OGGETTO: LE NOVITÀ DEL “COLLEGATO ALLA FINANZIARIA 2017” (DL n. 193/2016) DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE (n. 225/2016)

  

E’ stato convertito in legge il decreto collegato alla Finanziaria 2017, già oggetto di una nostra precedente circolare, contenente una serie di “disposizioni urgenti in materia fiscale”. I contenuti saranno oggetto di nostre altre informative successive alla presente.

 

 

  • Invio  telematico dello “spesometro” a cadenza TRIMESTRALE

 

Dal 2017 diviene trimestrale l’invio telematico dei dati delle fatture emesse, acquisti, bollette doganali e note di variazione, da effettuare  entro l’ultimo giorno del II° mese successivo ad ogni trimestre. In caso di omesso / errato invio dei dati delle fatture è prevista una sanzione di € 2 per fattura, con un massimo di € 1.000 per trimestre. La sanzione è ridotta a € 1, entro il limite massimo di € 500, se l’invio / invio corretto è effettuato entro 15 giorni dalla scadenza.

 

 

  • Invio telematico  TRIMESTRALE DELLE LIQUIDAZIONI IVA

 

Confermato l’obbligo dal 2017, dell’invio telematico trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (mensili / trimestali). L’invio va effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La comunicazione va inviata anche per le liquidazioni periodiche con saldo a credito. Sono esonerati dall’adempimento i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale (ad esempio, soggetti che hanno registrato esclusivamente operazioni esenti) o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche (ad esempio, soggetti minimi / forfetari). In presenza di più attività gestite con contabilità separate va inviata un’unica comunicazione riepilogativa.

Le modalità e i dati da inviare saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con uno specifico Provvedimento.

L’Agenzia delle Entrate informerà il contribuente della (in)coerenza tra quanto desumibile dai dati relativi allo spesometro trimestrale e le liquidazioni inviate, nonché dei relativi versamenti.

 

 

  • Adempimenti soppressi a decorrere dal 2017

 

A decorrere dal 2017 sono soppressi:

-la comunicazione dei dati relativi ai contratti di leasing e di locazione / noleggio;

-i modd. Intra degli acquisti e delle prestazioni di servizi ricevute.

 

Inoltre già a partire dalle comunicazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31.12.2016 è altresì soppressa la comunicazione “black list” (nel 2017 quindi non dovrà essere inviata la comunicazione “black list” 2016).

 

 

  • Termini di presentazione dichiarazione iva annuale

 

E’ confermato che la dichiarazione IVA relativa al 2016 va presentata entro il 28.2.2017, mentre le dichiarazioni IVA 2017 e successive andranno presentate entro il 30.4.

 

 

  • Soppressione di Equitalia a decorrere dall’1.7.2017

 

A decorrere dall’1.7.2017 è prevista la soppressione di Equitalia dell’affidamento dell’attività di riscossione alla (nuova) “Agenzia delle Entrate – Riscossione”. E’ differito al 30.6.2017 il termine della cessazione dell’attività di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali da parte di Equitalia / società partecipate dalla stessa / Riscossione Sicilia spa.

 

 

  • DICHIARAZIONI INTEGRATIVE (CORRETTIVE)

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA REDDITI / IRAP / MOD. 770

 

È possibile integrare le dichiarazioni in oggetto entro il termine previsto per l’accertamento per correggere errori / omissioni sia “a favore” che “a sfavore” del contribuente, ossia errori / omissioni che abbiano comportato l’indicazione di un maggior / minor imponibile o, comunque, un maggior / minor debito d’imposta o un maggior / minor credito. L’eventuale credito risultante dalla dichiarazione integrativa “a favore” può essere utilizzato in compensazione.

Qualora la dichiarazione integrativa “a favore” sia presentata oltre il termine per la dichiarazione successiva, è previsto un limite all’utilizzo del credito. Lo stesso, infatti, può essere utilizzato in compensazione dei debiti maturati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione della stessa. Tale limitazione non opera in caso di correzione di errori contabili di competenza. In presenza di tale ipotesi, il credito va indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa. In sede di conversione è stata eliminata la necessità di indicare anche l’importo utilizzato in compensazione. Resta ferma la possibilità per il contribuente di far valere, anche in sede di accertamento o di giudizio, eventuali errori, di fatto o di diritto, che hanno inciso sull’obbligazione tributaria con conseguente indicazione di un maggior imponibile / debito d’imposta o di un minor credito.

 

 

DICHIARAZIONE INTEGRATIVA IVA

 

E ’consentito integrare la dichiarazione IVA entro il termine previsto per l’accertamento per correggere errori / omissioni sia “a favore” che “a sfavore” del contribuente, ossia errori / omissioni che abbiano comportato l’indicazione di un maggior / minor imponibile o, comunque, un maggior / minor debito d’imposta o un maggior / minor credito IVA. L’eventuale credito risultante dalla dichiarazione integrativa “a favore” può essere, se l’integrativa è presentata entro il termine della dichiarazione relativa all’anno successivo:

 

  • portato in detrazione in sede di liquidazione periodica / dichiarazione annuale;
  • utilizzato in compensazione;
  • chiesto a rimborso, al sussistere, per l’anno per il quale è presentata la dichiarazione integrativa, dei requisiti previsti;

 

Qualora la dichiarazione integrativa sia presentata oltre il termine della dichiarazione relativa all’anno successivo, il credito derivante dal minor debito / maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa può essere:

  • utilizzato in compensazione dei debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di presentazione della stessa;
  • chiesto a rimborso, al sussistere, per l’anno per il quale è presentata la dichiarazione integrativa, dei requisiti previsti.

 

Resta ferma la possibilità da parte del contribuente di far valere, anche in sede di accertamento o di giudizio, eventuali errori, di fatto o di diritto, che hanno inciso sull’obbligazione tributaria con conseguente indicazione di un maggior imponibile / debito d’imposta o di un minor credito.

È confermata l’estensione alla dichiarazione IVA integrativa della previsione, già operante ai fini delle imposte dirette /IRAP, in base alla quale:

 

  • il termine per la notifica della cartella di pagamento (attività di liquidazione di imposte, contributi, premi e rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni e di controllo formale delle stesse), riferita alla dichiarazione integrativa presentata per la regolarizzazione di errori / omissioni incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo, decorre dalla data di presentazione della stessa, “limitatamente agli elementi oggetto dell’integrazione”;

il termine per l’accertamento decorre dalla presentazione della dichiarazione integrativa, “limitatamente ai soli elementi oggetto dell’integrazione”.

 

SCOMPUTO RITENUTE D’ACCONTO

 

lo scomputo da parte del contribuente va così effettuato.

 

Ritenute Operate nell’anno successivo a quello di competenza dei redditi prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, scomputo:

 

dall’imposta relativa al periodo d’imposta di competenza dei redditi ovvero

dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale sono operate.

 

Ritenute Operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, scomputo Dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale sono operate

 

RITENUTE AGENTI / RAPPRESENTANTI

 

Relativamente alle ritenute a titolo di acconto operate su provvigioni per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari, commisurate al 50% – 20%, è previsto lo scomputo:

 

  • dall’imposta relativa al periodo d’imposta di competenza dei redditi, a condizione che sia stata operata prima della presentazione della dichiarazione (possibilità già prevista);

 

ovvero

 

  • dall’imposta relativa al periodo d’imposta nel quale è stata operata (nuova possibilità).

 

Qualora la ritenuta sia operata successivamente alla presentazione della dichiarazione, rimane confermato lo scomputo dall’imposta relativa al periodo d’imposta in cui è stata operata.

 

 

CESSIONI A TURISTI EXTRA-UE – dall’1.1.2018, le fatture relative alle cessioni di beni (di importo complessivo, comprensivo di IVA superiore a € 154,94) a turisti domiciliati / residenti in Stati extra UE destinati all’uso personale / familiare, da trasportare nei bagagli personali al di fuori dell’UE (art. 38-quater, DPR n. 633/72), vanno emesse in modalità elettronica. È demandata all’Agenzia delle Dogane / Entrate l’individuazione di modalità e contenuti semplificati di fatturazione. È stata soppressa la disposizione che prevedeva il rimborso dell’IVA ai suddetti soggetti da parte degli intermediari iscritti all’Albo.

 

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO TRIBUTI DOGANALI / ACCISE – la riduzione delle sanzioni, in sede di ravvedimento operoso, rispettivamente ad 1/7 e 1/6 del minimo sono applicabili, oltre che per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, anche per i tributi doganali / accise amministrati dall’Agenzia delle Dogane. Inoltre, per effetto della modifica del comma 1-ter del citato art. 13, anche per i tributi doganali / accise il ravvedimento operoso non è precluso in presenza di accessi, ispezioni e verifiche ovvero nel caso in cui la violazione sia già stata constatata, salva la notifica di avvisi di pagamento ed atti di accertamento.

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