all’attività esercitata.

La legge di stabilità 2016 ha modificato i requisiti previsti per l’accesso a tale regime.

In particolare è stato previsto:

  • l’aumento degli attuali “livelli” di ricavi di 10.000 euro per tutti, tranne che per i professionisti per i quali l’aumento sarà di 15.000 euro. Questi ultimi, dunque, arriveranno a 30.000 euro;
  • l’estensione della possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro.

La legge di stabilità 2016 ha poi inoltre previsto delle modifiche al regime contributivo e all’applicazione delle agevolazioni per le start up.

 

Regime forfettario

Il regime forfetario istituito dalla legge di stabilità 2015 è riservato alle sole persone fisiche esercenti attività d’impresa (incluse le imprese familiari), arti o professioni, non in forma associata.

Restano escluse, pertanto, dalla nuova disciplina le società di qualsiasi tipo e le associazioni fra artisti e professionisti.

Occorre, inoltre, soddisfare i seguenti requisiti individuati puntualmente dalla norma:

  • nell’anno solare precedente, è necessario avere conseguito un ammontare di ricavi o percepito compensi non superiori a determinate soglie esposte nella tabella

 

  Tipologia di attività Limite dei ricavi

2015

Nuovo limite

2016

Commercio (al dettaglio e all’ingrosso) 40.000 50.000
Commercio di alimenti e bevande
Commercio ambulante di alimenti e bevande
30.000 40.000
Commercio ambulante non alimentare 20.000 30.000
Costruzioni e attività immobiliari 15.000 25.000
Intermediari del commercio 15.000 25.000
Servizi di alloggio e di ristorazione 40.000 50.000
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi 15.000 30.000
Altre attività economiche 20.000 30.000
Industrie alimentari e delle bevande 35.000 45.000

 

  • le spese per prestazioni di lavoro devono essere contenute entro il limite complessivo annuo di euro 000 lordi.
    Si specifica che:
  • concorrono al computo del limite i compensi corrisposti a titolo di:
  • lavoro accessorio di cui all’articolo 70 del D.Lgs. 276/2003 (cosiddetto “voucher”);
  • reddito da lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del Tuir;
  • reddito assimilato a quello da lavoro dipendente di cui alle lettere c) e c-bis) dell’articolo 50 del Tuir;
  • somme erogate agli associati sotto forma di utili da partecipazione, in caso di apporto di solo lavoro;
  • compensi erogati all’imprenditore e ai suoi familiari di cui all’articolo 60 del Tuir;
  • non concorrono, invece, al computo dei 5.000 euro:
  • le somme corrisposte agli associati che apportano solo capitale o capitale e lavoro;
  • i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente di cui alla lettera i) del comma 1 dell’articolo 67 del Tuir (attività commerciale occasionale);
  • i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (lavoro autonomo occasionale) o dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere, indicati alla lettera l) del comma 1 del citato articolo 67 del Tuir;

 

  • non si deve possedere al 31 dicembre dell’esercizio precedente un costo complessivo di beni mobili strumentali, considerati al lordo degli ammortamenti, superiori a 20.000 euro. Ai fini del computo del valore dei beni strumentali non si considerano quelli di costo pari o inferiore a € 516,46 mentre si considerano al 50% quelli ad uso promiscuo (autovetture, telefoni cellulari, altri beni utilizzati promiscuamente). Per i beni in locazione o in comodato si considera il valore normale. I beni immobili non hanno comunque rilevanza, qualsiasi sia il titolo di possesso;

 

  • è possibile percepire redditi di lavoro dipendente e assimilati di ammontare non superiore a 30mila euro. Tale verifica è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.

 

La verifica dei suddetti requisiti di accesso va effettuata avendo riguardo all’anno precedente a quello di riferimento.

Pertanto con riferimento al 2016, primo anno di applicazione del regime, le condizioni di accesso vanno verificate nel 2015 e, analogamente al regime dei minimi, andranno verificate anno per anno.

La norma individua, poi, espressamente i soggetti per i quali è precluso l’accesso al regime. Si tratta di:

  • soggetti che si avvalgono di regimi speciali a fini IVA;
  • soggetti che si avvalgono di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  • soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75 per cento del reddito complessivamente prodotto;
  • soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’articolo 10, comma 8), del D.P.R. 633 del 1972 e di mezzi di trasporto nuovi ex articolo 53, comma 1, del Decreto Legge 331 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla Legge 427 del 1993;
  • soggetti che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir o a società a responsabilità limitata trasparenti di cui all’articolo 116 del medesimo testo unico (Srl a ristretta compagine sociale).

 

Le cause di esclusione sopraesposte vanno accertate al momento di applicazione del regime e non nell’anno antecedente all’ingresso nel medesimo; pertanto, il verificarsi di una delle predette cause nell’anno precedente all’accesso non è di impedimento all’applicazione del regime a condizione che la stessa sia venuta meno prima dell’inizio di tale anno.

 

Regime contributivo

I commi da 76 a 84, art. 1, Legge di Stabilità 2015, avevano introdotto una misura agevolativa in ambito previdenziale, riservata ai soli contribuenti obbligati al versamento previdenziale presso le gestioni speciali artigiani e commercianti.

 

I soli contribuenti esercenti attività d’impresa, se applicavano il regime forfettario, potevano usufruire di un regime agevolato contributivo che consisteva nel non applicare il minimale contributivo di cui all’articolo 1, comma 3, Legge n. 233/1990.

La Legge di Stabilità 2016 è poi intervenuta sul comma 77 sostituendolo integralmente.

In virtù delle modifiche apportate è previsto che sul reddito forfettario determinato sulla base delle percentuali di redditività come modificate dalla stessa legge la contribuzione dovuta ai fini previdenziali sia “ridotta del 35 per cento”.

A partire dal 2016, stando al tenore letterale della norma, pertanto i forfettari che volessero adottare il regime Inps agevolato torneranno a pagare i contributi previdenziali in corso d’anno alle normali scadenze trimestrali nonché la relativa quota minima seppur ridotta del 35 per cento.

Non essendo state apportate altre modifiche, è confermato anche che il regime contributivo in questione potrà essere attivato esclusivamente su opzione del contribuente.

 

Start up

In base al comma 65 della legge di stabilità 2015 in caso di “nuova” attività era prevista la riduzione del reddito di 1/3 nei primi 3 anni.

Ora tale agevolazione è sostituita con la fruizione, per i soggetti che intraprendono una nuova attività, per i primi 5 anni, dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella misura del 5% in luogo dell’aliquota ordinaria del 15%.

 

L’attività è considerata “nuova”, i, se rispetta le seguenti condizioni:

  • il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte/professione;
  • qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfettario.

 

CHECK LIST

Scheda di raccolta dati – Minimi e forfettari

Start up

Mancato esercizio nei tre anni precedenti:

  • nei tre anni precedenti il contribuente ha svolto un’attività in qualità di socio di società di persone ovvero di collaboratore dell’impresa familiare? SI ___   NO ___

 

  • nei tre anni precedenti il contribuente ha svolto attività di lavoro autonomo a livello occasionale?                                                                                                                               SI ___   NO ___

 

Mera prosecuzione di attività precedente

  • il contribuente svolge l’attività nello stesso luogo, con utilizzo dei medesimi beni e nei confronti della stessa clientela? SI ___   NO ___
  • il contribuente svolge l’attività con propri clienti ed una propria organizzazione (diversa da quella dell’ex datore di lavoro)? SI ___   NO ___
  • il contribuente ha lavorato con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) o di lavoro dipendente a tempo determinato, e il contratto si è protratto per un periodo di tempo superiore alla metà del triennio antecedente l’inizio della nuova attività?                                SI ___   NO ___

 

  • l’attività svolta in precedenza consiste nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di un’attività professionale SI ___   NO ___
REQUISITI START UP RISPETTATI ?
2015 2016
Reddito ridotto di un terzo Imposta sostitutiva 5%

 

 

 

 

 

Regime contributivo

2015

L’agevolazione consentiva di determinare i contributi:

·         applicando le aliquote previste per le Gestioni artigiani/commercianti sul reddito dichiarato;

·         senza considerare il livello minimo imponibile previsto ai fini del versamento dei contributi.

2016

La legge di stabilità 2016, invece, in luogo dell’esonero dal minimale contributivo:

·         è prevista una riduzione del 35% della contribuzione (ordinaria) INPS;

·         con applicazione, dunque, dei minimali di contribuzione.

 

Le verifiche di inizio anno

Contribuente   Periodo d’imposta  
                 
Dati da verificare per anno precedente

(o presunti in caso di inizio attività)

             
                 
Ricavi conseguiti o compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati in tabella n. 1.

Codice    
  No     Accesso

negato

           
Costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali non superiore a € 20.000,00 alla chiusura dell’esercizio1.   No    
           
Sostenimento di spese per lavoratori dipendenti, lavoro accessorio, co.co.pro., co.co.co., spese per associati in partecipazione superiori a € 5.000,00 lordi?   No    
             
Dati da verificare per l’anno in corso          
           
Redditi di lavoro dipendente e assimilati di ammontare superiore a 30mila euro   No    
           
Altre

cause

di

esclusione

  Ci si avvale di regimi speciali ai fini IVA?   No    
             
  Ci si avvale di regimi forfetari di
determinazione del reddito?
  No    
             
  Soggetto non residente?   No    
             
  Soggetto che in via esclusiva o prevalente effettua cessioni di immobili o mezzi di trasporto nuovi?   No    
             
  Soggetto socio di società di persone, S.r.l. trasparente o associazione professionale?   No    
             
  Accesso consentito al regime forfettario

(se tutte le risposte sono negative)

         

 

Note 1. Ai fini del calcolo del predetto limite:

–  per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente;

–  per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il valore normale dei medesimi (determinato ai sensi dell’art. 9 Tuir);

–  i beni, detenuti in regime di impresa o arte e professione, utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente, concorrono nella misura del 50%.

 

Esclusioni •     Non rilevano:

–       beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,46;

–       beni immobili, comunque acquisiti, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione.

 

2. La verifica della suddetta prevalenza non è, comunque, rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi d’impresa, dell’arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede l’importo di € 20.000.

 


Tavola n. 1
  Tabella limiti di ricavi

 

Progres. Gruppo di settore Codici attività ATECO 2007 Valore soglia

dei ricavi/

compensi

Redditività
1 Industrie alimentari e delle
bevande.
(10-11) 45.000 40%
2 Commercio all’ingrosso e al
dettaglio.
45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9 50.000 40%
3 Commercio ambulante di
prodotti alimentari e bevande.
47.81 40.000 40%
4 Commercio ambulante di altri prodotti. 47.82 – 47.89 30.000 54%
5 Costruzioni e attività immobiliari. (41 – 42 – 43) – (68) 25.000 86%
6 Intermediari del commercio. 46.1 25.000 62%
7 Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione. (55 – 56) 50.000 40%
8 Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi. (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) 30.000 78%
9 Altre attività economiche. (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13- 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99) 30.000 67%
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